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Nuove disposizioni con particolare riguardo alle concessioni di terreni agricoli

“Protocollo Antoci” è legge

"Ho fortemente voluto, assieme a Patrizia Lusi, che si conoscesse più da vicino la storia di Giuseppe Antoci"


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La Camera approva il nuovo Codice Antimafia introducendo nuove disposizioni con particolare riguardo alle concessioni di terreni agricoli prevedendo l’obbligatorietà per “l’informazione antimafia da richiedere nelle ipotesi di concessione di terreni agricoli demaniali che ricadono nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune”.

I protocolli di legalità messi in atto dal Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, per sottrarre pascoli alla mafia e debellare così il gigantesco giro di interessi legato ai fondi europei per l’agricoltura per i quali ha subito due attentati malavitosi a cui è miracolosamente scampato, sono diventati un patrimonio per tutta l’Italia.

Nell’estate 2016 il Presidente Antoci è stato ospite sul Gargano nell’ambito del convegno “L’agricoltura nel Mezzogiorno d’Italia: da business per le agromafie a occasione di sviluppo di un territorio”, svoltosi a Sannicandro Garganico alla presenza del presidente del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella e Patrizia Lusi, presidente dell’ASP Vincenzo Zaccagnino.

All’incontro parteciparono anche il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’Assessore regionale Raffaele Piemontese, oltre a rappresentanti dei comuni garganici, del mondo delle imprese, dell’Università, delle organizzazioni di categoria e delle associazioni di volontariato.

“Ho fortemente voluto, assieme a Patrizia Lusi, che si conoscesse più da vicino la storia di Giuseppe Antoci –spiega Stefano Pecorella- una persona dolce e detreminata, che conoscevo ben prima degli accadimenti delittuosi che lo hanno colpito. Ma, soprattutto, ci tenevo a far sentire dalla sua voce all’orecchio di un Gargano troppo distratto dalle questioni morali, il racconto coraggioso di chi ha continuato a lottare nel nome della legalità nonostante il clima di intimidazioni in cui è stato costretto a vivere. Gli eroi, oggi, sono le persone normali come Giuseppe e come chi svolge la propria opera quotidiana nelle aree protette, affrontando ogni giorno, in maniera anche silenziosa ed oscura senza palcoscenico, la sfida di coniugare la conservazione con lo sviluppo sostenibile, una vera fonte di stabile e duratura occupazione. Assieme a Giuseppe stiamo verificando la possibilità di potenziare l’azione di intervento delle aree protette contro l’abusivismo edilizio, altra grande piaga, ed il protocollo del Parco del Gargano che abbiamo firmato con la Procura della Repubblica di Foggia, anni addietro, e che ha portato all’abbattimento di oltre cinquanta immobili abusivi, è una traccia ed una guida fondamentale. Tutti noi, ogni giorno, dobbiamo essere attori principali e testimoni di una buona azione, così assieme guideremo le nostre comunità coltivandole come un terreno che, non abbandonato all’ignoranza e infestante criminalità, renderemo fertile e produttivo. All’amico Giuseppe Antoci rivolgo un abbraccio fraterno ed un saluto affettuoso, con la speranza di vederlo di nuovo presto sul Gargano”

“Protocollo Antoci” è legge ultima modifica: 2017-09-29T11:58:53+00:00 da Redazione



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