Foggia
Miranda: esempio di legalità sottratto all’oblio

Michela Magnifico dedica testo a Giovanni Panunzio

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Foggia. La sera del sei novembre 1992 il Consiglio Comunale di Foggia era impegnato in una vera e propria maratona per l’adozione del piano regolatore generale. Poco prima della mezzanotte il sindaco dell’epoca, Salvatore Chirolli, annunciò in Aula l’omicidio dell’imprenditore edile Giovanni Panunzio da tempo vittima di richieste estorsive miliardarie e autore di un memoriale che aveva portato all’arresto di una dozzina di presunti mafiosi. La sua figura è stata al centro di un nuovo incontro dell’Associazione Qualità della Vita dedicato alla presentazione del libro della giornalista Michela Magnifico “6 novembre 1992: il coraggio di un uomo”. Dopo il saluto del Vicepresidente Associazione Qualità della Vita Fabio Filograsso, sono intervenuti il Presidente del Consiglio del Comune di Foggia Luigi Miranda, il Presidente della Associazione “Giovanni Panunzio” Eguaglianza, Legalità e Diritti Dimitri Lioi, la vicepresidente della stessa associazione, e nuora di Panunzio, Giovanna Belluna, e l’autrice del libro Michela Magnifico. Nella sua introduzione di vicepresidente di AqV Filograsso ha definito quella di Panunzio “una figura quasi unica in uno scenario moralmente arido il cui esempio prova ancora oggi, dopo 24 anni, a far breccia nel cuore dei suoi concittadini. Speriamo – ha concluso Filograsso – che il suo sacrificio non sia stato vano”.

Il presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda ha ringraziato per il suo lavoro di ricerca la giornalista Michela Magnifico che ha sottratto la figura di Giovanni Panunzio dall’oblio delle vecchie pagine di giornale. Il suo libro, infatti, consente a chi non l’ha conosciuto, specialmente i più di giovani, di ripercorrere una pagina drammatica della storia recente di Foggia ricordando al contempo la figura umana e professionale di Panunzio e la sua vicenda giudiziaria. Miranda ha quindi legato la figura di Panunzio al concetto di legalità, “Il vivere civile e la normale convivenza – ha dichiarato Miranda – hanno bisogno di legalità, che è il rispetto e la pratica delle leggi. È un’esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune. Legalità non sono, quindi, solo i magistrati e le forze di polizia, a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto. Legalità dobbiamo essere tutti noi. La legalità è una responsabilità, anzi corresponsabilità”.

Il Presidente dell’Associazione “Giovanni Panunzio-Eguaglianza, Legalità e Diritti” Dimitri Lioi ha ricordato, dopo Panunzio, il testimone dell’omicidio Mario Nero che ha pagato un alto prezzo personale per il suo coraggio, costretto ad abbandonare i suoi affetti, il suo lavoro e la sua terra. Lioi ha chiesto che le Istituzioni di Foggia e della Capitanata attribuiscano una benemerenza civica a questo testimone di giustizia.

Toccante il ricordo di Giovanna Belluna, nuora dell’imprenditore assassinato, che ha vissuto in prima persona l’intera vicenda, a partire dalla prima telefonata estorsiva – raccolta da lei stessa – e che non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia per Giovanni Panunzio e la sua famiglia. Giovanna Belluna ha collaborato alla stesura del libro di Michela Magnifico insieme ad Agostino de Paolis, allora Capo della Squadra Mobile di Foggia e attuale Primo Dirigente della Polizia di Stato, che ne ha scritto la prefazione. Giornalista televisiva, schiva e preparata, Michela Magnifico ha firmato un testo rigoroso nelle fonti, e partecipato. La figura di Panunzio ne emerge come quella di un uomo sincero e coerente, attaccato al lavoro e alla famiglia, che ha rifiutato i compromessi a costo della vita.

Due momenti artistici hanno accompagnato il convegno: la lettura di alcuni brani del libro, a cura di Maria Pia Tavano, e l’estemporanea artistica di due alunne del Liceo “Perugini” di Foggia, Chiara Oliverio e Valentina Abate, coordinate dalle insegnanti Patrizia Maggi e Laura Maggi.



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