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"I lavori previsti risultano essere stati inseriti nel Piano Quadriennale degli Investimenti 2016-2019"

Stallo “Gino Lisa” e ‘spinte’ pro Bari. De Leonardis interroga

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Foggia. “Il direttore amministrativo della società Aeroporti di Puglia, dott. Patrizio Summa, il 3 agosto scorso ha firmato la determina – poi pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente nella sezione Amministrazione Trasparente e Bandi – per la gara d’appalto dei lavori di adeguamento delle infrastrutture di volo e prolungamento della pista di volo, e di adeguamento degli Impianti Aiuti Visivi Luminosi dell’aeroporto di Bari. I lavori previsti risultano essere stati inseriti nel Piano Quadriennale degli Investimenti 2016-2019, con espresso riferimento al Contratto di Programma stipulato da AdP con l’Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac) e dallo stesso approvato con nota del 19 gennaio 2016, e l’appalto – dall’ammontare complessivo di 12 milioni 941.570,56 euro – è finanziato con il Piano di Azione e Coesione Infrastrutture”.

Questa iniziativa è l’oggetto dell’interrogazione presentata questa mattina dal presidente del gruppo Area Popolare Giannicola De Leonardis, il quale ricorda – ancora una volta – al presidente Michele Emiliano e all’assessore alle Infrastrutture Giovanni Giannini che “il 10 marzo 2011 l’allora assessore alle Infrastrutture e Trasporti Guglielmo Minervini inserì, tra le priorità del Piano degli Investimenti per complessivi 90 milioni di euro destinati agli scali pugliesi, l’allungamento della pista dell’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ dagli attuali 1596 metri a 1800 metri, con relativo finanziamento di 14 milioni di euro”. Un primo passo attesissimo dalla comunità locale, seguito nel luglio dello stesso anno da una delibera CIPE che sbloccava i fondi FAS per una serie di opere infrastrutturali nel Mezzogiorno d’Italia e confermava il finanziamento previsto per lo scalo foggiano.

“Il 13 novembre 2013, ad appena una settimana dall’apertura delle buste con i preventivi delle imprese partecipanti, Aeroporti di Puglia ha ufficializzato la sospensione del bando di gara per i lavori di allungamento della pista del ‘Gino Lisa’, faticosamente avviato dopo una infinita serie di ritardi e controversie. La ragione addotta sarebbe la verifica della compatibilità del finanziamento con la normativa europea sugli Aiuti di Stato” continua De Leonardis: “da allora permane così lo stallo intorno all’allungamento della pista dello scalo foggiano, con un disarmante rimpallo di accuse e responsabilità, richieste di documentazioni e attese infinite”.

“Nel bando per l’aeroporto di Bari si fa espresso riferimento, invece, alla necessità di ‘conseguire un innalzamento dei livelli attuali di safety, security ed operatività aeroportuale’, che sembra scongiurare il rischio di un analogo stop a una procedura avviata e a una programmazione strategica pluriennale” sostiene.

“Il bando per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Bari è stato redatto in piena conformità con le normative nazionali e comunitarie”

Da qui l’interrogazione, per sapere se “il bando per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Bari è stato redatto in piena conformità con le normative nazionali e comunitarie, in modo tale da scongiurare qualunque eventuale contestazione”. Ancora, “le ragioni per cui la società Aeroporti di Puglia non ha adottato per l’allungamento della pista dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ analoghi criteri, che avrebbero potuto e dovuto prevenire ed evitare quanto poi accaduto, con il ritiro del bando e il perdurante stallo”, e se e come “l’esecutivo regionale si sta adoperando per sbloccare la situazione dell’aeroporto civile di Foggia”. De Leonardis poi riprende una sua precedente iniziativa espressa nell’Aula consiliare, chiedendo “se, come previsto nelle variazioni di Bilancio approvate in Consiglio regionale prima della sospensione estiva, con relativo rifinanziamento del contratto stipulato con RyanAir dalla precedente Giunta regionale, nei milioni di euro assegnati alla compagnia low cost è prevista attività di promozione e marketing per lo scalo civile foggiano e in generale per la provincia di Foggia, dalla marcata vocazione turistica. E se è altresì prevista la ripresa dell’attività dei voli da e per lo scalo foggiano”.

Infine, “se Aeroporti di Puglia e l’esecutivo regionale considerano l’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ di Foggia rientrante a tutti gli effetti tra gli scali pugliesi, e sia degno di una benché minima considerazione”. “Probabilmente la domanda più pertinente da anni, alla luce di quanto accaduto e soprattutto non accaduto, in attesa di una risposta finalmente esaustiva e coerente”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti

  • Con queste polemiche hanno seccato. Pensassero alle necessità e a quello che non si è mai fatto e per cui oggi la situazione è questa. Questo atteggiamento all’interno di una stessa regione è disgustoso. E soprattutto è sotto gli occhi di tutti di chi siano le responsabilità di ciò che si denuncia. Anche quando dovete criticare, cercate di parlare da PUGLIESI orgogliosi


  • Antonello Scarlatella

    Ecco dove gira tutto l interessameto. Su 14 milioni di Euro che qualcuno dovrà’ avere come controprestazione per i lavori da eseguire per l allungamento della pista.
    Allunghiamo la pista anzi facciamone due di piste, facciamo una pista anche per gli A380….cosi le imprese prendono gli appalti, l aeroporto rimarrà comunque chiuso….e a Manfredonia chiude l ospedale.
    Tutti gli scienziati della politica posso o darmi una risposta seria e dirmi perche l ultimo vettore Svizzero che utilizzava gli Atr 72 aereo che manovra benissimo al Gino Lisa non ha rinnovato il contratto con l aeroporto?
    Continuiamo a fare lavori pubblici per far lavorare le imprese vicino alla politica…… Avremo un futuro di sicuro successo.
    Ricordo ancora ora, e da qualche parte su questa testata dovrebbe essere scritto che con il porto turistico dovevano arrivare decine di navi da crociera……le avete viste?


  • Zuzzurellone Sipontino

    E’ la colonia interna bellezza. Anni 80, stabilimento Aeritalia a Foggia, ITIS L. da Vinci con Perito in Costruzioni Aereonautioche. Gli scienziati di allora fanno aprire l’università con Giurisprudenza, Economia e Commercio Lettere. 30 anni dipo Grottaglie, Alenia apre uno stabilimento ( comunque più piccolo di quello di Foggia, con meno addetti ) e subito Bari fa aprire Ingegneria Aereospaziale , da cui seguirranno indotto e start up. Come direbbe Totò ” ho detto tutto “. Forse i Turisti sono l’ultima conseguenza di un aereoporto funzionante, prima verrebbe tutto l’indotto di un settore aereonautico/meccanico. Li stanno i soldi per università e territorio. Capito mi hai comitato “Vola Gino Lisa”!

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