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Ubik, a volte ritornano. Sansonna presenta “Il ritorno di Zeman”


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Foggia – A volte ritornano. Altre volte no. Altre ancora invece, sono già ritornati. E non resta che raccontarli, ripercorrere quanto di buono fatto e quanto lasciato in sospeso. È il destino dei grandi protagonisti. Come Zdenek Zeman, d’altronde. Uomo, mister, sportivo e filosofo, a modo suo, che tanto ha legato il proprio nome alla città di Foggia. Giovedì 1° dicembre, alle ore 19.00, nello spazio live della Libreria Ubik di Foggia, l’autore e regista Giuseppe Sansonna presenta il suo ultimo lavoro sul boemo e sulla sua recente vicenda sportiva, dal titolo Il ritorno di Zeman (Minimum Fax, ottobre 2011). Un cofanetto contenente libro più due dvd, ciascuno incentrato sulle due puntate foggiane dell’allenatore praghese: la prima, indimenticabile Zemanlandia, tra la serie B e la A, e la seconda, meno fortunata Zemanlandia, ufficialmente conclusasi (per ora?) a giugno 2011. Ad intervistare Sansonna, il giovane giornalista sportivo Antonio Di Donna. Introduce, il direttore artistico della libreria, Michele Trecca.

Il ritorno di Zeman (Minimum Fax, ottobre 2011; collana: fuori collana; Libro + 2 dvd: Due o tre cose che so di lui. Un anno con Zeman, pagine 103; Zemanlandia, 55 minuti; Due o tre cose che so di lui, 52 minuti). Un libro-reportage e due dvd per tentare di mettere insieme il pensiero di uno dei personaggi del calcio, e dello sport nazionale, più discussi e interessanti di sempre. Punto di riferimento per gli amanti del bel gioco, vituperato dai poteri un tempo definiti forti, amato e odiato insieme, il boemo resta un personaggio che divide, tanto in Italia che nella città di Foggia. Con i rossoneri, Zeman si è reso protagonista di due fasi distinte, in due momenti storici differenti, ciascuna terminata in un modo diverso. Il risultato è, forse, quanto di più vicino al pensiero calcistico (e non solo) dell’allenatore praghese. Se il primo dvd, Zemanlandia, ripercorre i fasti degli anni ’90, quando il Foggia insegnava il calcio spettacolo in giro per gli stadi d’Italia, il secondo, Due o tre cose che so di lui, segna il ritorno del boemo nel calcio che conta, attraverso un “pedinamento discreto”, lungo tutta la stagione 2010/2011. A chiudere e a fare da cerniera, tra i due lavori, un reportage di un centinaio di pagine, a firma sempre dell’ottimo Giuseppe Sansonna.

Giuseppe Sansonna. Del 1977, di origini pugliesi, è autore di cortometraggi e documentari, fra cui, oltre al fortunato Zemanlandia, vanno citati Frammenti di Nairobi (su una bidonville kenyana), A perdifiato (su Michele Lacerenza, il trombettista dei western di Sergio Leone) e Lo sceicco di Castellaneta (sul mito di Rodolfo Valentino).

Redazione Stato

Ubik, a volte ritornano. Sansonna presenta “Il ritorno di Zeman” ultima modifica: 2011-11-29T17:21:42+00:00 da Redazione



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