Obbligo denuncie e Sommerso: Antimafia Stato per il Meridione
di Giuseppe de Filippo
Pubblicato il 30 gennaio, 2010

Renato Guttuso, Occupazione delle terre incolte in Sicilia, 1949/50, olio su tela cm.270x330, Dresdsa, Gëmaldgalerie (mnemonia.altervista.org)
.
CORRUZIONE: In Italia c’è un elevato livello di corruzione che tende ad aumentare. È solo una delle tendenze che emergono il “Rapporto Italia 2010” dell’Eurispes pubblicato oggi (29 gennaio). Lo scorso anno, secondo “Transparency International” citata dal dossier, il nostro paese è risultato al 63esimo posto su 180 paesi nella classifica mondiale della corruzione, continuando nella discesa iniziata nel 2007 (41esimo posto) e proseguita nel 2008 (55esimo). Dato e tendenza analoghe si leggono nel Rapporto della Banca Mondiale, “Worldwide Governance Indicators 1996-2007”. A ulteriore conferma, l’Eurispes ha rielaborato anche i dati del servizio anticorruzione e trasparenza del ministero per la Pubblica amministrazione: l’abuso d’ufficio è il reato più grave registrato nel 2006 dalla Corte di Cassazione, con 1.403 sentenze su un totale di 3.454 sentenze di condanna per atti contro la Pa. A livello territoriale resta il primato del Sud. Ma la corruzione “scoperta” e registrata in base alle denunce dei reati contro la Pubblica amministrazione, ricorda l’Eurispes, “è solo la punta di un iceberg rispetto a una corruzione “coperta” che è enorme e diffusa nella società italiana”. Foggia con i suoi 47.3 punti si piazza tra le prime province, preceduta da Napoli dove la criminalità ha la più forte capacità nel permeare il territorio, con un punteggio di 65,4. Subito dopo c’è la provincia di Catania (52,4 punti), Caserta, Brindisi (51 punti per entrambe) e Reggio Calabria (50,5). Dopo la Capitanata ci sono Catanzaro (41,2) e Bari (41). In fondo alla lista, le province di Lecce (18,3), Taranto (24,8) e Cosenza (27,1) e Ragusa (28,4). L’indice è stato elaborato sulla base dei reati commessi ed assimilabili alle associazioni mafiose (stragi, ricettazioni, rapine, estorsioni, usura, sequestri di persona a scopo estorsivo, associazione a delinquere di tipo mafioso, riciclaggio di denaro, contrabbando, produzione e traffico di stupefacenti, prostituzione, nonchè per omicidi di mafia).
.
MERCEGAGLIA (CONFINDUSTRIA) A IMPRENDITORI: DENUNCIA O SOSPENSIONE DA ASSOCIAZIONE – Confindustria ha adottato una delibera che obbliga gli imprenditori vessati a sporgere denuncia, pena la sospensione o espulsione dall’associazione. Lo ha annunciato oggi la presidente dell’associazione industriali, Emma Marcegaglia. “Oggi abbiamo fatto una delibera in cui tutte le associazioni territoriali del Mezzogiorno hanno preso una decisione molto importante – ha spiegato Marcegaglia – l’obbligo di denuncia degli imprenditori che vengono vessati dalla mafia e l’obbligo di sospensione o espulsione, dalla Confindustria”, di aziende che non denunciano. Si tratta, ha aggiunto Marcegaglia, di “una decisione che rafforza il nostro impegno in prima linea contro la criminalità”.
.
BENI CONFISCATI ALLA MAFIA – ASSOCIAZIONE LIBERA: “STIAMO ottenendo un successo straordinario contro la mafia e la camorra, continueremo in questa direzione perché vogliamo vincere la guerra contro ogni forma di criminalità organizzata”. Lo ha dichiarato, lo scorso primo dicembre 2009, il vice capo della Polizia prefetto Nicola Izzo durante la conferenza sulle “Esperienze e le progettualità sui beni confiscati – Contributo dell’ Unione europea“, che si è tenuta a Bruxelles nella sala stampa di Palazzo Berlaymont. Tra gli interventi più rilevanti, oltre a quello dell’Autorità di Gestione del Programma operativo nazionale (Pon) “Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007 – 2013″, quello del commissario alle Politiche regionali, Pawel Sameck, e quello del Commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, Antonio Maruccia. La conferenza di questa mattina ha una rilevanza particolare perché l’Italia è l’unico Paese con una normativa specifica sui beni confiscati. L’Obiettivo che il Pon Sicurezza – affidato alla gestione del ministero dell’Interno – intende raggiungere, attraverso la linea di intervento nel settore, consiste nel recupero di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata con lo scopo di reinserirli nel circuito produttivo e legale attraverso azioni di ristrutturazione, bonifica e riconversione. L’Ue investira’ 64 milioni di euro, nel periodo 2007-2013, per aiutare ad utilizzare i beni sequestrati ai mafiosi. Il finanziamento dell’attuale programmazione Ue dei fondi segue un progetto pilota gia’ attuato che ha consentito di investire 11 mln di fondi europei per convertire 50 ex proprieta’ della mafia in attivita’ di natura economica e sociale. Va ricordato che in questi giorni è partito in Capitanata il progetto ‘Libera’. L’assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, Nicola Lo Muzio, ha raccolto L’invito rivolto dalla prima assemblea provinciale di “Libera” all’Amministrazione del capoluogo. “Nell’agosto scorso, il mio primo atto da assessore –continua lo Muzio- è stato l’acquisizione al patrimonio del Comune di Foggia di due beni immobili confiscati in applicazione della Legge Rognoni-La Torre. Sindaco e Giunta decisero la destinazione a fini sociali di quei due immobili e, quindi, dichiaro la mia totale disponibilità a organizzare un incontro pubblico per aprire un confronto sulla destinazione d’uso degli immobili confiscati sul territorio comunale».
.
L’ASTA SIMBOLICA – Lo scorso venerdì 27 novembre Libera ha messo simbolicamente “in vendita” i beni confiscati alla criminalità organizzata: un’asta provocatoria organizzata da don Ciotti nella bottega della Legalità intitolata a Pio La Torre per lanciare un segnale alla politica, al Governo e al Parlamento contro l’emendamento alla legge finanziaria approvato in Senato che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro 3 o 6 mesi. Uno stock di 15 beni, case e terreni appartenenti a clan e mafiosi che il battitore Enrico Fontana ha assegnato ai “finti” compratori che hanno esibito altrettanti soldi finti. Tra i beni in vendita anche i terreni ed il fabbricato confiscato a Monte San Giovanni (Fr) al cassiere della banda della Magliana, Enrico Nicoletti (oltre ad uno di Manfredonia di cui si riporta in basso )”Questi beni – ha detto Don Ciotti – rischiano di tornare in mano ai criminali e mafiosi che hanno la capacità e l’abilità di usare prestanome, società fittizie e stratagemmi per arrivare nuovamente a riappropriarsene”. “Il segnale dato alle mafie sulle intercettazioni – ha aggiunto – sullo scudo fiscale, sul comune di Fondi e oggi con questo provvedimento, non è indifferente. Per questo – ha continuato – chiediamo con chiarezza alla politica di fermarsi a riflettere, di non usare scorciatoie e di non dimenticare quel principio per il quale, nel 1995, abbiamo raccolto milioni di firme per ottenere la confisca e l’uso sociale di questi beni”. “Sono qui per testimoniare l’impegno della regione contro la criminalita’ organizzata – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano, di Sinistra e Liberta’ – che anche nel Lazio e’ presente ed in modo crescente. Iniziative come questa servono a far crescere la cultura della legalita’, non a caso – ha continuato – la Regione ha intitolato a Peppino Impastato 5 biblioteche del Lazio, una per provincia, nelle quali si promuoveranno altre iniziative sulla legalita’ e sulla la lotta alle mafie”.
Pagine: 1 2
Parole chiave: agenzia nazionale per beni confiscati, alfano, antimafia ddl Stato Meridione, antimafia Puglia, antimafia Stato, beni sequestrati a mafia Foggia, Capitanata, confische beni mafiosi Foggia, Foggia, lavoro nero, mafia Meridione, Mafia Puglia, Manfredonia, Meridione Puglia, Puglia, regione Puglia, vertice Reggio Calabria per mafia
Stampa questo articolo

COMMENTI RECENTI
Post-dissesti, Ciliberti: 'aumento tasse ma moderato'...
Negro (Udc) a San Marco in Lamis: “Al Nord proroghe per quote latte, al Sud i pignoramenti"...
Manfredonia è sempre un 'Festival’: gli eventi ...
Manfredonia è sempre un 'Festival’: gli eventi ...
Post-dissesti, Ciliberti: 'aumento tasse ma moderato'...