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A Vieste accordo Pd-Forza Italia, ma sono tutti “civici” sponsorizzati dai big di partito

Amministrative, verso il voto di Giugno: turno secco a San Marco

Per i pentastellati di Capitanata si tratta di riconfrontarsi con la consultazione locale dopo europee e regionali

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Il voto di giugno in 4 comuni: nomi, liste e ricerca del consenso

(II – continua)

A Vieste accordo Pd-Forza Italia, ma sono tutti “civici” sponsorizzati dai big di partito. Vieste, per oltre vent’anni di centrodestra, rimescola tutte le carte in vista di giugno presentando Nicola Rosiello come candidato di Forza Italia e Pd dentro una civica che si chiama ‘Futura’. “Bagno di folla” riportava la pagina facebook di Aldo Ragni – il dirigente del Pd deus ex machina dell’operazione – raccontando del battesimo a metà marzo presso il cinema Adriatico. Il 2 aprile sarà la volta dell’on. Michele Bordo che si recherà nel paese garganico a sostegno della lista medesima. I coordinamenti provinciali di centrodestra e centrosinistra lo ripetono: “Si tratta di civiche, i nostri simboli non ci sono”, fatto sta che i big di centrosinistra sponsorizzano l’operazione ed è probabile che, sotto l’egida del civismo, si nuova anche il partito azzurro se è vero, com’è vero, che l’80% di Forza Italia sta con Rosiello, attuale assessore al bilancio.

Si sono create anche situazioni un po’ paradossali e dei “distinguo” fra il Pd “specchio dell’anima” e quello che non lo sarebbe, vai a capire qual è nella foresta dei simboli scomparsi. Siccome il 2 aprile con Michele Bordo a sostegno di ‘Futura’ si reca sulla Montagna del Sole anche l’on. Ettore Rosato, un esponente del Pd dell’altra lista, Francesco Clemente, ammonisce: “Riconoscendoci come la vera anima politica del Pd viestano consideriamo tali scelte politiche come inappropriate: il relativo appoggio di esponenti istituzionali provinciali, regionali e nazionali deve essere anche rispettoso delle scelte della maggioranza degli elettori Pd. La invitiamo pertanto ad intervenire a sostegno anche della nostra lista e non accetteremo di essere considerati iscritti di serie B per il sol fatto che non riteniamo opportuno sostenere un candidato sindaco di Forza Italia”.

La lista che si oppone a ‘Futura’ (disseminata di esponenti di centrodestra e centrosinistra ma Fi compare solo al 20% circa) è alla ricerca di un suo candidato. Fino agli inizi di gennaio Mauro Clemente (tre anni nel Pd da cui è uscito per restare all’opposizione del governo di Ersilia Nobile, sindaco uscente) si candidava a sindaco con la lista “La mia città”. Oggi cerca l’accordo con quanti in Forza Italia non sostengono Rosiello ma un altro assessore in carica proiettato verso la fascia tricolore, Gaetano Zaffarano. Suo fratello Raffaele coordina il movimento “Alleanza per Vieste”. L’obiettivo è arrivare ad uno nome condiviso, anzi, “ci sarà un solo candidato” asserisce Clemente. L’unità è “consacrata” da Mimì Spina Diana che non si ricandida al consiglio comunale (è stato parlamentare e sindaco di Vieste) ma il passo lo farebbe suo figlio Lorenzo presidente della squadra locale di calcio. Il quadro si prospetta tale che, comunque vada, il Pd o Forza Italia, sotto mentite spoglie, potranno dirsi vincitori.

I *Cinque stelle- ma manca la certificazione della lista che a Vieste non dovrebbe avere problemi di concorrenza con elenchi pentastellati alternativi, anche solo di disturbo- presentano Maria Teresa Bevilacqua, prima alle regionali per voti ricevuti nel suo partito staccando gli storici governanti forzisti e il Pd che la competizione l’ha vinta. Si vota per la prima volta al Comune anche con il simbolo del Movimento grillino.

Esordisce il turno secco a San Marco in Lamis. Il paese si spopola . Le primarie nel Pd di San Marco, sempre con sigle civiche, hanno decretato Michele Merla candidato per le elezioni di giugno. Di fronte aveva Ludovico Delle Vergini sostenuto, fra gli altri, dai rappresentanti di ‘Possibile’, il movimento che fa capo a Civati. Trentanove anni, vicino all’Arci e al mondo dell’associazionismo cattolico, era il competitor di Merla, ex assessore all’urbanistica. Paolo Soccio, coordinatore di Possibile, ne prende atto: “Sono passati dieci giorni dallo svolgimento delle consultazioni ma non siamo stati ancora convocati”. Se lui e i suoi elettori convergeranno sul nome dell’eletto o presenteranno una candidatura che sentono più vicina a loro non si sa: “Non ci sono le condizioni per presentare una nostra lista, al momento, ma non lo escludiamo”.

San Marco in Lamis, per la prima volta nella sua storia, va alle urne con turno secco essendo sceso al di sotto dei 15 mila abitanti. Sulla carta si contano 14mila residenti ma in effetti chi vive in loco sono 9mila persone circa, gli altri sono i ragazzi che studiano fuori sede (mille almeno) o gente che mantiene la residenza ma lavora al nord.
La differenza di modalità di voto non è di poco conto in quanto se vai al secondo turno puoi schierare più liste a sostegno di un sindaco. Diversamente, si forma una lista unica a partire da un massimo di 16 consiglieri la cui scelta, fra cui rientrano almeno 4 assessori e un 1/3 di donne, diventa fondamentale e delicata, oltre che abbastanza netta. Dunque Soccio analizza. “Se trovi un candidato che ti motiva veramente puoi fare la differenza e far tornare per votare quanti sono fuori”.

Il Comune è stato sciolto per dissesto dichiarato dall’amministrazione uscente del sindaco Angelo Cera. E’ Pasquale Spagnoli, espressione dell’Udc e presidente del consiglio, l’aspirante primo cittadino individuato dalla scorsa amministrazione e sostenuto da una parte di Rifondazione Comunista e Socialismo dauno, il gruppo provinciale di riferimento di Pino Lonigro, ex consigliere regionale. Nel M5s si fronteggiano due gruppi, quello storico di Luigi La Riccia e uno concorrente che ha schierato un’altra lista. Resta da capire se, anche in questo caso, i vertici nazionali riterranno opportuno dare l’ok. Finora al governo di un paese della Capitanata con il logo di Grillo ci sono solo i 2 consiglieri di Manfredonia.

Per i pentastellati di Capitanata si tratta di riconfrontarsi con la consultazione locale dopo europee e regionali. (II – fine)

(*Si precisa come, tanto per Vieste quanto per San Marco in Lamis, la “Certificazione” di una lista M5S è al vaglio dello staff,ndr)

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)

Amministrative, verso il voto di Giugno: turno secco a San Marco ultima modifica: 2016-03-30T12:44:48+00:00 da Redazione



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