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Verifica Foggia, Mongelli ‘si regala’ altri 15 giorni. I ribelli hanno fretta


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Foggia – QUINDICI giorni. Questo il tempo chiesto da Gianni Mongelli ai nove consiglieri dissidenti della sua maggioranza prima di partorire la nuova giunta. Un termine, questo delle due settimane, fissato dal sindaco stesso ma che, tuttavia, ha le sembianze di un diktat. E mentre dal centrodestra partono le prime occhiatine dolci alla volta dei descamiciados mongelliani, l’Ingegnere prova a serrare le fila ed evitare che il danno si tramuti in beffa. A questo punto, è innegabile che la strada maestra dell’immobilismo non è più percorribile. Toccherà soprattutto ai maggiorenti del Partito Democratico provinciale, quelli che avevano, per primi, chiesto a ‘Gianni’ di andare avanti ad ogni costo senza stravolgimenti, farsene una ragione.

Per la prima volta dalla nascita dell’esecutivo Mongelli, i tanti Davide della maggioranza hanno messo alle corde i due Golia: Pd e Psi. Anche perché, oggettivamente, tanto i democrats quanto i garofani stanno vivendo emorragie palesi. Dei nove consiglieri ‘dissidenti’, infatti, ben sei (Sottile e De Vito, transitati nei Moderati e Popolari; D’Agnone e Clemente, che resistono ma non si sa per quanto; e poi Sisbarra e D’Urso, due indipendenti sostanziali) sono riconducibili al sodalizio di Paolo Campo. Da Via Isonzo – sede foggiana della segreteria piddina – fanno finta di niente, fischiettano allegramente e provano a minimizzare. Ma sanno che, a questo punto, servirà un passo indietro.

E un passo indietro è quello che il sindaco ha chiesto ai socialisti, tutti in fibrillazione al solo pensiero di poter ridiscutere la squadra di Governo. Da mesi, Angelo Benvenuto stocca Mongelli con frecciate intrise nel veleno. A targhe alterne, allude alla possibilità di non meglio precisate prese di posizione. Ora che Scapato e Capocchiano, prima transitati in Socialismo dauno e infine convenuti a nozze con la dissidenza, li ha scavalcati nella playlist d’ascolto del sindaco, pare pronto ad un ridimensionamento delle pretese.

A questo punto, e a queste condizioni, tutte le strade diventano percorribili. Anche se – c’è un se – dietro alle barricate, non tutti lottano per gli stessi obiettivi. Sergio Clemente, che alla riunione con il sindaco non era materialmente presente, ad esempio, non ha mai fatto mistero di non disdegnare un posto in Giunta. I continui riferimenti alla “Giunta degli eletti”, quella capace di ritrovare il feeling con la città, sono ben più che una sponsorizzazione personale, sono una proposta. Ma la nomina di Clemente, soprattutto per i richiami al cilibertismo da lui fatti, non esalta la sinistra. SeL, in particolare, che ha in Leonardo De Santis l’uomo di lotta e di Governo, preferirebbe glissare sui cinque anni passati e provare a dar vita ad una Giunta che, pur mantenendo gli attuali assessori, completerebbe le caselle vacanti (sostanzialmente Cultura, Annona/Traffico, Bilancio), con elementi che portino in dote competenza e serietà. Al momento, però, sui nomi c’è il più totale riserbo e tutti contano che possa essere proprio lui, Mongelli, ad avere nelle mani la soluzione che consentirebbe di uscire dal fango della stagnazione politica. “L’importante sono le decisioni politiche”, ammette a Stato un esponente di primo piano del Consiglio Comunale. “Si faccia presto perché quest’andazzo porta ad una sopravvivenza stentata piuttosto che ad una vita gaudente”. L’antifona è chiara e condivisa. A Mongelli il compasso per chiudere il cerchio.

p.ferrante@statoquotidiano.it
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Verifica Foggia, Mongelli ‘si regala’ altri 15 giorni. I ribelli hanno fretta ultima modifica: 2011-11-29T19:28:00+00:00 da Piero Ferrante



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Commenti


  • avv. Eugenio Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Il caso. A Foggia un avvocato ogni 67 abitanti: l’impossibilità, sin in partenza, di “lavorare” per i giovani neo abilitati alla professione!

    Con il mio presente intervento intendo evidenziare un dato statistico piuttosto anomalo ed alquanto singolare che riguarda un aspetto del “panorama lavorativo” della città in cui risiedo e vivo fin dalla nascita .

    Da circa una decina di anni ho conseguito, difatti, la abilitazione all’esercizio della professione forense realizzando quello che era stato sin da piccolo il mio grande sogno. Ho subito cercato di intraprendere la carriera di avvocato ,iniziando con grande entusiasmo ed assumendomi ,spesso a fronte di un semplice rimborso delle cd. spese vive , ogni controversia giudiziaria mi fosse stata proposta . Credevo, infatti, si trattasse della cosiddetta “gavetta fisiologica” che ognuno deve sopportare nell’intraprendere qualsiasi professione lavorativa .

    La mia impressione e speranza era ,invece, destinata a restare tale . Infatti i clienti “veri” ,ovvero quelli che ti permettono di “tirare a campare” , pagandoti gli onorari e i compensi in base alle tariffe previste dalla legge ,durante questo lungo arco di tempo, non sono mai arrivati!

    Ho cercato di comprenderne il perché. Non ero abbastanza bravo? Non ero conosciuto?
    Nulla di tutto ciò. La soluzione ,molto più semplice, mi è balzata agli occhi quando il Consiglio dell’Ordine di Foggia ha pubblicato e reso noti i dati relativi al numero di avvocati iscritti ed esercitanti nel Comune di Foggia: 2336 (duemilatrecentotrentasei) unità a fronte di una popolazione di 156.000 abitanti (dati “Encarta”) scarsi del capoluogo dauno: Un avvocato,cioè, ogni 67 abitanti !!!

    Se si escludono i bambini ; i clienti danarosi ,utenti fissi di grandi avvocati, amici e parenti dei restanti legali ;ed infine se non si “tirano i piedi” al numero di persone potenzialmente slegate da qualsiasi altro collegamento o legame di sorta , sperando che incappino in una qualche disavventura giudiziaria, i conti relativi al numero “potenziale” di clienti a disposizione di un giovane novello avvocato che eserciti nella città di Foggia sono presto fatti!

    Ed,allora, non resta che “riciclarsi” dal punto di vista lavorativo . Ma facendo cosa ,considerato che per tre quarti della propria esistenza si è solo studiato , “mettendo al bando”quelle attività manuali la cui pratica, in casi del genere ,farebbe molto comodo??? Una realtà, questa appena descritta, davvero singolare e drammatica , ma anche paradossale , in quello che le cifre ed i numeri sopra forniti esprimono.

    Tale situazione è comune , a quello che mi è dato di conoscere, anche ad altri capoluoghi di provincia del Sud Italia e dovrebbe ,pertanto, essere portata a conoscenza degli esponenti di quello che è il nostro attuale, appena nominato, Governo “tecnico” del nostro Paese ,se davvero si vuole rendere l’Italia migliore con i fatti e non solo a parole o con sterili statistiche che dovrebbero indicare una inversione di rotta sul versante della “disoccupazione” giovanile.

    Non può essere considerato un Paese moderno e civile ,difatti, quella nazione che “lascia a spasso”, fior di giovani professionisti che hanno “sudato” la loro laurea e , perfino, le successive abilitazioni e vedono poi, sin in partenza, “sbarrata” ogni opportunità lavorativa a causa dei dati statistici come quello relativo al rapporto avvocati/popolazione residente nella città di Foggia.
    Foggia, 30 novembre 2011 Avv. Eugenio Gargiulo

    Curriculum vitae Eugenio Gargiulo
    Avvocato civilista. Nato a Foggia il 24 aprile 1970.
    Laureatosi con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Bari, è stato uno dei più giovani legali italiani a conseguire , a soli 25 anni, l’abilitazione alla professione forense, presso il Distretto di Corte di Appello di Bari.
    Nel 2000 è balzato agli onori della cronaca nazionale in quanto escluso da un concorso pubblico per dirigenti con la menzione di “sovradimensionato rispetto all’incarico da ricoprire”.
    Nel 2010 ha pubblicato un libro ” La Giustizia è amministrata in nome del popolo italiano”.
    Ha scritto per riviste giuridiche di settore quali “Studium Iuris” (edito dalla Cedam di Padova) e sul web per la famosa testata che si occupa di diritto “overlex.com”.
    Dal 2008 al 2011 è stato “proclamato” dalla Google Zeitgeist il “legale italiano più cliccato sul web” ; e nel 2011 “il legale europeo con maggiori contatti in Internet”.
    Ospite in numerosi programmi televisivi nazionali come il “Maurizio Costanzo Show”(Canale 5) ed “Uno Mattina” (Rai 1), ha offerto “contributi” in tema di diritto sportivo anche per le testate giornalistiche televisive nazionali “Sky Sport 24” , “SI live 24” e “Top Calcio 24”.
    Esperto in diritto civile, sportivo ed appassionato di informatica ( sua la definizione di “moderno avvocato del web 2.0” )attualmente collabora per seminari formativi con le Università degli Studi di Bari e di Foggia.

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