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Calcio, Foggia ko con la Lucchese. Manfredonia mobile sul mercato


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Il Foggia sconfitto dalla Lucchese (image N.Saracino)

Foggia – PRIMO stop per il nuovo Foggia targato Zeman. La compagine pugliese ha ceduto 3-2 in casa contro la Lucchese, che si porta a quota 6 punti dopo due giornate di Prima Divisione, gir. B. Per il Manfredonia, che ha debuttato in Coppa Italia Eccellenza contro il Vieste, si registrano importanti movimenti di mercato.

KO FOGGIA – “Peccato”. Al termine della gara tra Foggia e Lucchese, il commento di molti tifosi rossoneri non può che essere stato questo. E già, perché gli uomini di Zeman erano riusciti a rimontare lo zero due del primo tempo, sfiorando addirittura la vittoria. Invece un´ingenuità della difesa a pochi minuti dalla fine ha consentito agli ospiti di portare a casa l´intero bottino. Finisce tre a due per i toscani a Vasto, in un “Aragona” chiuso ai tifosi perché si giocava a porte chiuse, ma la voce dei tanti supporters foggiani giunti in Abruzzo per tifare i propri beniamini, seppur fuori lo stadio, si sentiva eccome.

LA GARA – Gara dai due volti quella giocata dalla truppa zemaniana. Nel primo tempo gli ospiti giocano decisamente meglio, e si fanno vedere costantemente dalle parti di Inanov, soprattutto con Biggi e Grassi, i più attivi tra le pantere. Ben nove sono le occasioni da gol della Lucchese, prima del vantaggio siglato da Bertoli che al 37´ insacca su cross di Grassi. Lo svantaggio non scuote il Foggia, che anzi prima dell´intervallo capitola per la seconda volta: Grassi pennella nuovamente in area, Marotta stacca di testa e supera l´incolpevole numero uno rossonero. Si va al riposo tra dubbi e timori per la ripresa. Ma il Foggia di Zeman dimostra di essere squadra dal temperamento da grande e nella ripresa sfodera 45 minuti pressoché perfetti. Il tecnico boemo inserisce Caccetta e Regini al posto di Candrina e Tomi, e sin dai primi minuti i rossoneri fanno capire che la musica può cambiare. Il primo acuto della rimonta viene dall´ottimo Kone, che raccoglie un tiro di Varga respinto da Pennesi e riporta il Foggia in partita. La Lucchese soffre le iniziative dei padroni di casa, che premono sull´acceleratore, costringendo gli avversari a rimanere rintanati nella propria metà campo. Il pareggio che giunge a quindici minuti dalla fine è quindi quasi una logica conseguenza: Sau offre l´assist vincente a Insigne, colpo di testa dell´attaccante che manda alle spalle di Pennese. Due a due e gioia incontenibile per i rossoneri. Il Foggia ci crede e si rende ancora pericoloso, ma al 39´ arriva la doccia fredda: Biggi entra in area foggiana, Ivanov lo stende e il rigore è inevitabile. Dagli undici metri Grassi non sbaglia. E´ il colpo del ko per gli uomini di Zeman, che escono comunque dal campo a testa alta. Si dovrà ripartire dal secondo tempo di oggi e l´occasione giusta per rifarsi capiterà tra sette giorni, quando gli uomini di Zeman faranno visita al Lanciano. Per la Lucchese la soddisfazione di portarsi a punteggio pieno dopo due giornate di campionato.

LA SECONDA GIORNATA – Di seguito i risultati della seconda giornata di Prima Divisione, gir. B. Atletico Roma-Taranto 1-0 41′ Franchini (AR) [giocata ieri], Barletta-Pisa 1-1 44′ Infantino (B), 86′ Carparelli (P) , Foggia-Lucchese (giocata a Vasto) 2-3 37′ Bertoli (L), 45′ Marotta, 52′ Kone (F), 74′ Insigne (F), 77′ su rigore Grassi (L), Gela-Andria 2-1 43′ Giardina (G), 50′ su rigore Cunzi (G), 53′ Sibiliano (A), Juve Stabia-Foligno 0-2 61′ Falcinelli (F), 65′ Giacomelli (F)

Nocerina-Cavese 0-0, Viareggio-Siracusa 1-0 39′ Marolda (V), Virtus Lanciano-Benevento 1-0 33′ Di Cecco (VL), Ternana-Cosenza (in posticipo lunedì 30 agosto, ore 20:45). Classifica, dopo 2 giornate: 6 punti Atletico Roma, 4 punti Foligno, V.Lanciano, Viareggio e Lucchese, 3 punti Cosenza, Foggia, Taranto, Gela, Barletta e Benevento, 2 punti Nocerina, 1 punto Cavese, Pisa e Andria, 0 punti Siracusa, Ternana e Juve Stabia. [Cosenza e Ternana 1 gara in meno]

Prossimo turno (domenica 5 settembre): Barletta-Juve Stabia, Benevento-Nocerina, Cavese-Cosenza, Foligno-Viareggio, Lucchese-Ternana, PIsa-Atletico Roma, Siracusa-Andria, Taranto-Gela, V.Lanciano-Foggia

MANFREDONIA PRONTO AL VIA – Va definendosi il nuovo Manfredonia di Karel Zeman, che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza pugliese. La società sipontina ha infatti reso noto di aver raggiunto l’accordo con cinque calciatori. Si tratta di Campora Federico (centrocampista), Ciliberti Michele Antonio (attaccante), Coccia Giuseppe (attaccante), Pappalardo Marco (centrocampista), Totaro Matteo (centrocampista). I neo-acquisti vanno ad aggiungersi alle 15 pedine già tesserate in riva al Golfo: Aurelio Giuseppe, Cezza Pierpaolo, Conoscitore Saverio, Giordani Domenico, Granatiero Giuseppe, Montechiari Alessandro, Montingelli Mario Alessio, Paciello Andrea, Pesolo Marco, Pollino Salvatore, Porcelli Simone, Sirito Sebastian Aurelio, Sportelli Antonio, Telera Giuseppe, Tommasi Davide. Intanto è stato reso noto il calendario del campionato di Eccellenza 2010-11 che avrà inizio domenica 5 settembre e si concluderà (stagione regolare, seguiranno i playoff) domenica 3 aprile. Cinque i turni infrasettimanali (16 e 30 settembre, 8 dicembre, 6 e 20 gennaio). Riposi il 26 dicembre e il 2 gennaio. Il Manfredonia Football 1932 esordirà a Fasano, la prima casalinga sarà la domenica successiva con l’Atletico Tricase.

Calcio, Foggia ko con la Lucchese. Manfredonia mobile sul mercato ultima modifica: 2010-08-29T20:24:34+00:00 da Nicola Saracino



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Commenti


  • Redazione

    Tessera del tifoso a vantaggio solo dei grandi gruppi televisivi e finanziari?

    Va bene la lotta alla violenza negli stadi ma diciamo “No!” alla “carta di credito” del tifoso!. “No!” alla schedatura fascista che finirà per favorire i gruppi che gestiscono i diritti televisivi e le grandi banche.

    C’era da aspettarselo che la famigerata “Tessera del Tifoso” facesse le sue prime “vittime” proprio nel precampionato: i dati, infatti, forniti da alcune società di calcio di serie “A” segnalano un crollo vertiginoso degli abbonamenti. Si parla già di una diminuzione di oltre 100.000 abbonati con un calo del 18 % a livello nazionale mentre quasi tutte le campagne abbonamenti sono state chiuse. Un vero e proprio flop se si pensa che le card sottoscritte sono solo 200mila a fronte delle 500 mila previste dal Ministero degli Interni.
    Ieri, per fare un esempio, il presidente dell’U.S. Lecce, Pierandrea Semeraro, parlava di 2.800 abbonati a fronte dei 10.000 auspicati.
    La circostanza, evidenzia che la stragrande maggioranza dei tifosi si dimostra ostile, non a torto, alla sola idea della schedatura alla quale andrebbero incontro in caso di sottoscrizione della “Tessera”.

    Il provvedimento, o meglio la direttiva “Maroni” del 14 agosto 2009 che l’ha introdotta con il dichiarato intento di portare maggiore sicurezza all’interno degli stadi, era già stato bollato da molti come un’iniziativa da “ventennio” ed oggi che è in fase di piena attuazione dimostra la palese volontà di portare alla schedatura di centinaia di migliaia di cittadini per il tentativo di controllo di pochi facinorosi, mentre va a colpire il diritto alla privacy e riservatezza dei tanti cittadini e tifosi onesti che vanno semplicemente a seguire la propria squadra del cuore.
    Ciò che stupisce ulteriormente, inoltre, è la grande operazione di marketing bancario – mascherata però da provvedimento per la “sicurezza” – avviata dal Governo, forse la più importante della storia economica italiana dopo la famigerata “social card”: la “tessera del tifoso” infatti, si presenta come una semplice “carta di credito” appartenente ai circuiti internazionali bancari più noti e potrà essere utilizzata, quindi, anche per fini strettamente commerciali e finanziari che vanno ben oltre la dichiarata volontà di controllare e perseguire i criminali.
    Alla luce dei dati che porterebbero ad uno svuotamento degli stadi in favore dei grandi gruppi che gestiscono i diritti televisivi e degli inquietanti risvolti economico – finanziari della “carta di credito” del tifoso, Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori chiede da una parte l’immediato ritiro del provvedimento, ritenendo che il biglietto o ticket nominativo fornisca già le più ampie garanzie di controllo dei facinorosi e dall’altra un aumento necessario dei fondi per la sicurezza alle Forze dell’Ordine, mortificati dai provvedimenti economici del Governo “Berlusconi”.

    Lecce, 29 agosto 2010 –
    Giovanni D’AGATA
    Componente del
    Dip.to Tematico Nazionale
    “Tutela del Consumatore”


  • Michele Cuomo

    La gente che non ha nulla da nascondere non capisco perchè debba temere questa tessera…Credo che in realtà i “pochi” “criminali” che crediamo esistano negli stadi siano moltì di più ed è ovvio che essi siano contrari a tale schedatura…Per i contrari a tale provvedimento ricordo anche che la card è stata approvata a pieni voti dal CONI e dalla FIGC, quindi il mondo dello sport ha accettato in pieno il provvedimento, le società calcistiche si sono dette favorevoli e si sono adeguate.Ricordo che la card è valida solamente per le trasferte, quindi non capisco perchè non aderire agli abbonamenti della propria squadra (abbonamenti casalinghi) che si possono ottenere senza tesserea del tifoso…Concludo dicendo che c’è tantissima confusione su tale argomento e ci si sta giocando troppo a livello politico: In Italia sono troppi gli incidenti negli stadi, sono troppi i criminali ed andavano presi seri provvedimenti.Inoltre da Settembre sarà rinnovato “L’arresto in flagranza a distanza di ore” quindi concludendo: Per chi vuole vedere sport e tifare la propria squadra del cuore che vada pure allo stadio, per chi invece (tantissimi) vuole divertirsi a picchiare, incendiare e sparare credo che debba cambiare luogo…

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