Manfredonia
Da un'informativa dei finanzieri di Manfredonia, inerente la revoca nel giugno 2010 dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in regime di ricovero per acuti

Manfredonia, ‘danno erariale’ clinica, pm chiede assoluzione per ‘particolare tenuità del fatto’

L'udienza del 9 luglio 2015 è stata rinviata all'8 ottobre 2015


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Foggia – CORRELANDOSI alla nuova disposizione sulla “esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto” (in vigore dal 2 aprile 2015 e relativa all’art.131-bis c.p.,) il p.m. del Tribunale di Foggia, dr. Enrico Infante, ha avanzato richiesta di assoluzione per i 2 ex legali rappresentanti della società che gestiva la Casa di cura privata San Michele di Manfredonia. Come anticipato, la prima udienza del procedimento si è svolta il 9 luglio 2015 dinanzi al Giudice monocratico di Foggia, dr.ssa Elisa Centore. Da raccolta dati, si fa riferimento ad una passata informativa della Guardia di Finanza Compagnia di Manfredonia, previo nulla osta della Procura di Foggia, inviata alla Corte dei Conti della sezione Giurisdizionale di Bari per presunti danni erariali pari ad “un importo stimato di 18.748.286,00 euro“. La citata informativa rappresentò il risultato delle indagini dei finanzieri di Manfredonia, inerente la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in regime di ricovero per acuti della citata clinica privata per le branche di oncologia, gastroenterologia, pneumologia. (vedasi D.G.R. N. 1415 del 15 giugno 2010). Come detto, 2 gli imputati – in qualità di ex legali rappresentanti della società gestrice della casa di cura – nel procedimento pendente dinanzi alla Sezione monocratica del Tribunale di Foggia; 8 invece i soggetti ai quali sarebbe stato contestato il presunto danno erariale da parte della Corte dei Conti.

Da raccolta dati, l’udienza del 9 luglio 2015 (svoltasi prima nell’aula del giudice monocratico e poi spostata nell’aula del gip per le alte temperature riscontrate) è stata rinviata all’8 ottobre 2015 (e non 7 come inizialmente riportato) per l’ascolto delle parti civili che si sono costituite in giudizio (tra l’altro la Regione Puglia e l’Asl Foggia) relativamente alle richieste avanzate dal pm dr. E.Infante. Sebbene convocati come testi del Pm, nell’udienza del 9 luglio non sono stati ascoltati nè il dirigente del Dipartimento prevenzione Asl/Fg dr. Franco Carella – autore dei controlli che hanno determinato tra l’altro la revoca dell’autorizzazione nel 2010 della clinica – nè i 2 sottufficiali della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia titolari dell’indagine. Così in seguito ad un accordo tra Pm e difesa dei due imputati che avrebbero stabilito di richiamarsi agli atti depositati. In particolare si fa riferimento ad un fascicolo voluminoso ‘pari ad oltre 1000 pagine’.

La nuova disposizione sulla “esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto” (fonte: Gian Luigi Gatta, penalecontemporaneo.it) “sottolinea tra l’altro e in particolare – in coerenza con la finalità deflattiva del nuovo istituto – il ‘ruolo propulsore del pm’ nell’applicazione dell’art. 131-bis c.p. nella fase in cui l’istituto stesso può raggiungere la massima efficacia, ‘evitando inutili ulteriori attività procedimentali e/o processuali‘”. “In merito alla richiesta avanzata dal pm – spiega a Statoquotidiano l’avvocato Aurelio Follieri, che tutela legalmente l’Asl/Foggia nel citato procedimento penale – ci opporremo al fine di evidenziare la mancanza di tenuità relativa al danno ipotizzato a carico dei 2 imputati”. Da ricordare come, con delibera dello scorso giugno 2015, la Giunta regionale pugliese aveva autorizzato la costituzione di parte civile della Regione Puglia nel citato procedimento penale, pendente dinnanzi alla Sez. monocratica del Tribunale di Foggia, conferendo la procura speciale e la difesa tecnica all’avv.Antonella Loffredo “al fine di chiedere il risarcimento del danno nei confronti” degli imputati.

Prima di assumere una decisione sulla richiesta del Pm, il giudice dr.ssa Centone si è infatti riservata di ascoltare le parti civili in merito alla richiesta di assoluzione. Si ricorda come nell’ambito del suddetto procedimento penale la Guardia di Finanza di Manfredonia avrebbe inizialmente deferito oltre 20 soggetti. Alcuni privati avrebbero intenzione di inviare ulteriori documentazioni sul citato procedimento penale, con richiesta relativa di informazioni, ad altri organi giudiziari.

Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata

Manfredonia, ‘danno erariale’ clinica, pm chiede assoluzione per ‘particolare tenuità del fatto’ ultima modifica: 2015-07-29T20:42:05+00:00 da Redazione



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