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Tra il fresco delle rocce e il respiro dei boschi il Gargano è sempre stato terra d’ulivi

A Carpino c’è la “Festa della raccolta delle olive”

"Qui, nel villaggio neolitico di Coppa Nevigata, fu trovata la prima testimonianza di olivicoltura in Puglia"

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Foggia. Carpino e gli ulivi, un legame indissolubile che si rinnova nell’iniziativa prevista per il domenica 6 novembre proprio nel piccolo centro dell’entroterra garganico.
Sarà una giornata dedicata all’ulivo, pianta tenace e forte, contorta e dalle forme fantasiose che si sviluppano sopra la roccia calcarea del promontorio.

L’iniziativa si svolgerà tra gli uliveti di Carpino, uno dei centri pugliesi di maggior produzione, e prevedrà diversi momenti che spazieranno nel variegato mondo dell’ulivo e dell’olio, il suo frutto prezioso. “Lo spirito – spiega l’ideatore Luciano Castelluccia – è quello di rinnovare il rapporto ancestrale tra l’uomo e l’ulivo, la pianta che viene dal mare, metafora della fratellanza dei popoli del Mediterraneo”.

Tra il fresco delle rocce e il respiro dei boschi il Gargano è sempre stato terra d’ulivi. “Basti pensare che proprio qui, nel villaggio neolitico di Coppa Nevigata, fu trovata la prima testimonianza di olivicoltura in Puglia risalente a circa 4000 anni fa”, afferma Domenico Antonacci, coorganizzatore della giornata. Dalla raccolta, al mattino presto e rigorosamente manuale, fino alla spremitura tra i profumi intensi del frantoio. Non mancheranno racconti e testimonianze di avventure di vita vissute tra i campi, arrampicati sulle scale e alla ricerca del vento compagno delle note degli antichi canti “alla disperata”. Il pasto frugale sarà quello tipico dei contadini che andavano a lavoro con il tascapane e la boccia dell’acqua.

Di seguito il programma dettagliato:
Ore 7.00 Arrivo dei partecipanti, presentazione delle attività
Ore 7.30 camminata verso la campagna piana di Carpino
Ore 8.00 Inizio raccolta delle olive con le tecniche tradizionali
Ore 11.30 “alla vutatë dë mezzëjurnë” pausa dal lavoro con pane e pomodoro e vulivë frittë
Ore 12.00 ripresa della raccolta con racconti e canti a distesa interpretati da anziani Carpinesi.
Ore 14.00 Fine della giornata lavorativa con carico delle olive e partenza verso il frantoio.
Ore 14.30 Arrivo al frantoio inizio della molitura con visita guidata e spiegazione
Ore 16.00 Capëcanalë “festa di fine raccolto” con assaggio dell’olio novello:
Cavëdeddë (pane, olio novello, sale, arancia spremuta)
Patanë sottë la cenerë (patata intera cotto sotto la cenere, olio novello, sale)
Vulivë frittë (olive, olio novello)
Cëcorijë salë e ogghjë
Ore 18.00 consegna dell’olio novello ai singoli partecipanti e conclusione della giornata.

L’evento è stato ideato da Luciano Castelluccia ed è organizzato con il supporto di Domenico Sergio Antonacci, Sara Di Bari e dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Domenico Sergio Antonacci su Facebook o al numero 3931753151.



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