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I “Codici dal passato” di Roberto Parisi


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Roberto Parisi (ST)

Foggia – IL 2 dicembre alle ore 17,30 viene presentato alla sala Rosa del Palazzetto dell’Arte a Foggia il libro “Codici dal passato” del giornalista Roberto Parisi edito da “Il castello”. Un romanzo, una storia particolare in molti tratti assolutamente vera, che nasce da un documento risalente al 1937 e che tra appunti da interpretare e indicazioni ben precise sembra rappresentare un messaggio in una bottiglia.

“Codici dal passato” riporta alcuni passaggi di analisi politica del partito unico fascista che vengono descritti nel documento di oltre 70 anni fa in modo estremamente critico, nonostante fosse il periodo storico più forte del fascismo. Un documento che però anticipa i tempi, in modo inequivocabile. Nel racconto in parte anche autobiografico dello scrittore (il personaggio è un giornalista) viene raccontato il rischio di un nuovo conflitto globale, questa volta però non sarà combattuto con le armi, ma si potranno solo vivere gli effetti attraverso il crollo del sistema economico dei principali Paesi del mondo. Tutto questo, secondo il racconto dell’autore, gestito da un gruppo di potenti che sin dai tempi del fascismo avrebbe condizionato lo sviluppo del mondo e che oggi si accinge a compiere gli ultimi passaggi successivi al crollo delle borse e che porterebbero al controllo globale del sistema economico.

Ma qualcuno dal passato ha capito che bisognava lanciare dei messaggi con la speranza che a captarli fosse stata una persona capace di lasciarsi incuriosire dalle tracce lasciate. La storia, raccontata in modo semplice e scorrevole, si arricchisce di colpi di scena, avventura ed un finale che lascia una porta aperta al cuore della gente, proprio nel giorno della vigilia di Natale. Riprendendo il manoscritto su cui è stato costruito il romanzo, in un passaggio del documento di settanta anni fa viene indicato un percorso di numeri e parole, aggiunto a penna in quell’epoca su più pagine, che porta ad una frase molto chiara che inizia alla pagina 19 e dalla 94esima parola: “un partito non consentirà al parlamento di governare”.

Nel 1994 Berlusconi fu eletto Presidente del Consiglio per pochi mesi perché la Lega Nord fece cadere il governo. Ci sono tanti altri elementi sulla tesina del 1937 che vengono riportati nel libro di Roberto Parisi e che sono stati analizzati attraverso storie realmente accadute e che ad ascoltarle spaventano o fanno semplicemente sorridere. Un libro che analizza la fine del periodo, che l’autore ha voluto definire “berlusconesimo”, e tutto questo prima ancora che il Presidente del Consiglio si dimettesse, poi annuncia anche una fase successiva che viene raccontata da personaggi estremamente reali.

“Quando ho trovato questo documento di un mio antenato, spiega Roberto Parisi, mi ha subito intrigato il tema estremamente attuale anche se quello scritto universitario era del 1937. Parlava del partito unico, delle forze e delle debolezze del fascismo, ma soprattutto un’analisi critica di come sarebbe potuto finire un governo come l’Italia se avesse proseguito sulla strada dei conflitti e delle divisioni. Un atteggiamento anche critico di chi aveva scritto quella tesina all’Università di Padova, atteggiamento che andava contro le linee fasciste estremamente poco permissive per chi dedicava attenzioni contrarie. Ma quel documento che sembrava estremamente analitico e politico aveva qualcosa di particolare che dopo le prime pagine ha attirato sempre più la mia attenzione e che spero mai porti alla realizzazione di determinate deduzioni catastrofiche”.

Il 2 dicembre alle ore 17,30 il programma per la presentazione del libro prevede i saluti del sindaco di Foggia Gianni Mongelli, dell’assessore all’Istruzione del comune di Foggia Matteo Morlino e di Gloria Fazia, dirigente del settore Cultura del comune di Foggia. Introdurrà Massimo Levantaci, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.


Redazione Stato

I “Codici dal passato” di Roberto Parisi ultima modifica: 2011-11-29T18:41:53+00:00 da Redazione



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