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Cimitero cittadino, lettera aperto di Miglio e Del Sordo

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Foggia. Sulla attuale situazione relativa al cimitero cittadino il Sindaco, avv. Francesco Miglio, e l’Assessore con delega ai Lavori Pubblici e Servizi Cimiteriali, rag. Michele Del Sordo, hanno inteso indirizzare una lettera aperta ai cittadini di San Severo. Il Cimitero cittadino è da sempre, per differenti motivi, al centro dell’attenzione della nostra comunità. Spesso, però, sfugge ai molteplici esternatori che quando parliamo del Cimitero non stiamo discutendo solo dell’organizzazione di un servizio comunale con tutte le sue articolazioni e complessità, ma di un luogo simbolico e importante per la comunità nella sua dimensione collettiva ed individuale. Ogni civiltà e cultura umana è stata caratterizzata in modo specifico da riti, luoghi simbolici e allegorici che accompagnano il passaggio dalla vita alla morte degli individui e che hanno evidenziato la visione religiosa dei popoli. Il ruolo sacrale del mistero della vita e della morte caratterizza così la creazione di luoghi specifici, che riproducono in un modello ridotto, “traslato” su un piano trascendentale, la città dei vivi. Con l’eccezione dei mausolei isolati di personaggi eccezionali, i monumenti del ricordo sono riuniti in luoghi specifici: le necropoli, città dei morti, o cimiteri, luogo del riposo. Queste strutture hanno sempre assolto sia un ruolo cultuale che igienico-funzionale, garantendo, attraverso il rispetto dei morti, la salute dei vivi con l’applicazione di normative che hanno avuto un riflesso sull’architettura, caratterizzando i cimiteri in senso tecnico e per l’accumulo di oggetti di pregio, ricchi di riferimenti simbolici, che ancora oggi li caratterizzano come una sorta di museo all’aperto.

Il Cimitero di San Severo come e, per noi, più degli altri luoghi destinati a questa funzione, è dunque luogo sacro della memoria collettiva ed individuale della nostra Città che associa i valori laici e religiosi: è il contenitore eterno della Storia umana locale e delle storie familiari e individuali di chi ci ha preceduto, ma anche il luogo del ricongiungimento nella preghiera, nella riflessione e nel viaggio finale della nostra generazione e di quelle future con il proprio passato. A maggior ragione la sua tutela e conservazione dovrebbe essere un valore condiviso per il quale il legittimo dibattito e confronto dovrebbe essere sottratto ad ogni forma di strumentalizzazione politica. Su questo aspetto è opportuno che i vari livelli di amministrazione e rappresentatività politica e sociale si assumano la responsabilità di un qualificato contributo alla discussione, animata da un sincero interesse di salvaguardia del patrimonio locale. Se il cimitero costituisce un modello ridotto di città, riproducendo i processi di crescita e saturazione della città murata e presentando gli stessi problemi di gestione della città dei vivi, analoghi sono gli strumenti di conservazione e valorizzazione del loro patrimonio storico-artistico: la conoscenza che si esplica nel rilievo e una pianificazione finalizzata in primis al mantenimento della funzione, per la quale l’adeguamento normativo può contrastare con la conservazione delle strutture.

Ma le modalità del rilievo sono influenzate dalla complessità degli insediamenti, dove convivono costruzioni molto diverse nelle dimensioni, dalla scala urbana del recinto cimiteriale alla microarchitettura della singola tomba. Questa complessità ne rende difficoltosa la gestione, con un’inevitabile ricaduta sulla manutenzione generale del monumento. Obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di raggiungere il delicato equilibrio tra tutela e conservazione del patrimonio materiale ed immateriale costituito dalla storia e dalla architettura del Cimitero con la garanzia di un servizio efficace ed efficiente necessario a soddisfare una esigenza fisiologicamente continua di adeguate risposte di fruizione, ma anche e soprattutto di nuove aree e spazi dignitosamente infrastrutturati dedicati a nuove sepolture. Pertanto non è assolutamente insolita la similitudine tra città dei vivi e città dei morti, in quanto entrambe necessitano di una pianificazione, regolamentazione e qualificazione dei servizi, perché entrambe, in modo diretto o indiretto, sono condizionanti ed emblematici del livello di qualità della vita locale: vanno fatte scelte strategiche sia sulla pianificazione territoriale, sia sul recupero, sia sulla organizzazione del sito. Di conseguenza va adottato un regolamento che detti regole certe rispetto a problemi che si sono accumulati nel corso di decenni, disciplinando anche la durata delle concessioni cimiteriali e valutando in maniera responsabile l’espansione dell’edificato. In quest’ottica un ruolo importante ricopre l’applicazione del termine di decadenza rispetto a loculi che hanno più di cento anni: dopo aver recuperato le lapidi che in alcuni casi rappresentano delle vere e proprie opere d’arte, infatti, si potrebbero applicare le norme vigenti in materia, liberando spazi e creando nuove possibilità di sepoltura. Con queste azioni, aumentando l’offerta, il prezzo dovrebbe necessariamente diminuire, in forza di un elementare principio economico. Anche per i servizi cimiteriali è necessario definire e attuare strategie sostenibili da un punto di vista sociale, economico e ambientale nell’ottica di quell’innovazione intelligente capace di garantire il massimo dell’efficacia amministrativa e di efficienza del servizio, capitalizzando le risorse disponibili e ottimizzando il loro utilizzo al fine di raggiungere risultati concreti atti a conservare e tutelare il patrimonio collettivo e ad aumentare la qualità e quantità dei servizi ai cittadini.

In questo contesto storico e sociale non è più possibile ricordarsi del cimitero solo nel mese della commemorazione dei defunti; la dignità degli spazi cimiteriali nella sua interezza deve essere una caratteristica permanente e comunque di base rispetto alle prospettive dell’azione amministrativa che deve puntare ad utilizzare tutte le risorse normative, finanziarie, tecnologiche e di pianificazione per rispondere in modo adeguato, moderno ed innovativo a fabbisogni rinnovati. Nel contesto di questo scenario complesso, quindi, nel mese di febbraio arriverà in consiglio comunale il nuovo regolamento cimiteriale, che rappresenta una disciplina certamente perfettibile ma che mira a porre ordine in un contesto che necessitava di riferimenti certi. Il regolamento, ovviamente, non è un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza che deve portare ad attivare una strategia a breve, medio e lungo termine per garantire nel tempo un cimitero in grado di assicurare spazi per nuove sepolture adeguatamente infrastrutturati con servizi di base, miglioramenti delle condizioni igieniche e del livello di valorizzazione estetica e conservativa degni della sacralità e della storia del luogo, incremento qualitativo del livello di fruizione. E’ quindi opportuno porre come prossimi obiettivi la verifica di sepolture che hanno superato il termine previsto per legge, la redazione di un piano regolatore del cimitero e una pianificazione strategica atta a migliorare, ottimizzare e incrementare in termini quantitativi e qualitativi i servizi globali all’interno dell’area cimiteriale, recependo la necessità di superare la criticità rappresentata dalla scarsa disponibilità di loculi mediante la riduzione della durata delle concessioni dei loculi comunali sia per quelle già in essere, sia per quelle che si andranno a realizzare.

Le concessioni in perpetuo, infatti, possono essere riformulate in conformità alle norme statali, mediante la riformulazione dei termini della durata che consente all’Amministrazione Comunale di avere a disposizione nell’immediato e per il prossimo avvenire, un numero di loculi tali da dare un primo servizio ai cittadini che da anni sono in attesa di dare degno riposo ai propri cari. Tale intervento si inserisce in maniera mirata in sinergia con le previsioni di nuovi ampliamenti che vanno effettuati in maniera ponderata e razionale, senza consumo di altro terreno al di fuori di quello già presente all’interno del nostro cimitero, mirando a diminuire e controllare i costi di gestione. Questa visione si pone l’ambizioso obiettivo di dare ordine e disciplina organica per recepire le istanze della comunità e dare risposte concrete ai cittadini che da tempo sono costretti a lamentare carenze e disservizi non più sostenibili. Nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, infine, lasciano agli organi deputati la verifica di quanto successo in passato, confidando che ciascuno farà fino in fondo la propria parte per garantire trasparenza, efficienza e coerenza.
Senza sconti per nessuno.

(San Severo, 30 gennaio 2017 – Il Portavoce Dott. Michele Princigallo)

Cimitero cittadino, lettera aperto di Miglio e Del Sordo ultima modifica: 2017-01-30T15:02:40+00:00 da Redazione



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