Manfredonia
La sua passione per la fotografia nasce nel 1996

Manfredonia: “Incontro con l’autrice Sandra Zagolin, giurata del concorso Stele Dauna”

La fotografa è poi proseguita per i monti Altavi a visitare i Kazaki “cacciatori con le aquile”, che mantengono tradizioni millenarie andate ormai perdute nelle loro terra di origine


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Manfredonia. Manfredonia Fotografica di recente ha organizzato con la collaborazione del Videofotoclub “Il Golfo BFI“, l’incontro con l’autrice/Fotografa Sandra Zagolin. La sua passione per la fotografia nasce nel 1996 quando si iscrive al fotoclub Chiaroscuro di Piove di Sacco (dove dal 2008 ricopre la carica di Presidente); dopo un breve corso iniziano i primi risultati. Ama il bianco e nero, tecnica usata in camera oscura fino al 2008. Si occupa prevalentemente di reportage e foto di viaggio, ma le piace spaziare anche in altri rami come lo sport e il paesaggio. Ha realizzato varie mostre personali in tutta Italia come a Venezia, l’Aquila, Milano, all’Abbazia di Pomposa e Castelbuono (Palermo), alcune sue foto inoltre sono state esposte in diversi paesi Europei ed extra Europei e sono state pubblicate in riviste del settore.

Da specificare che la Zagolin è stata invitata a Manfredonia dal circolo fotografico “”Il Golfo BFI” come giurata nel concorso internazionale “Stele Dauna”, quindi per l’occasione il circolo di “Manfredonia Fotografia” ( che collabora con “Il Golfo”) ha proposto all’autrice di proiettare alcuni suoi lavori. Ecco come la stessa si è espressa: “Il vostro territorio è meraviglioso e le persone che lo abitano sono molto ospitali, sono stati tutti carini con me”.

Alla domanda su quali strumenti fotografici portare in viaggio, la Zagolin così risponde: “Come fotografa porto con me tutta la mia attrezzatura, quella che mi posso permettere, due corpi macchina uno con un 24/70 e l’altro con un 70/200 pronta per immortalare situazioni sia da vicino che da lontano senza cambiare obiettivo, porto con me anche un 20 mm di vecchia generazione, ma che va ancora benissimo”.

Ispirato dal testo di una nota canzone domando alla Zagolin: “Prima di partire per un lungo viaggio cosa bisogna portare con se?”.
Sandra Zagolin: “Quando si parte per un lungo viaggio, bisogna portare con se lo spirito di avventura, la consapevolezza che si potranno incontrare delle difficoltà ma anche piacevoli incontri, cose e luoghi inaspettati. Non servono molti abiti, si possono lavare sul posto, piuttosto cose utili in caso di irreperibilità nel territorio che si andrà a visitare, antibiotici in primis. Informarsi di eventuali vaccini e validità del passaporto”. A seguire riportiamo alcune testimonianze sui luoghi visitati come fotografa ed oggetto di una video proiezione al L.U.C. sede dei Manfredonia Fotografica.

La ROMANIA – Dalla Moldavia al Maramures: Definito dal Touring club, che mi ha pubblicato un articolo “L’ultimo medioevo d’Europa” “un luogo magico” che ho già visitato tre volte, semplice da raggiungere, in auto oppure in aereo. Lì la gente è povera, ma serena, credente e praticante e cerca, nonostante la globalizzazione, di mantenere intatte le loro tradizioni.

L’AUSTRALIA –  un’ unico stato che è più grande dell’Europa, sono stata rapita dalla sua immensità, dai paesaggi mozzafiato, dalle città più vivibili al mondo, ma sopratutto dagli ultimi veri abitanti: gli Aborigeni. Questi ultimi sono costretti a vivere in villaggi fatti costruire appositamente per loro, trattasi di una popolazione, che era abituata a vivere a stretto contatto con la natura, ora si sente soffocare in quei luoghi chiusi, che non curano, non puliscono
perché semplicemente non la sentono come la loro dimora. Lo stato li mantiene, ma il tempo libero lo passano bevendo, non sanno cos’altro fare.
 
MOSCA – misteriosa e bellissima, ma non dimentica delle difficoltà  che tutt’ora, a causa del regime, è costretta a subire. Una città dove ho vissuto un inverno con un turismo quasi inesistente. Colpa del freddo?

CUBA – Allegra e spensierata nonostante le difficoltà, così si presenta la gente cubana, sempre sorridente. Un paese dai mille colori smorzati per 9 giorni dalla scomparsa di Fidel Castro.

MONGOLIA – Una terra di libertà, spazi infiniti dove è possibile ancora oggi, trovare una natura incontaminata. Nella taiga siberiana ai confini con la Russia in un luogo inaccessibile a qualsiasi mezzo a motore, vive un popolo nomade dal nome Tsaatan, gli ultimi uomi renna, la loro esistenza difatti dipende esclusivamente dalle loro renne.

La fotografa è poi proseguita per i monti Altavi a visitare i Kazaki  “cacciatori con le aquile”, che mantengono tradizioni millenarie andate ormai perdute nelle loro terra di origine.

Da qualche anno l’autrice afferma di aver deciso di non andare in hotel, ma vivere direttamente con la gente del luogo, ritenendo che solo così si riesce a cogliere l’essenza dei popoli; questo è successo con i viaggi che vi ho presentato, eccetto che con gli aborigeni australiani. Le difficoltà che ho incontrato sono state varie: in primis con gli aborigeni, sono riuscita a mio rischio e pericolo, ad entrare in tre villaggi, portando con me un’esperienza che  mi ha toccata profondamente, rimarrà per sempre nel mio cuore. Inoltre vivere con i Tsaatan (in Mongolia) è stata un’esperienza esaltante, nonostante le moltissime ore di viaggio su sterrati “impossibili” e una settimana in sella ad una renna, il freddo della notte che è sceso di molti gradi sotto lo zero. Qui ho trovato la “magia” di un popolo autentico che potrebbe scomparire, un luogo privo di tecnologia, a stretto contatto con la natura e con gli animali.

In ogni modo, le stupende immagini proiettate a “Manfredonia Fotografica” hanno saputo trasmettere benissimo il senso dei viaggi della Zagolin, portando la platea convenuta in luoghi quasi inaccessibili, suscitando emozioni indescrivibili. Da ciò è comprensibile il perché l’autrice sia stata vincitrice di numerosi premi Nazionali ed Internazionali: finalista tra migliaia di partecipanti al concorso Leica e al National Geographic nel 2012 e 2013; Componente della squadra Italiana vincitrice della Coppa del Mondo “Amicizia e solidarietà” 2014; A partire dal 2012 per meriti acquisiti ha ricevuto 4 onorificenze AFI (Nazionale) – AFIAP, EFIAP ed EFIAP/b (Internazionali).

A cura di Benedetto Monaco, Manfredonia 30.60.2017

Manfredonia: “Incontro con l’autrice Sandra Zagolin, giurata del concorso Stele Dauna” ultima modifica: 2017-06-29T21:12:26+00:00 da Benedetto Monaco



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