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Sciamprignone e la sua preferita Piazza Marconi

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(Ph: grafica3d@)

Manfredonia – Si scendevano dieci scalini crepati per arrivare alla sua abitazione, via Rampa Torrione a picco, in discesa, sulle case bianche e colorate, messe una sull’altra con tetti che toccavano la veranda, le antenne attorniavano le inferriate basse e arrugginite con puntine di verde sparse in po’ ovunque e per terra come una cenere indelebile. Davanti all’entrata accanto alla porta c’era una sella e un arnese di ferro! L’interno non so se fosse una grotta o una stalla: difficile da descrivere . Era una stanza diciamo ! Con un letto e due sedie, senza cesso né lavandino, senz’acqua e una puzza orribile!


Ci abitava un certo signore chiamato Matteo Sciamprignone (vero cognome Vitale).
Aveva una sessantina d’anni e una sporcizia radicata sulla pelle da sembrare scuro! Portava in testa una bombetta mista a coppola un po’ ridicola nel suo portamento. Un cappotto macchiato con pezzi di pomodoro e cortecce secche di altri alimenti,un pantalone appeso, rotto, un paio di scarpe da far paura! Erano aperte alla punta, sgranate, fradice tanto che ,gli venivano fuori i piedi con le unghie lunghe.

Il panorama che vedeva dalla sua veranda era il mare di abeti e cipressi del cimitero, fichi d’india e lastre di marmo lavorato alla cava! Poi venature di montagne chiare. Lo trovavi spesso al Largo Boccali, ma soprattutto nella sua piazza preferita dove c’è la statua ancora oggi, simbolo al tempo del fascismo, ma che ora, è della città il famoso tritone ,la divinità marina di uomo pesce, col suo tridente in mano che inforca il gigantesco polipo vittorioso.

Al suo passaggio di Largo Boccali,ch’era un posto dove c’era un lavatoio pubblico; lì le donne all’epoca lavavano col sapone sotto l’acqua corrente le lenzuola e,con le bocche a mormorare ! Sciamprignone guardava loro un po’ abbassate per strofinare ! Quando arrivava loro vicino diceva:- Che bel sedere avete! E le donne gli rispondevano: Vai via di qua demente ! E lui con una parlata strana senza denti! Sottovoce :– Ste zoccole mi insultano sempre ,carogne di signore . In realtà Sciamprignone non era tanto normale, lui era come il pepe! Anche quel giorno che starnutì in una morte di solitudine nel suo vagabondare tra la gente spesso sorridente.


(A cura del poeta e cantautore Claudio Castriotta)

(Foto a cura MATTEO LOSCIALE@)



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Commenti


  • Francesca

    Guarda te che storia Castriotta ,davvero magnifica nei suoi particolari unici ,ironica ma che allo stesso tempo mette disagio oserei dire oscena ,nel senso buona della parola. Una descrizione fortissima molto viva .


  • Bruno

    Castriotta stai dimostrando con i tuoi scritti che appartengono agli anni ’76 credo proprio di non sbagliarmi che anche gli ultimi fanno la storia di un paese per te ,che ricordi la loro memoria anche se un po’ sfortunata.


  • Rita

    Quante storie ci sta facendo conoscere Castriotta attraverso i suoi scritti originali ,per noi giovani e’ importante dare sempre uno sguardo al passato.


  • Ziobello

    Lo ricordo bene …. Andavo alle elementari al palazzo delle guardie… Che ricordo hai tirato fuori bravo Castriotta ..


  • Claudio

    Grazie a voi,davvero tanto .


  • Mary

    I ricordi di un tempo di Manfredonia! Il sig. Girolamo (barbiere all ingresso del corso) ha un quadro raffigurante il volto di Matteo Sciamp..! Castriotta dimentichi del cappello a bombetta che portava.


  • Manfredonia Ricordi

    @Redazione ho una foto di Matteo se vi interessa la potete pubblicare


  • Redazione

    Gentile Manfredonia Ricordi, grazie, a disposizione, può inviarla a: segreteria@statoquotidiano.it; buona serata; Red.Stato


  • Predicone

    Infatti a Manfredonia per indicare una persona trascurata, non in ordine si usava dire :” sii nu sciampr gnon!”.


  • grande

    meglio sciamprignone buono e verace in quella piazza..che pianpiano sta diventando occupazione di extracomunitari ladri e ubriaconi…


  • Grqzie Stato Quotidiano

    l’altro nomignolo era “fiascone” per via del contenitore di vino che spesso lo accompagnava. Il cappello non era una bombetta, ma da ortolano, tutto stropicciato..aveva uno sguardo profondo con tanta barba incolta e i piedi perennemente sporchi..ma era del tutto innocuo.
    Era il personaggio che dominava la scena nel rione Stazione, mentre a Monticchio giganteggiava “Peppino U Scuriet” costui andava in giro sempre con uno scudiscio e dava dei colpi per terra mordendosi le mani..se qualcuno gli profferiva un ” peppino addaj au machid” lui rispondeva irato.”add sci tu!!” il suo migliore amico Maming!!
    spesso impegnato nelle processioni e ai funerali!!


  • Associazione Alcolisti Anonimi "Miskino"

    Sciamprignione era forte!! —– (OFFENSIVO) e aveva le croste di sui talloni!!
    Una volta ricordo una droghiera gli regalò un pezzo di pecorino…


  • fabio

    e chi se lo scorda era proprio un personaggio.dovete raccontare anche la storia di sandrino u pacce e poi di quello che non ricordo il nome ma che noi dicevamo”i vacand u sicch eh”se qualcuno si ricorda il nome…..


  • Grazie Stato Quotidiano

    Se ben ricordo era “Ciccill i vacand u sicch”..


  • Grazie Stato Quotidiano

    Altri personaggi più o meno famosi
    dominarano la scena sociale di Manfredonia:
    Pinoccje u cinem Piscinone..maschera tutto fare del celeberimmo cinema della Via ExPrincipe Umberto..quando i ragazzini facevano casino al botteghino o dentro al cinema..lanciava uan solenne imprecazione sovente:
    mannaghje a Don N’col jesse mang a carn e je chec l’oss!! Il cinema piscinone e il “Taverna Paradiso di Manfredonia” degli anni 50 e 60, l’erede naturale del Cinema Zuppcarel di Via Maddalena..
    Si entrava elle 14,30 e spesso si usciva alle 20 dopo aver visto un paio di film..la pavimentazione inondate da scorze di “spassatimb” scorze di semi di zucca, lupini e fave..nuvoli di fumo di sigaro e sigarette..la puzza delle latrine che ogni tanto entrava in sala..
    rutto libero, scoreggia libera..tempi romantici, tempi epici che non torneranno mai più.


  • Grazie Stato Quotidiano

    Altri personaggi..
    Cuncetta Sparazapp
    I zia zuje che la domenica si riversavano su Manfredonia con le fiat 100 nere con le penne colorate sul cofano e mangivano fichi digni con la buccia piene di spine e quintali di cozze nere e inondavano di piscio la zona di piazza Marconi..erano della provincia di Bari..poi i Bumbner i c.d. lupi mannari che inseguivano i malcapitati e poi si fermavano dietro le porte di via San Lorenzo e centro storico a grattarsi la schiena mentre le gente terrorizzata era barricata in casa..Cuncetta Sparazapp..Miss Cinquemila una lucciola anziana che stava sempre sul viale e vantava anche una autorizzazione della Buoncostume quando una concorrente osava passeggiare nei suoi paraggi..


  • Grazie Stato Quotidiano

    Oltre al monumentale “Arena Giardino” con i suoi 4.000 posti a sedere e10.000 posti x i concerti, luogo dove avvennero dei concerti mitici dei Pooh e dei Rokets e la proiezione leggendaria con file bibliche per accedervi per visionare i film:
    Dalla cina con furore (Bruce Lee)
    C’era una volta il West(Henry Fonda, Bronson, Ferzetti,Claudia Cardinale, Paolo Stoppa)..
    Tora tora tora..il grido di attacco della flotta nipponica comandata dall’ammiraglio Yahamoto contro Pear Herbor..films che registrano incassi mostruosi a Manfredonia..c’erano anche il cinema Impero che era piccolo ma grazioso con il suo profumo di rose..il suo barretto che vendeva le pizze saporite e le prime aranciate san pellegrino..mentre il cinema san Lorenzo aveva meno carisma e il baretto vendeva i panini con la c.d. mortadella di ciuccio..cioè di bassa qualità..indimenticabile la visione nel 1972 del grandissimo film di sergio Leone ” Giù la testa”..


  • Grazie Stato Quotidiano

    Vorrei chiarire che Cuncett sparazzap era una donna avvenente alle prese con problemi personali ma era assolutamente onesta, mentre miss 5.000 era una una simpatica lucciola molto navigata e il suo tariffario non calcolava inflazione ——————-


  • LADY KAT

    La foto è stupenda, mi evoca lo strepitoso personaggio “Cheyenne” del film capolavoro del supremo messia del cinema Sergio Leone nel film C?era una volta il West!! Sciambrigone = Cheyenne
    per tutti gli dei dell’olimpo sono uguali!!


  • LADY KAT

    Merita una statua in piazza Marconi, perchè mio padre narra che lui stava sempre li seduto mentre il treno arrivava e partiva..un simbolo della vecchia sana e laboriosa, romantica e profumata Manfredonia!!!


  • fabio

    evitate commenti su 5000 perche a manfred.ci sono i figli e tantissimi nipoti quindi redazione un po di rispetto…grazie non vorrei che si scaglino contro di te


  • fabio

    e poi quella poverina era vedova con 10 figli negli anni della fame quindi ha fatto cio per campare 10 figli


  • Redazione Stato

    Naturalmente i testi con riferimento ai soggetti indicati hanno l’intenzione di ricordare passati usi, costumi e/o detti popolari e non minimamente offendere la memoria e la personalità di nessuno; grazie; invitiamo naturalmente tutti alla moderazione e al rispetto, partendo dall’elaborazione dei nostri testi; Red.Stato


  • pigolo_73

    non c’era più nulla da scrivere su stato q.


  • VITALE DONATO

    Quante belle parole su mio zio …aveva un Cognome mio ZIO !!!
    Vitale come me in più non mi risulta che qualcuno ha chiesto il permesso per publicare la foto di mio Zio ?
    lo vedo solo adesso perchè ho visto la foto su un libro di Manfredonia con tante foto di Manfredonia in vendita presso un fotografo di nome MATTEO LOSCIALE
    ….era figlio di mio bis nonno Francesco Paolo Vitale 4 FIGLIO DI 6 FIGLI perse la madre da picccolo lei si chiamava Carmela .
    R.I.P zio Matteo tu eri Buono sono certe persone che non ti hanno aiutato da piccolo eri sempre ribello quando mio padre ti portava a casa ti sbarbava lavava ti metteva la camicia pulita il vestito nuovo ti profumava eri elegante zio Matteo …ma poi non durava a lungo tornavi nella stalla dove dormivi con il cavallo di tuo fratello e il sogno svanivo

    Oggi mi zio Matteo Vitale riposa in pace al cimitero di Manfredonia “tomba del Carmine “


  • Redazione

    Buonasera, la ringraziamo per il suo intervento. A disposizione, buona serata. Stato Quotidiano.it


  • C'era una volta la belllisimma cittadina di Manfredonia..

    Era un bonaccione non importunava mai nessuno disbrigava anche qualche servizio a qualche negozietto di alimentari tipo portare la spesa o una bottiglia di vino. Il sign. Vitale Matteo era simbolo della ex stazione città sostava sempre nei paraggi chissà quante partenze e quanti arrivi a visto quanti addii e quanti abbracci..era la Manfredonia con una morale una manfredonia civile, un manfredonia bellissima, romantica e sognatrice. Ora invece Manfredonia è morta nel cuore.

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