Capitanata
Una quantità tutt’altro che adeguata alle reali esigenze di un territorio, quello dell’ATO FG3 (che comprende oltre a San Severo, Foggia e Manfredonia altri 26 comuni della provincia)

Attivisti M5S S.Severo: su compostaggio Miglio renda partecipi i cittadini

"Non ci vogliamo soffermare ora sulla necessità e sull’utilità o meno di realizzare un impianto di questo genere, su cui comunque ci riserviamo approfondimenti di ogni genere, ma sulle modalità con cui vengono prese decisioni così importanti per la vita della città"


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San Severo, 29 luglio 2015 – Come un fulmine a ciel sereno. E’ il nuovo “modus operandi” della giunta comunale e del sindaco Francesco Miglio. E’ di lunedì infatti la notizia della realizzazione di un impianto di compostaggio da realizzare in agro di San Severo, nei pressi dello stabilimento ex-Safab. Senza scendere troppo nei tecnicismi e stando a quanto dichiarato dal primo cittadino l’impianto in progetto sarebbe di tipo “aerobico”, atto alla produzione di “compost di qualità”, attraverso il trattamento della frazione di rifiuti organici. Senza voler prendere posizioni in merito, almeno per il momento, ci sorgono alcuni dubbi sulla questione. Sull’impianto infatti, fu posta l’attenzione già ad aprile 2014 quando decaddero i termini per la
presentazione di osservazioni in merito. Allora ci soffermammo sulla natura spropositata della portata dell’impianto, circa 60.000 le tonnellate di rifiuti da trattare, di cui 45.000 provenienti da FORSU. Una quantità tutt’altro che adeguata alle reali esigenze di un territorio, quello dell’ATO FG3 (che comprende oltre a San Severo, Foggia e Manfredonia altri 26 comuni della provincia) che a stento riesce a produrre 10.000 tonnellate di “organico” (7.780 tonnellate di frazione organica umida secondo i dati ufficiali della Regione Puglia per l’anno 2014). Da dove arriverà il carico di rifiuti necessario al funzionamento di questo impianto? Lo chiedemmo allora, e lo ribadiamo oggi.

Ma non solo di compostaggio si parlò nel 2014. Solo pochi mesi prima, a febbraio 2014, ponemmo la nostra attenzione su un’altro impianto da realizzare in prossimità della stazione di San Marco in Lamis, a 7 km circa da San Severo. Diversa la natura, in quel caso si parlava di un impianto di “compostaggio e di digestione anaerobica in umido”, che avrebbe generato energia attraverso la produzione di biogas. Per la realizzazione di quell’impianto furono realizzati persino studi sulla direzionalità dei venti e sull’impatto ambientale e il progetto, dichiaravano dal comune, era stato finanziato dalla Regione Puglia con un contributo di 2.100.000 euro. Oggi come allora il nostro intervento non vuole essere ne critico ne di approvazione. E’ nostro costume
valutare tutti gli elementi prima di pronunciarci. E, in quanto alla realizzazione di questo nuovo impianto, di elementi ne abbiamo ben pochi. Il primo punto poco chiaro riguarda proprio la realizzazione dell’impianto di via San Marco. Cosa ne è stato di quel progetto e dei finanziamenti ricevuti? Quel progetto è stato accantonato per dar vita a questo nuovo impianto o si realizzeranno entrambi? E quale sarà la quantità di rifiuti in tonnellate che verranno trattati nell’impianto di via Foggia?E ancora, dove sono gli studi sull’impatto ambientale e sulla direzionalità dei venti, necessari ad evitare quanto già accaduto con l’impianto di Lucera? Va inoltre considerato che sul territorio di capitanata imperversano altri progetti “legati” al ciclo dei rifiuti. Dicevamo di Lucera, dove è ancora forte la polemica per i cattivi odori emanati dal locale impianto di compostaggio, odori sgradevoli che arrivano fino a Foggia. Ma non dimentichiamo Rignano Scalo dove è in fase di completamento un altro impianto, questa volta a biomasse. Considerando la centrale a turbogas di contrada Ratino, in capitanata avremo nel raggio di poche decine di chilometri almeno 4 impianti che tra cattivi odori e immissione nell’aria di sostanze pericolose non faranno certo bene al nostro territorio né saranno un bel biglietto da visita.

Ma non ci vogliamo soffermare ora sulla necessità e sull’utilità o meno di realizzare un impianto di questo genere, su cui comunque ci riserviamo approfondimenti di ogni genere, ma sulle modalità con cui vengono prese decisioni così importanti per la vita della città. Lo slogan della giunta Miglio durante la campagna elettorale è stato quello della partecipazione popolare alla vita politica e amministrativa passando attraverso la consultazione popolare e i forum. Ci sfugge ultimamente il concetto di “partecipazione” in atto a palazzo Celestini . Negli ultimi mesi sono state prese tante decisioni importanti: dalla realizzazione del centro commerciale alla realizzazione dell’impianto di compostaggio, tutte senza che siano stati attivati ne i forum ne si sia passato per la consultazione popolare. Riteniamo dunque questa visione di “partecipazione” adottata dalla giunta Miglio piuttosto fallimentare. In attesa di approfondire le questioni legate all’insediamento dell’impianto di compostaggio chiediamo alla giunta e al sindaco Miglio di rispettare il programma elettorale e di rendere partecipi i cittadini soprattutto quando in ballo c’è, come in questo caso, la salute della popolazione.

Meetup Pentastellati San Severo

Attivisti M5S S.Severo: su compostaggio Miglio renda partecipi i cittadini ultima modifica: 2015-07-29T21:01:22+00:00 da Redazione



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