Cronaca
"Uniamoci al dolore dei nostri fratelli del centro Italia donando loro un piccolo sostegno"

Terremoto: finta raccolta fondi, Postale scopre truffa

L’uomo è stato individuato dalla Polizia postale e denunciato per truffa e sostituzione di persona

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Roma. “Uniamoci al dolore dei nostri fratelli del centro Italia donando loro un piccolo sostegno” esordisce così l’appello pubblicato su Facebook da un 28 enne di Reggio Calabria che con la scusa di raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto ha indicato un conto corrente a lui intestato.

L’uomo è stato individuato dalla Polizia postale e denunciato per truffa e sostituzione di persona

L’uomo è stato individuato dalla Polizia postale e denunciato per truffa e sostituzione di persona. Le indicazioni per effettuare i versamenti portavano ad un conto intestato al giovane, attivato ed utilizzato per il gioco e le scommesse online. Difatti lo “sciacallo virtuale”, a poche ore dal drammatico sisma che mercoledi mattina ha colpito il centro Italia, ha attivato, attraverso un falso profilo facebook creato ad hoc, a nome di “Luigi Scalia”; Il profilo social pubblicizzava un conto corrente sul quale far convergere una raccolta fondi per conto della Protezione civile di Messina e dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze).

L’insistenza con cui, però, l’uomo richiedeva i versamenti, che partivano da un minimo di 5 euro, ha fatto sorgere qualche sospetto a coloro che invece desideravano partecipare realmente alla gara di solidarietà tanto da far interessare la Polizia postale.

La Polizia postale e delle comunicazioni raccomanda a quanti volessero contribuire alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate di ricorrere ai canali ufficiali forniti dagli organi di informazione e comunque di verificare con gli Enti di Protezione Civile le eventuali iniziative messe in atto.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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  • Redazione

    TERREMOTO: CODACONS CONTRO ZUCKERBERG. DONAZIONE È PUBBLICITÀ A FACEBOOK

    SOLDI ANDAVANO DONATI SENZA CREDITI E ALLA PROTEZIONE CIVILE. ASSOCIAZIONE SCRIVE A FONDATORE DI FB

    Dure critiche del Codacons al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che ha donato 500mila euro alla Croce Rossa per l’emergenza terremoto, ma sottoforma di crediti da utilizzare sul social network.
    “Più che una donazione vera e propria sembra una trovata pubblicitaria a vantaggio di Facebook – critica il presidente Carlo Rienzi – In questo momento sarebbe stato sicuramente più utile versare soldi direttamente alla Protezione Civile per far fronte all’emergenza, anziché donare crediti da utilizzare sul famoso social network. Per tale motivo abbiamo deciso di scrivere direttamente a Zuckerberg, chiedendo di convertire la sua donazione” spot” da 500mila euro in un versamento di denaro alla Protezione Civile”.
    Il Codacons lancia inoltre l’ennesimo allarme su possibili truffe legate alla raccolta di fondi per l’emergenza sisma.
    “Tutte le collette e le attività di beneficenza sono vietate in Italia se non rispettano i criteri previsti dalle normative vigenti – spiega Rienzi – Per tale motivo stiamo monitorando tutte le iniziative di solidarietà legate al terremoto e invitiamo i cittadini a segnalarci irregolarità e sospetti allo sportello anti-truffa aperto dal Codacons inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it“.

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