Manfredonia
"La vicenda ha una impennata con le famigerate “primarie” del dicembre 2014 per designare il candidato sindaco del PD"

Manfredonia, Nunzio Giandolfi “Energas: un si e un no senza senso”

"Una situazione di grande affanno lasciata in balia di sé stessa senza alcuna prospettiva"

Di:

Manfredonia. In questi ultimi tempi sempre più numerose e insistenti sono state le richieste di nostri concittadini di fare chiarezza sulla questione Energas. Aderendo all’invito noi di “Insieme per Manfredonia”, nuovo soggetto politico formato da Cristiani uniti, La rosa per l’Italia, Autonomi intellettuali e La speranza, notifichiamo quanto segue:

La questione del deposito costiero di GPL della società Energas, data da anni, una ventina circa. Ma è esplosa in maniera alquanto impetuosa e virulenta da poco più di un anno. C’è da chiedersi perché? I perché sono tanti e per lo più avvolti nel mistero scientemente custodito e manovrato a comando da chi ritiene di trarne profitto. Con tanti alti e bassi a seconda di come ha fatto comodo. Una vicenda lineare nella sua impostazione e nelle sue finalità, ma tortuosa nella sua gestione ed evoluzione. E che certamente non potrà essere risolta con un “si” o con un “no” del tutto inutili. Perché dunque è venuta fuori con veemenza inaudita proprio in questi ultimi mesi mentre è stata tenuta nascosta per tanti anni? Cosa è cambiato durante questo tempo? Quanti detengono oggi il potere tra le mani e possono quindi manovrare i fili delle questioni a proprio piacimento, sono gli stessi di cinque anni fa, dieci anni fa, venti anni fa.
Come mai dopo tanto silenzio si è voluto fare un gran baccano scaricando sui cittadini i panni (..)?

Comune di Manfredonia - Stato Quotidiano

Esterno Comune Manfredonia (Palazzo San Domenico – ph: Raffaele Salvemini)

Una ventina di anni fa, il progetto di un deposito di GPL aveva puntato i serbatoi ex Enichem ancora in piedi nell’area dell’ex stabilimento. L’azienda proponente si chiamava Isosar che venne convinta a lasciare l’area ex Enichem e comprare i terreni giacenti nell’aerea industriale DI46, in località Santo Spiriticchio ove è localizzato il deposito. Nessuno disse niente. L’azienda, nel frattempo trasformatasi in Energas, ha quindi iniziato a mettere mano al progetto esecutivo e a preoccuparsi di ottenere le prescritte autorizzazioni. Si è messa in contatto con le varie amministrazioni ministeriali, regionali, e quindi comunali. Gli esiti sono ormai ben noti. Le autorità preposte hanno espresso, dopo accurate e minuziose analisi, parere favorevole. Anche il Comune di Manfredonia si espresse favorevolmente, tranne poi a ripensarci di recente. Perché?

La vicenda ha una impennata con le famigerate “primarie” del dicembre 2014 per designare il candidato sindaco del PD. I rappresentanti di Energas frequentavano già da qualche anno, il Municipio di Manfredonia per ragioni riguardanti il progetto GPL. Per motivi tutti da chiarire, il sindaco uscente e candidato alla riconferma Angelo Riccardi, tace sulla questione Energas. Stesso atteggiamento nella campagna elettorale amministrativa che, grazie anche all’apporto dei nostri voti, riportò Riccardi al municipio. Tra le prime iniziative che intraprende quella di invitare Energas a tenere una audizione nella sala consiliare, ma riservata ai consiglieri e gruppi politici della sola maggioranza, escludendo volutamente tutti gli altri gruppi di minoranza e associazioni collaterali. Perché sono stati tenuti fuori?

La società Energas si presentò al completo dal presidente, ai tecnici, ai funzionari, i quali relazionarono per due ore aspettandosi che si aprisse un confronto, si chiedessero delucidazioni. Ci furono tre interventi tra i quali quello dell’ex assessore Giandolfi il quale entrando nel merito, chiese l’apertura di un tavolo sul tema, con la partecipazione di esperti per un confronto tecnico-economico a largo raggio; chiese altresì che nel frattempo si sospendessero le procedure di approvazione del progetto.

Diamante Menale, Presidente della società ENERGAS SpA (ex Isosar) di Napoli (immagine from profilo facebook)

Diamante Menale, Presidente della società ENERGAS SpA (ex Isosar) di Napoli (immagine from profilo facebook)

La delegazione Energas fu subito licenziata non senza sconcerto di molti dei presenti. Una presa per i fondelli, dal momento che i presenti rimasti in aula votarono un documento già predisposto, in cui si dichiarava che “Energas non ci ha convinti”. Il sindaco Riccardi non si era accorto di nulla durante i suoi primi cinque anni di governo, o aveva tutt’altra convinzione? E come mai l’ha cambiata?

Di lì è iniziata tutta una serie di azioni contro Energas andatesi via via intensificando e inasprendo. A condurre la battaglia lo stesso sindaco Riccardi che non ha perso tempo per alzare i toni e coinvolgere i cittadini. Fino a mettere su un referendum che per la sua natura consultiva, non potrà avere alcun effetto sulla questione che rimane tutta aperta. declassando di fatto il consiglio comunale. Una iniziativa contestata anche da quelle fazioni non favorevoli al progetto. Perché non l’ha proposta anni prima quando poteva avere un senso? Perché ora e perché Riccardi insiste tanto su questa consultazione del tutto inutile? Cosa si nasconde dietro?

Per tutta una serie di motivazioni personali e amministrative, Riccardi ha probabilmente necessità di distogliere l’attenzione dei cittadini sui tanti problemi seri e vitali che stanno corrodendo la città, prime fra tutte le opportunità di lavoro che costringono nostri concittadini, ormai sono migliaia, ad abbandonare la città. Solo gli emigrati sono oltre quattro mila.

Una situazione di grande affanno lasciata in balia di sé stessa senza alcuna prospettiva.

Pertanto:

– Ci saremmo aspettati dal responsabile del governo cittadino che la questione GPL fosse stata affrontata con la dovuta calma e razionalità, verificando ogni aspetto che avrebbe consentito di arrivare ad una conclusione meditata, qualunque fosse stata. Oltre quindici anni di presenza amministrativa di cui gli ultimi sei anni da sindaco, avrebbero dovuto indurlo a comportamenti leali e coerenti. Ha invece preferito furbescamente mettere in subbuglio la città manovrando le leve del terrore e della paura;
Ci saremmo aspettati una riflessione serena e approfondita sull’economia del territorio che ha perso pezzi importanti per la poca o niente affatto attenzione dei preposti al governo della città, sulle possibilità di sviluppo reale che pure il territorio offre. Il turismo senza un sostrato di economia concreta rimane marginale.
– Ci saremmo aspettati che si incalzasse Energas per conoscere oltre che i particolari tecnici-organizzativi del progetto, gli aspetti economici con particolare riferimento ai ritorni per Manfredonia in termini strutturali.

Problemi seri che una attenta, capace e sana amministrazione avrebbe dovuto responsabilmente tenerli come priorità dell’azione di una compagine politica-amministrativa che si annunciava di cambiamento e di sviluppo. La realtà attesta che non c’è né cambiamento né sviluppo. Il tutto ridotto a un “si” o a un “no” a prescindere.

INSIEME PER MANFREDONIA chiede pertanto al sindaco Riccardi di considerare le nostre richieste e di affrontare il problema in termini realistici e responsabili.

(Per la segreteria di Insieme per Manfredonia, Nunzio Giandolfi, Manfredonia 29.10.2016)

redazione stato quotidiano.it



Vota questo articolo:
29

Commenti


  • podemos.

    Caro Nunzio che dalla foto sembra lino Banfi (diritto di satira) dal tuo ragionamento appare chiaro che tu sei in parte favorevole ad Energas e se non sbaglio, eri anche assessore all’ambiente nella prima giunta Riccardi. Dov’eri fino ad oggi? Cosa hai fatto quando eri assessore oltre a fare nominare tecnici di supporto? Io credo che tu e Rocchino potete tranquillamente andare in pensione. No energas, sono manfredoniaNO, sono sipontiNO e di menale non mi fido


  • #Noenergas

    Mio Dio i dinosauri ex assessori all’ambiente parlano pure.
    Ma veramente credete che noi giovani abbiamo l’anello al naso
    Chi era l’assessore all’ambiente “poca puttena” (cit. Lino Banfi)
    Sint a me
    C’è un tempo per tutto
    Ora è il tempo di lasciare spazio ad un rinnovamento politico che la città merita


  • Elsa

    Sì possono accettare lezioni da quest’uomo……. vai a nanna così riposi …… vergognati


  • Max

    Finalmente qualcuno che ha gli attributi e ha spifferato la realtà della vicenda !
    Complimenti condivido ogni singola parola , ogni interrogativo !
    Viva la verità NO ALLE MANIPOLAZIONI di una amministrazione che sta aizzamdobuna città per sfuggire alle proprie responsabilità !


  • Canna del Gas

    Analisi politica buona ma inutile. Il Manfredoniano è masochista, crede sempre a chi lo prende per il c…


  • Antonello Scarlatella

    Caro Nunzio, con tutto il rispetto in virtù della nostra vecchia amicizia mi sento in dovere di comunicarti che poco importa ciò che è successo fino a ieri.
    Ciò che è importante è come operiamo per il nostro domani.
    Il futuro deve essere il territorio del progetto. Il passato non può esserlo. Ormai è passato.
    Ispiriamoci a Shakespeare. Lui scrisse:” non rovino il mio presente per un passato che non ha futuro”
    In passato sono stati fatti tanti errori. Ora la città è unita tutta sia politicamente che socialmente per esprimere il sul dissenso ad un impianto che non sposa la vocazione e la visione territoriale. Come ho scritto in un precedente commento spero vivamente che anche per le altre azioni nei confronti del territorio faremo tesoro del fatto che solo uniti anche nelle nostre diversità di opinione e politiche si possano gettare le basi, le fondamenta per ristabilire le condizioni economico sociali che la città fondata da Re Manfredi merita. Solo cosi potremo avere una speranza di futuro migliore per nostri figli.
    Quindi poco importa il modus operandi delle scorse amministrazioni in merito ad Energas, ripeto con tutto il rispetto nei confronti dell’azienda nonché del suo uomo chiave Dott. Diamante Menale.
    Vero ci vuole un attenta riflessione sulle opportunità di sviluppo. Concordo che il turismo generi sviluppo marginale.
    Il turismo deve essere affiancato comunque da un progetto agroindustriale.
    Considera che L Italia tutta non è più affascinante per produzioni legate a logiche del passato.
    Non nascerà più un economia in nessuna città D’Italia basata sul siderurgico , chimico o petrolifero.
    Queste economie da tempo hanno preso altre strade, nord Africa ad esempio.
    I costi di produzione sono inferiori ed oggi le aziende debbono confrontarsi con il mercato globale.
    Intorno ad un impianto di stoccaggio di GPL quindi dimentichiamoci che nell’era dell’Industria 4.0 possa mai svilupparsi un indotto industriale che risolva il problema economico e della disoccupazione.
    L’unico vantaggio che a limite potremmo trarne come controprestazione ad un insediamento produttivo come Energas è rilegato a investimenti da parte della proprietà sulla sostenibilità.

    Con affetto. Antonello


  • Vincenzo

    Caro Nunzio hai svuotato il sacco mi fa piacere sentire la verita.
    Ma se fossi stato in maggioranza con chi ha lindole di tradire ,saresti uscito con questo devo essere sincero capolavoro di pubblicazione?
    Ti saluto Nunzio .


  • Sandro

    Quanto marciume abbiamo avuto ieri e oggi a palazzo San Domenico. Per l’Energas hanno firmato tutto, ci sono le dovute autorizzazioni. Tutto pronto per essere operativi e adesso mettono questa patata bollente in mano ai cittadini. “Vergognatevi ogni mattina che vi guardate allo specchio”.


  • Miranda

    Raccontaci la verità, nient’altro che la verità. Parla, tu che eri assessore all’ambiente e sicuramente sai più di noi come è stata gestita la vicenda.


  • Carmen

    Ma per favore…NO ENERGAS.
    Il sindaco si è ravveduto ma a quanto pare altri non si rassegnano.
    Il referendum serve a “sparare” nelle orecchie di chi non vuol sentire ,un ultrasuonico NO.


  • Pescara ha una splendida università

    stranamente condivido l’analisi politica di Giandolfi. il referendum è x il più famoso studente l’occasione per lavarsi le mani ..al progetto Energas e la grancassa politica x tirare la volata alla prossima personale campagna elettorale al parlamento


  • Francesco

    X Scarlatelle: scrivi “Non nascerà più un economia in nessuna città D’Italia basata sul siderurgico , chimico o petrolifero” . Ravenna ti dimostra che sono compatibili la chimica (compresi i tumori da mono vinil acetato) e il turismo e tutto il resto. I politici di Manfredonia, che tu difendi non si capisce perchè, non hanno saputo e non sanno gestire niente: L’Enichem, il contratto di area, il turismo, la pesca e l’agricoltura. Lo sviluppo di Manfredonia in termini demografici e ricchezza è finito con la chiusura dell’Enichem, anche se poi avevano previsto 80.000 abitanti per favorire le speculazione degli amici degli amici e compagni associati sulle aree dei cpmparti.Tu hai scritto che Manfredonia è Manfredonia e non è Ravenna o Livorno o Brindisi, che hanno depositi di Gpl da decenni senza problemi. Va bene affidiamoci alla caritas del nostro amato Arcivescovo ma poi zitti. L’economia a cui affidiamo il futuro di Manfredonia, turismo, pesca e agricoltura, non sono quelle che hanno sempre prodotto e tuttora producono emigrazione e disoccupazione?


  • Mirko

    Scarlatella ma piantala con questa litania che ora tutte le forze politiche sono unite e compatte !
    Ma dove vivi ? Ma li leggi gli articoli o scrivi solo commenti ?
    Dove la vedi questa unità se il PD attacca il professore , il professore attacca Riccardi , i 5 stelle attaccano il PD , insomma tutti contro tutti e tu continui con questa allucinaZione della politica coesa.
    Se poi ti riferisci al fatto che tutti sono per far votare NO AL REFERENDUM e spingere la gente ad andare a votare , allora ti spiego io il perché :
    Tutte le forze politiche contro ogni buon senso hanno messo su un referendum costoso ed inutile per aver avuto paura di dire la verità ed assumersi le responsabilità.
    Se la gente non va a votare ( ti ricordo che con meno di 25000 / 30000 voti sarebbe un fallimento totale ) oltre al danno che hanno già provocato alla città , dovranno anche andate avvitare SI in conferenza dei servizi.
    Tutta qua la coesione che tanto ti piace !
    Per quanto riguarda invece la ” vocazione turistica ” credo che non basti la semplice vocazione , ma ci vuole ben altro prima di scartare cose concrete realizzate con soldi propri.
    Da noi i soldi nessuno vuole rischiarli , si preferiscono i finanziamenti pubblici o L’assistenzialismo e nella migliore delle ipotesi filtrare qualche casa senza evadendo le tasse.
    Ha fatto bene Giandolfi ! Si è comportato da persona seria raccontando quello che TUTTI stanno tentando disperatamente di tenere nascosto.
    BRAVO GIANDOLFI HAI TUTTA LA MIA STIMA !
    Dimenticavo ……non c’è stato un solo evento NO ENERGAS che non sia stato un fallimento un flop e questo fa paura perché ormai la gente è stanca di questi giochetti e ha pensieri e preoccupazioni ben più gravi di andare a votare contro Energas per salvare il culo a qualcuno.


  • una ex collega di lavoro obiettiva e sincera

    avrei voluto tacere e non scrivere ,se non fossi stata tirata per i capelli nel leggere molte cose non vere ed offensive sul personaggio in questione.Molti ingati non lo conoscono di che tempra è fatto il mio amico.Io sono stata collega ed amica sia quando lavorava presso il comanda di polizia municipale,sia come responsabile del personale al Comune col sindaco Dicembrino sia col Commissario straordinario Dott.Ciliberti.Ha sempre dimostrato di essere un uomo onesto e ben preparato che molto ha dato a tutti i lavoratori e alla collettività,quando era in servizio, senza guardare al colore politico della loro appartenenza sopratutto al servizio delle persone più deboli.Da assessore per circa dieci mesi , con i fatti ha prodotto atti nell’interesse di Manfredonia pur in contrasto con l’attuale sindaco circondato da sei assessori del PD con i quali i dissapori erano tanti.visto la sua sincerità nel dichiarare di essere un amministratore e non un politico, la cui differenza è tantissima, e avrebbe creato circa 2000 posti di lavori se non fosse stato osteggiato su due grandi progetti (1) la copertura di 10.000 tetti con pannelli fotovoltaici che avrebbero permesso ai vari cittadini di usufruire della corrente elettrica gratis (2) l’inserimento nella zona adiacente l’area industriale una società di produzione di alghe per l’industria dei profumi ) Di tutto questo non se ne è parlato come non si è parlato di tante cose che sono a conoscenza certamente non riferite dallo stesso Giandolfi ma da dipendenti del suo ufficio.Ma ritorniamo sull’argomento in questione e ai tanti che lo criticano per assomigliare a Lino Banfi o di andare in pensione e allora vi deve bastare che il suo impegno per le primarie e per le elezioni amministrative 2015.va dato atto anche a lui e a chi rappresentava che hanno permesso al vs.Sindaco di sedere di nuovo a Palazzo S.Domenico:Ho parlato personalmente con il mio amico sulla question di Energas della quale non ha mai saputo niente e che in giunta non se ne ha mai parlato.Gli eventi che ha dato testimonianza sono frutto di ricerche ed di suggrimenti dati al sindaco che sono rimasti inascoltati.Dovremmo solo ringraziare questi uomimni che mettono la propria faccia ,esponendosi in prima persona e no come facciamo noi nascondendoci ognuno dietro falsi nick name.Infine , riferendomi all’amico comune Scarlatella,al quale va il mio abbraccio sincero, dico che forse non ti è stato chiaro il concetto della richieste fatte da Giandolfi l quale parla solo e soltanto nell’interesse della collettività per quanto riguarda il presente perchè nessuno scienzato ha dimostrato la pericolosità dello stabilimento o delle condutture ad esso collegate,e per il futuro di quale ritorno di lavoro, manodopera e opere pubbliche da realizzare che avrebbero alleviato con immediatezza la disoccupazione che impera localmente, e mi riservo di dire tante altre cose che mi sono state riferite da Giandolfi.


  • Antonello Scarlatella

    Mirko, le mie litanie basta non leggerle e stai meglio. Ravenna non è un nucleo industriale nato ieri ma negli anni 70.
    Cerca di informati in base alle strategie dei nuovi insediamenti industriali di cui già scritto nell altro post poi parla.

    Io difendo tutti e non difendo nessumo. Amo solo la mia città. E dopo aver girato tutta l Italia più volte per anni la ancora di più.
    Condivido che Nunzio è una persona per bene.
    Ho soltanto ed esclusivamente espresso il mio parere, nel pieno rispetto del suo parere.
    Nunzio sa benissimo come la penso. Il rispetto l amicizia non si compromettono mai per punti di vista differenti ,spece per la politica.


  • Mirko

    Scarlatella rispondi a ciò che ho scritto non di Ravenna di cui non ho mai parlato.
    Basta con i giochini !!
    Giandolfi ha scritto la verità che nessuno di voi ha il coraggio di dire.
    Contrastare la verità con l’utopia della politica unità e quella della vocazione turistica è una grande ipocrisia ! Il tentativo di spingere la gente a votare in modo da parare il culo e avere in futuro un alibi è veramente una grande tristezza.


  • Antonello Scarlatella

    Mirko OK. Poniamo che Nunzio abbia ragione la soluzione qual’è…. Forza Rispondimi ..
    È l ingiuria? E l infamia? E la distruzione di tutto? Correre dietro i fantasmi del passato?
    Dimmi se sei cosi bravo a giudicare devi essere altrettanto bravo a trovare la soluzione diversamente sei solo uno che vuole rompere le palle.


  • Mirko

    La soluzione è piantarla con la falsa informazione , evitare che 70 famiglie debbano perdere la possibilità di vivere una vita stabile e serena , che il territorio perda un imprenditore serio come mai manfredonia ne ha avuti , di avere le ” palle ” per usare un tuo termine per dire che la politica non è affatto coesa , ma che ha buttato via altri 100000 euro senza alcuna logica , e che molte cose che sono state dette sul deposito Energas sono solo cavolate per spaventare la povera gente tirando in ballo la Enichem e ciò che purtroppo manfredonia in passato ha subito.
    Usare i ” fantasmi del passato ” per aiutare a salvare chi fantasma era e fantasma continua ad essere anche nel presente credo sia veramente troppo ?
    Tutti sanno che Energas aveva le carte in regola già nel lontano 1998 e che le ha ancor di più oggi è che questa assurda campagna del NO non farà altro che far finire nei guai Manfredonia inesorabilmente.
    Spiegami che senso ha continuare su questa strada ? E ti prego non ricominciare con la storia della “vocazione turistica” , la bomba atomica e tutte le farneticazioni già usate perché di quelle veramente ne abbiamo le ” palle ” piene !
    Abbiamo bisogno di lavoro , di concretezza e di serietà !
    Noi non mangiamo di politica , ne abbiamo associazioni che stanno prendendo finanziamenti , ma famiglie a cui dare da mangiare e garantire un futuro !!
    Termini con un’altro interrogativo :
    Chi ha pagato e chi sta pagando le spese , i manifesti , le tasse di affissione della campagna del NO ?


  • pentastellato

    X Mirko : “Chi ha pagato e chi sta pagando le spese , i manifesti , le tasse di affissione della campagna del NO ?” RISPOSTA :Le nostre Tasche


  • Mirko

    Pentastellato dopo il servizio delle iene di ieri sul vostro modo di agire a Palermo , di ciò che dite voi c’è da dubitare non una ma mille volte !


  • GIU' LE ZAMPE DA MANFREDONIA PREDATORI!

    ANDATE VIA DA MANFREDONIA IL VOSTRO CICLOPICO DEPOSITO DI GAS FATELO IN CAMPANIA!


  • Antonello Scarlatella

    Mirko e secondo te questo che hai detto è una strategia per il territorio?


  • Mirko

    Scarlatella e secondo te impedire ingiustamene ad una azienda seria di fare impresa con soldi propri con tutti i crismi necessari , e negare a 70 famiglie un futuro di lavoro sicuro e sereno che strategia è ?


  • Zuzzurellone Sipontino

    Cooerentemente chi vota si, si battara per rifiutare i soldi , 100 milioni di euro, che devono arrivare per il porto alti fondali . Se le navi da crociera, con le gasiere, non arriveranno, che senso hanno questi investimenti. Bisogna cooerentemente rifiutarli. Haa , Haa, sai le risate siamo ancora purtroppo……. l’espressine geografica………delle convergenze parallele…..del centralismo democratico……………io voto no


  • Antonello Scarlatella

    Che energas sia una azienda seria non ho dubbi.
    Se tu credi realmente che Energas sia la soluzione oppure possa essere il volano di una nuova economia della città allora ti lancio una sfida.
    Sono stanco onestamente di persone che non si prendono le proprie responsabita in questo paese.
    Iniziamo cosi.
    Esci dall anonimato. Poi domani anche se festivo scriviamo io e te un documento di responsabilità da parte di cittadini favorevoli ad energas.
    A partire dal 2 novembre mettiamo in piazza un banchetto e raccogliamo le firme (non la mia perché sono contrario)
    Il testo lo iniziamo cosi:
    Io cittadino di Manfredonia favorevole all installazione di un deposito di stoccaggio di GPL….
    Mi assumo la responsabilità di aver contribuito alla installazione dell’impianto.
    …..continua… E chiediamo le firma alla popolazione….
    La mia mail è antonello.scarlatella@gmail.com
    Autorizzo nel caso il sig. Mirko ne facesse richiesta, il Direttore della testata Dott.De Filippo a fornire il mio recapito telefonico.

    Vuoi energas Mirko? Inizia a metterci la faccia e la responsabilità.
    Anche se giorno festivo domani puoi chiamarmi. Sono in ufficio fino alle 14.

    Attendo.


  • Mirko

    Apprezzo molto la proposta , tuttavia da ciò che scrivi mi rendo conto che probabilmente non sono riusciti a trasferirti il mio pensiero.
    La mia polemica se tale si può definire non è sul : ” SI ENERGAS / NO ENERGAS ” , ma sul perché pur di impedire l’apertura del deposito si debbano dire fesserie !
    Si può anche avere idee differenti su quale sia la giusta via che questa cittadina debba intraprendere per risorgere da una situazione di stallo totale dove poche sono le famiglie che vivono serenamente e hanno un lavoro rispetto alla maggioranza della cittadinanza , ma giustamente come tu dicevi si deve essere concreti e non uscirsene cin sterili proclami tipo quello della ” vocazione turistica ”
    Per ciò che riguarda il gazebo da allestire per il SI , o quelli già visti per il NO credo che i banchetti , le manifestazioni , le proteste e perfino le rivolte siano indispensabili quando ci si deve battere contro un qualcuno che illecitamente vuole prevaricare la giustizia o attentare alla salute pubblica , ma questo credo non sia il caso di Energas .
    Riconoscendoti educazione , correttezza nel confronto , e anche il coraggio e L’onestà di dichiarare la verità vorrei solo che tu rispondessi a delle semplici domande , dopodiché non ti disturberò oltre :
    1) Tu pensi che Energas sia dannosa per la salute pubblica o per l’ambiente ?
    2) Come ha dichiarato qualcuno pensi che ENTI È MINISTERI siano stati compiacenti con Energas ?
    3) Pensi che i 78 posti promessi dall’azienda non sono reali ?
    4) Sei convinto che la politica locale sia innocente e che la Energas andrà via da manfredonia limitandosi ad un ” scusate il disturbo ” senza richiedere un risarcimento considerando le spese sostenute tra acquisto terreni e 10 anni di contenziosi legali ?
    Ringraziandoti per avermi dedicato tanto tempo ti saluto con grande stima.


  • rispetto per chi si impegna

    ORA ASPETTIAMO CHE VUOTI IL SACCO BRUNETTI, ALTRO ASSESSORE ALL’AMBIENTE DOPO GIANDOLFI


  • Carla

    Attendiamo un altro articolo con nomi e cosa hanno avuto in cambio.


  • Antonello Scarlatella

    Mirko ti rispondo.
    A mio avviso Energas è solo pericolosa per detonazione non ci sono rischi inerenti all ambiente. Non è assolutamente inquinante. Parliamo di Gas GPL. Quello che si USA nelle auto nelle bombole da cucina ecc ecc.

    È un impianto che potrebbe portare dei vantaggi se inserito in un contesto e progetto industriale.
    Più volte ho scritto. Se vogliamo Manfredonia industriale inseriamo Energas su un progetto piattaforma che ospiti aziende chimiche farmaceutiche e petrolifere cercando di rendere il territorio compatibile con il turismo.
    Facciamo diventare Manfredonia una nuova Livorno ma questo non è più possibile e di seguito ti spiego il perché.
    C’è da dire però che le aziende chimiche, farmaceutiche e petrolifere non investono più in Italia ma in Africa specie in Marocco, Algeria, Etiopia dove la manodopera costa un decimo dell Italia.
    Le aziende di questi comparti stanno facendo forti investimenti infrastrutturali in quelle aree. Non sono più interessati all Italia e all Europa. Una nuova Livorno quindo non nascerà più in Italia. Considera che stanno chiudendo le raffinerie petrolifere. Cremona ha già chiuso e tra qualche anno chiuderà Agip Taranto. Manodopera, stoccaggio, energia materie prime, trasporti, imposte fanno schizzare i costi di produzione e non si è più competitivi nel mercato globale.
    Questa politica aziendale può sembrare distruttiva di primo acchitto ma aiuterà a far crescere quei territori il popolo africano diminuiranno i flussi migratori verso l Europa e tra un decennio aiuterà molto le industrie italiane del fashion dell alimentazione della meccanica di precisione delle nanotecnologie della meccatronica dell automotive in quando il popolo africano diventerà con queste industrie (che in Italia non fanno più business) ad emergere ad essere meno poveri e aumenteranno i consumi oggi in contrazione perché il mercato è saturo. L Africa apre nuovi mercati… È un popolo di potenziali consumatori bisogna però metterli prima in condizione di consumare.
    In questo contesto una azienda invasiva come energas è inutile. Meglio un distretto agroindustriale che lanci le nostre colture in ambito internazionale.
    Il turismo? Si possono fare enormi business.
    Ti faccio un esempio.
    A Salerno sono previsti un milione di visitatori ad inizio dicembre non solo per le luminarie ma perche sul lungomare hanno messo una ruota panoramica di 54metri a pagamento 6euro per un giro panoramico….
    Pensa la nostra agenzia del turismo a mala pena riesce ad organizzare il Carnevale e la Festa.
    Per fare turismo non ci vogliono soldi ma idee. Se vuoi il mio invito è sempre valido e te le spieghero’. Fare business con il turismo investendo una manciata di euro.
    Lo so sono andato oltre. Scusami.

    Seconda risposta:
    Non so se enti e ministeri sono stai compiacenti con Menale.
    C’è da dire che nei Ministeri servono le conoscenze e non la conoscenza .
    I ministeri e gli enti sono gestiti da persone poco capaci e mediocri ma non solo sotto l aspetto politico ma anche dirigenziale.
    Luigi Zingales dice che in Italia ci sono i migliori camerieri del mondo ed i peggiori manager del mondo. Cambia la parola manager con dirigente e l ordine degli addendi non cambia.
    Quindi può darsi oppure no.

    Terza risposta.
    Non sono eaagerati 78 posti di lavoro per un impianto di 60milioni di MC considerando che l impianto benché a ciclo chiuso ha bisogno di un monitoraggio h 24 oltre all indotto tecnico.

    Quarta risposta.

    Parlare di innocenza o colpevolezza della politica locale….non è la terminologia giusta.
    20 anni fa io non so se il progetto energas era inserito in un progetto di piattaforma industriale di tipo “invasivo”.
    Ti spiego. Stiamo parlando dei tempi del contratto d area. Dove in un area industriale come quella che era prevista e poi fallita a Manfredonia un impianto di stoccaggio gas avrebbe potuto dare come controprestazione al territorio una riduzione del costo energetico per le industrie e magari poteva lanciare il sito industriale a nuove iniziative sempre di tipo ” invasivo ” quali chimici, farmaceutici ecc ecc.
    Ad oggi non è più cosi.
    Le aziende sono chiuse. Non sono previsti per Manfredonia progetti industriali se non relegati al settore delle PMI.
    Il risarcimento?
    Sicuramente inizierà un procedimento civile che durerà una cinquantina di anni.
    Ovvio Energas potrebbe chiedere ed ottenere un lauto risarcimento. Onestente è la cosa che mi preoccupa meno.

    Ti ringrazio della stima. Spero di essere stato esaustivo nelle risposte anche se mi sono dilungato e l invito è sempre valido.

    Antonello Scarlatella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati