Cronaca
Destinatari della piacevole chiacchierata: i giovani, affinché si rialzino sempre “a testa alta” non perdendosi mai d’animo

Con Grazia Mazzeo come una tempesta all’incrocio dei venti

Un romanzo da assaporare pagina dopo pagina, da tenere lì “sul comodino”, per rispolverarlo nelle fredde e spesso anguste serate d’ inverno

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Foggia. Il piacere di andar “alla radice delle cose”, ripensando a se stessi e al modo di porsi con l’altro. Scuola e famiglia: due “binari non paralleli” ma che si compensano e integrano reciprocamente. Queste alcune delle idee svisceratesi lo scorso 27 agosto 2016, a partire dalle ore 20,00, nella cornice del Castello D’ Aquino, durante l’ultima ma non ultima “fatica Letteraria” di Grazia Mazzeo, autrice del libro” Come Una tempesta all’ incrocio dei venti” edito da BookSprint, in collaborazione con l’associazione Culturale “la locomotiva”.

Destinatari della piacevole chiacchierata: i giovani, affinché si rialzino sempre “a testa alta” non perdendosi mai d’animo, “guardando la vita” con tenacia e “pugni in tasca” sempre. Presente, accanto all’ autrice Grazia Mazzeo, un’esponente dell’Amministrazione Comunale in rappresentanza del Sindaco assente per motivi personali. Moderatore prof Pasquale Bonnì, ex D.S. presso l’Istituito Comprensivo Scolastico “Da Feltre – Zingarelli” di Foggia e coordinatore dell’Associazione Culturale “Il Presidio del Libro”.

Quest’ ultimo, nel suo breve intervento introduttivo, ha colto l’occasione per sottolineare come, l’evento Letterario, si inserisce nell’ambito delle Iniziative Estive edizione 2016 messe in campo dall’ Amministrazione Comunale di Rocchetta Sant’ Antonio, per far conoscere al meglio le “bellezze inesplorate” e spesso poco conosciute di queste piccole Comunità. Parole chiave del suo intervento: tornare al Sud per restare al Sud. Il Sud come punto di partenza e non di arrivo, ha rimarcato più volte l’esponente dell’Amministrazione Comunale di Rocchetta Sant’ Antonio.

Parole chiave: La lettura come un seme da coltivare e innaffiare giorno dopo giorno, affinché possa diventare un albero forte e rigoglioso. Leggerezza, Rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità.

Il moderatore, successivamente, nel suo lungo e appassionato intervento, ha evidenziato come il Romanzo, con la sua scrittura a volte “farraginosa” e frasi dette e non dette, riesce a tenere col fiato sospeso, fino all’ ultimo capoverso il lettore, rendendolo non spettatore disinteressato ma protagonista attivo, cogliendo spunti di riflessone per vivere meglio nel quotidiano. Un lessico attento, puntuale e mai banale, con accurato e a volte minuzioso utilizzo delle figure retoriche, con pagine scritte quasi “di getto”, di impulso, ha continuato quest’ultimo, scatenando l’applauso entusiasta del pubblico presente, accorso numeroso e coinvolto. Lettura “violenta” e a tratti “irruenta” ha rimarcato l’autrice, visibilmente emozionata da così tanta accoglienza. Parole chiave del suo intervento: lettura come sinonimo di serenità, ottimismo, “forza e slancio” nel guardare avanti “a testa alta”, scrutando “la Grande Bellezza” celebre film di Sorrentino, anche nei piccoli gesti quotidiani e andando oltre “il luccichio cromato dei “palazzi baciati da sole”.

Filo conduttore della piacevole e a tratti coinvolgente “chiacchierata tra vecchi amici”, come è stata più volte ribattezzata da tutti gli intervenuti: l’importanza di impegnarsi sempre, giorno dopo giorno, nonostante i piccoli e grandi ostacoli dei tortuosi e spesso angusti percorsi del vivere quotidiano. Durante la serata, lettura attenta e appassionata, di alcuni parti del romando di Grazia Mazzeo, da parte di alcuni esponenti dell’Associazione Culturale “La Locomotiva”, un gruppo di persone che, senza scopo di lucro, “mettono in campo” piccole e grandi iniziative aventi come obbiettivo la promozione della cultura, ritorno alle tradizioni e alla convivialità.

Associazione che, nel dicembre 2015, ha realizzato a Candela, a pochi chilometri da Rocchetta Sant’ Antonio, “la casa di Babbo Natale” a cui hanno preso parte migliaia di visitatori provenienti un po’ da tutte le parti della regione. Un po’ come la neo nata Associazione Culturale “Il Presidio del libro”.

Un romanzo da assaporare pagina dopo pagina, da tenere lì “sul comodino”, per rispolverarlo nelle fredde e spesso anguste serate d’ inverno, “alienandosi”, anche se per poche ore, dalla caotica routine quotidiana.

(A cura di Marco Bonnì, Foggia 29.08.2016)



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