In cella nel Foggiano presunto luogotenente boss ucciso nel 2015

Stalking a esponenti clan rivale,arresto Marco Raduano

Secondo quanto appurato dai carabinieri Raduano, già sottoposto al regime di sorveglianza speciale, aveva iniziato direttamente ed indirettamente a minacciare alcune persone di Vieste


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(ANSA) – VIESTE (FOGGIA), 29 SET – L’accusa di “atti persecutori” è quanto meno inusuale se il destinatario è quello che viene definito dagli inquirenti il ‘luogotenente’ del boss Angelo Notarangelo, ucciso nel gennaio del 2015, e le presunte vittime sono altre persone in odore di ‘mala’. E così, Marco Raduano, 32 anni, considerato un boss emergente della mala di Vieste, è finito in carcere per un reato inaspettato.

Secondo quanto appurato dai carabinieri Raduano, già sottoposto al regime di sorveglianza speciale, aveva iniziato direttamente ed indirettamente a minacciare alcune persone di Vieste, almeno quattro delle quali vicine al clan rivale di Girolamo Perna. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri su ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo l’accusa Raduano terrorizzava, minacciava e faceva il bullo in paese, come se tutti dovessero rispondere alla sua volontà.

Stalking a esponenti clan rivale,arresto Marco Raduano ultima modifica: 2017-09-29T21:11:43+00:00 da Redazione



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