ManfredoniaStato news
In serata la presentazione del nuovo anno sportivo

Manfredonia calcio srl, ad oggi non c’è Energas. 98% è di Sdanga

Il restante 2% della società è suddiviso (1% più 1%) tra due privati di Manfredonia

Di:

Manfredonia. IL 98% del ‘Manfredonia calcio srl – sportiva dilettantistica‘ è di proprietà di Antonio Sdanga, attuale consigliere e presidente del Consiglio di amministrazione “a tempo indeterminato” della suddetta srl (per ambedue le cariche: nominato con atto del 05.07.2016, data iscrizione: 22.07.2016). Il restante 2% è suddiviso (1% più 1%) tra due privati di Manfredonia. Lo si apprende da raccolta dati, con informazioni aggiornate a stamani, mentre è in programma in serata la conferenza stampa della società sportiva sipontina per “presentare la Campagna abbonamenti 2016/2017, la Scuola Calcio, l’Area Marketing, Stampa e Comunicazione e le Iniziative multimediali e social”.

Da evidenziare come il Manfredonia calcio srl – sportiva dilettantistica ha sede legale a Manfredonia in via San Giovanni Bosco S.C. – Stadio Comunale, con capitale sociale pari a 10.000 euro. 3 i componenti del Consiglio di Amministrazione: il citato Antonio Sdanga (consigliere e presidente CdA), Luca D’Errico (classe 1985), Ardo’ Ernesto Pio.

“L’ho sempre detto: per me Energas è uno sponsor”. Come annunciato dal presidente del Manfredonia Antonio Sdanga, c’è stato un cambio della ragione sociale della società “per consentire ad Energas di acquisire una quota del 30% e affiancarci a livello di sponsorizzazione (500mila euro?, ndr)e nella composizione del pacchetto sociale”. Una quota scomoda? Chiaro il pensiero di Sdanga “L’ho sempre detto: per me Energas è uno sponsor, un privato che vuole dare un contributo alla squadra di calcio. Quando nello scorso febbraio i calciatori hanno scioperato (retribuzioni,ndr), mi sono detto: ‘Ho fatto bene a farmi aiutare. Anzi, devo fare in modo che la proposta di Menale diventi più concreta‘. Ribadisco: per me Energas rappresenta uno sponsor. Quello che poi Energas vuole fare a Manfredonia non ha alcun legame con lo sport. Fare calcio oggi non è semplice: ti seguono se vinci. A Manfredonia, come in tutt’Italia. Dico solo che c’è una persona che ha mantenuto la parola”.

Sdanga “Il deposito costiero di gpl? Non c’entra nulla ma bisogna informarsi bene sul progetto”. Relativamente al deposito costiero di gpl proposto dalla società napoletana del presidente Menale “Non c’entra nulla”, ha detto Sdanga. “A riguardo – ha aggiunto in una recente intervista – credo che si sia parlato poco di questo deposito, dell’impatto ambientale e dei rischi reali. Sono stato a Napoli dal dottor Menale (per la definizione dell’accordo,ndr) c’è un deposito costiero importante. C’è un molo dove attraccano le navi gaserie, e – a 300 metri – le navi da crociera. Da qui, credo che bisognerebbe guardare davvero bene questo progetto e comprendere quali potrebbero essere i problemi con l’installazione. Penso alla Manfredonia Vetro: 15 anni fa era stata osteggiata, oggi invece confidiamo tutti in una sua riapertura. Il lavoro è importante. Mi fermo pero’: io devo occuparmi di sport e non di politica”.

Gestione campo sportivo, il provvedimento della Giunta comunale. Da evidenziare (fonte: Ufficio stampa Comune 18.07.2016) che “la Giunta comunale di Manfredonia, condividendo l’invito unanime della Conferenza dei capigruppo del 10 giugno scorso, ha deliberato, in data odierna, di recedere dal contratto di gestione dello stadio Miramare, che era affidata all’Associazione Sportiva Dilettantistica Manfredonia Calcio 1932, oggi trasformatasi in Società a Responsabilità Limitata Manfredonia Calcio 1932. La Giunta non condivide il sostegno economico offerto dalla società Energas SpA alla squadra di calcio locale. Una società, la prima, impegnata nella realizzazione, nel nostro territorio, di un deposito di GPL. Un investimento rispetto al quale il Consiglio comunale, quasi unanimamente, ha espresso la propria ferma e convinta contrarietà. “E’ noto che pressoché tutte le associazioni e le forze politiche locali hanno dichiarato il proprio dissenso rispetto alla realizzazione di questo impianto di GPL. Risulta, quindi, ancora più grave – le osservazioni della Giunta comunale – che, come si apprende dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente Antonio Sdanga, sia stato ceduto, o è in fase di cessione, il 30% del capitale sociale del Manfredonia Calcio alla società partenopea”.

“L’Amministrazione comunale, in ogni caso, continuerà a garantire l’utilizzo del campo sportivo Miramare e non farà venir meno le condizioni perché, così come da regolamento d’uso degli impianti sportivi, proseguano le attività che tutte le società calcistiche ivi svolgono””.

TUTTA LA CONTRARIETA’ DI RICCARDI. Nei giorni susseguenti la deliberazione della Giunta comunale c’è stato un ‘botta e risposta’ tra Sdanga e il sindaco Riccardi: “Evidentemente su questa vicenda chi doveva capire non ha capito; sta cercando di utilizzare il comunicato del Comune per strumentalizzare una decisione che la Giunta ha assunto in piena legittimità. Sono certo che non ci saranno i presupposti per impugnare il provvedimento o per procurare gli effetti sperati”, ha detto il primo cittadino nel corso di un’intervista rilasciata a Stefano Favale e a Matteo Mancini.

Questa la reazione del presidente del Manfredonia Sdanga dopo il provvedimento “Leggo con stupore il comunicato stampa in cui si riferisce della rescissione del contratto di gestione dello stadio Miramare. Ritengo si tratti di una notizia infondata essendo il rapporto di gestione disciplinato da una convenzione che preclude la rescissione nelle forme e nei modi di cui si da contezza nel comunicato stampa. Attendo una immediata smentita rispetto ad un’iniziativa che, se confermata, integrerebbe gli estremi di un illecito civile, fondato su una evidente confusione interpretativa ai limiti dell’abuso contrattuale.” Il Manfredonia Calcio srl nella persona del presidente Sdanga aveva precisato che la squadra “disputerà regolarmente la stagione 2016/2017 presso lo stadio Miramare di Manfredonia”.

LA CONVENZIONE. “Ricordo a tutti che stiamo parlando di un contratto tra una società di calcio che gestisce il campo per conto del Comune. L’articolo 2 prevede che nei termini previsti, 6 mesi prima, l’Amministrazione puo’ ritenere l’esperienza conclusa. Ed è esattamente quello che è avvenuto: dunque nessun recesso, atto di arroganza ma solo un provvedimento del Comune che ridefinisce i ruoli per la gestione della struttura. Nè più nè meno. Qualcuno si dovrà convincere che non sono uno sprovveduto: se è stato stabilito di decidere in tal senso è perchè abbiamo ritenuto che ci siano tutti i presupposti per poterlo fare“, ha detto Riccardi.

OFFERTE PER L’ACQUISIZIONE DEL MANFREDONIA CALCIO. “Quando si dice che Sdanga è stato ‘lasciato da solo‘ si racconta una grande bugia. Sdanga si è rivolto al sottoscritto in più occasioni: tante volte il sottoscritto è riuscito a sostenerlo, altre volte meno. Ma che non si raccontino falsità. Quest’anno, più degli altri, Sdanga si è trovato nelle condizioni di fare un ‘passo di lato’, come direbbe qualcuno, per consentire a un gruppo o a più gruppi di sostenere un progetto diverso per il Manfredonia calcio. Ci sono stati diversi incontri, gli ultimi dei quali si sono rivelati una farsa: da un lato si trattava e analizzavano le offerte da un altro qualcuno aveva già stretto la mano con un solo imprenditore (Menale,ndr). Lino Troiano aveva presentato un’offerta accettabile e dignitosa. Ma qualcuno ha evitato di analizzare questa proposta”. “Separare calcio e politica? Lasciamo stare, qualcuno dimentica il passato”, ha aggiunto il sindaco.

“IL DEPOSITO GPL NON LO VOGLIAMO”. “Che sia chiaro: noi siamo contro il deposito gpl proposto dall’Energas a Manfredonia. Questo territorio ha fatto altre scelte. Ora, pur volendo vagliare quest’opportunità: esiste una valida contropartita occupazionale con l’insediamento del deposito? No”. “30% Energas nel Manfredonia calcio? Vedremo. Di certo – ha detto Riccardi – con la sua intervista Sdanga si è dichiarato a favore del deposito. E’ possibile ancora parlare di una separazione tra calcio, sponsorizzazione del gpl e politica?”.

Redazione Stato Quotidiano.it – DDF – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
9

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati