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Vaccinazioni in calo, è allerta: in Italia torna la difterite

Roberto Burioni “Si al vaccino per salvare la vita”

Il medico-papà, attaccato dalla Brigliadori e Red Ronnie, che su Facebook cura le paure dei genitori sui vaccini

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“I vaccini causano l’autismo e contengono sostanze nocive per la salute e pericolose per il sistema immunitario. Chi non si vaccina si ammala molto meno rispetto a chi si è vaccinato”. Queste sono solo alcune delle bufale più diffuse sui vaccini: bufale si, perché non esiste alcun legame causale tra vaccini e autismo. Chi lo dice? La scienza, diremmo generalmente, ma se vogliamo essere precisi e più rassicuranti nei confronti dei lettori, abbiamo il dovere di dire che lo ha stabilito l’Organizzazione Mondiale della Sanità da ben 12 anni a questa parte e non solo; lo hanno ribadito di seguito tutte le ricerche, analisi e meta-analisi effettuate negli anni successivi.

Con le vaccinazioni in calo sono tornate patologie che si erano estinte come la difterite; in Emilia Romagna i bimbi potranno iscriversi all’asilo solo se vaccinati. “Questo però non basta a rassicurare le numerose mamme che, diffidenti, non vaccinano esponendo non solo i propri figli a malattie pericolose ma anche l’intera comunità: una società non vaccinata è una società debole, facilmente debellabile dai virus. La scienza ha dimostrato che i vaccini sono sicuri, sono efficaci, sono utili, rinforzano il sistema immunitario, rendono la comunità più forte, non causano l’autismo o altre malattie e non sono un complotto delle multinazionali del farmaco. Questi sono i fatti. Il resto è un’opinione” – ne parliamo con Roberto Burioni, medico e professore ordinario di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano che di recente ha pubblicato il libro “Il vaccino non è un’opinione: le vaccinazioni spiegate a chi proprio non le vuole capire”, edito da Mondadori.

Lei svolge attività di divulgazione sui social e sul web, in particolare su Facebook; come mai ha deciso di fare divulgazione e diventare promotore dei vaccini?
“In verità si è trattato di un caso; io principalmente insegno ma un giorno, vedendo le diverse bufale che circolano sui vaccini e che mettono a rischio la salute di tutti noi, decisi di scrivere un post pubblico sul mio profilo di Facebook. Ricevette parecchia approvazione e migliaia di condivisioni, un risultato che francamente non mi aspettavo affatto. Decisi così di continuare nella scrittura di questi post e diversi utenti che mi hanno dato ascolto, mi hanno in seguito ringraziato. Le loro richieste sono aumentate vertiginosamente nel tempo ed oggi mi ritrovo a gestire quotidianamente una pagina seguita da oltre 60.000 persone. Ho pensato che se quei post avessero aiutato qualcuno ci si poteva scrivere un libro e così mi sono scoperto divulgatore. ”

Il mondo di internet è costellato anche da diverse fonti di disinformazione; secondo lei perché la gente è così diffidente nei confronti della scienza ed in particolare della medicina?
“Questa è una domanda che trova riscontro in ambito sociologico, io sono un dottore; tuttavia posso dire quello che credo accada in questo caso. Chi divulga bufale, nella maggior parte dei casi, è un individuo che non ha studiato, non possiede un titolo professionale e non ricopre nessun ruolo nella comunità scientifica: dunque lo fa perché non ha nulla da perdere. Contrariamente un medico deve stare ben attento a ciò che dice perché si gioca la reputazione, la professione e il ruolo nella comunità. Altri utenti invece divulgano bufale perché ci ritrovano un riscontro economico grazie al click-baiting; guadagnare mediante le visite ricevute su un articolo sensazionalistico e del tutto infondato. Chi ci crede, invece, sostanzialmente lo fa per due motivi: una scarsa educazione della cultura medica oppure a causa dell’esperienza negativa di una persona a loro vicina. Situazioni spiacevoli che non devono farci aver paura della medicina. Il vaccino non causa alcuna malattia.”

Ci spieghi questo concetto.
“Faccio un esempio: ho appena sostituito i pneumatici della mia auto e sto andando a lavoro. Giunto in Università mi accorgo che ho una ruota a terra: potrei pensare che gli pneumatici che ho appena montato siano difettosi, essendo la prima volta che foro in 15 anni; ma, a pensarci bene, potrei aver incontrato un chiodo lungo la strada. Quale di queste ipotesi è vera? Per scoprirlo ho bisogno di indagare. Telefono il gommista e chiedo se altri clienti hanno avuto una foratura precoce. Allo stesso tempo però chiedo ai miei colleghi di lavoro, che hanno fatto la stessa strada, se anche loro hanno bucato una gomma. Capite benissimo che se altre cinque persone si sono ritrovate con una gomma sgonfia probabilmente è perché c’è qualcosa nel tragitto che fora gli pneumatici. Contrariamente se altri cinque automobilisti hanno avuto il mio stesso problema ma su tragitti diversi, il difetto è negli pneumatici. Lo stesso funziona per i vaccini: una qualunque cosa che avviene dopo la vaccinazione non necessariamente è avvenuta a causa della vaccinazione.”

Un’osservazione non verificata dell’evento può dar luogo ad un pregiudizio che può costare la vita.
“Proprio così! Un bambino, apparentemente sano, si vaccina contro il morbillo ed il giorno seguente subisce una crisi isterica. Nei giorni seguenti, dopo i relativi controlli si mostra epilettico. I genitori, proprio come l’automobilista che ha forato e pensa che gli pneumatici siano difettosi, pensano che sia stato il vaccino a farlo diventare epilettico.”

Ribadiamo il concetto una volta per tutte: i vaccini sono sicuri?
“Si, i vaccini, e mi riferisco a quelli comunemente usati per l’infanzia, non sono pericolosi. Non hanno sostanzialmente effetti collaterali di rilievo: il vaccino più gravato da effetti collaterali è quello contro il morbillo, che causa problemi seri in un caso su due-tre milioni; mentre il morbillo “vero” crea problemi seri in un caso su mille. Il vaccino esavalente causa problemi gravi in un caso su cinquanta milioni. I vaccini non sovraccaricano il sistema immunitario, al contrario lo rinforzano nel modo più naturale possibile. I bimbi hanno un sistema immunitario perfettamente in grado di essere stimolato in tutta sicurezza dai vaccini che gli verranno somministrati nei tempi prescritti. Ritardarli serve solo a lasciarli senza protezione più a lungo.”

Perché è importante vaccinare?
“Vaccinarci non è solo un atto che ci protegge individualmente: vaccinandoci tutti rendiamo immuni non solo le singole persone ma tutta la nostra comunità. In questo modo proteggiamo anche i più deboli. Non vaccinarsi comporta una maggiore vulnerabilità della comunità a pericolose infezioni. Un peccato che ciò avvenga sulla base di superstizioni e bugie diffuse per secondi fini, credute solo e solamente a causa della paura e dell’ignoranza. Basterebbe sapere come funziona il nostro sistema immunitario per capire che quello che raccontano gli antivaccinisti è un concentrato di balle.”

Lei è anche e soprattutto padre, un padre che ha vaccinato la propria bambina, citata spesso da lei come esempio e monito di vaccinazione. Un modello come questo non è sufficiente a far ricadere le accuse di complottismo da parte delle multinazionali?
“La mia bambina l’ho vaccinata; credo che nessuno medico, specie pediatra, virologo o immunologo, negherebbe il vaccino ai propri figli. Ciò non basta a chi crede nel grande complotto delle case farmaceutiche, le quali guadagnano molto di più dalle malattie che dai vaccini. Per cui se non vaccinate i vostri figli le multinazionali farmaceutiche avranno per voi una sincera gratitudine.”

Lanciamo un appello ai diffidenti: prima di credere alle fantasie del web che ascoltino anche l’altra campana.
“C’è una sola campana: la scienza. Sui vaccini non esistono due campane da ascoltare, come non esistono due campane da ascoltare sul fatto che la Terra sia tonda o che la benzina sia infiammabile. Esiste l’intera comunità scientifica mondiale che afferma la sicurezza e l’utilità dei vaccini ed una schiera piccola ma rumorosa di persone (che evito di qualificare) senza alcuna autorevolezza scientifica, che per motivi, ipotizzati prima ma che non voglio indagare, sostengono che i vaccini sono inutili e/o pericolosi.”

Ci sono anche alcuni dottori però che sconsigliano i vaccini.
“Negli altri paesi vengono immediatamente radiati dall’ordine dei medici, come successo di recente ad Andrew Wakefield, regista del film “Vaxxed” la cui proiezione a Rimini è stata annullata. Wakefield è stato radiato per comportamenti gravissimi nei confronti dei bambini, i suoi pazienti, per essersi inventato un lavoro scientifico che ha diffuso la pericolosa bugia dell’autismo causato dai vaccini.”

Nel suo libro “Il vaccino non è un’opinione”, edito da Mondadori, rassicura le mamme, scongiurando le problematiche frutto dei dubbi. Cosa troviamo in questo testo?
“Racconto quanto vero ed affermato dalla comunità scientifica, cercando di appassionare il lettore e rendere scorrevole e interessante la lettura: unisco l’utile al dilettevole. Si parla di fatti, il resto è un’opinione.”

(A cura di Antonio Piazzolla, 29.11.2016)



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Commenti


  • Leonardo

    https://gloria.tv/video/r4BsfFzfEEQF4WdKgZPSrZizw Questo è il link del film Vaxxed che “qualcuno” ha cercano di bloccare, in buona parte riuscendoci. Così ognuno può farsi un’idea più completa sull’argomento.


  • Leonardo

    http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/UCM101580.pd il bugiardino di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. “Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.”

    Traduzione: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro.” […]

    “Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.”

    Traduzione: “Questi casi sono stati inclusi nella lista per la loro gravità o per la frequenza delle denunce. Poichè questi episodi sono stati riferiti volontariamente da un numero imprecisato di persone, non è sempre possibile stimare in modo affidabile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.”

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