Editoriali

Pulire la Capitanata dai veleni


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Rifiuti tossici. (Copyright: blogosfere.it)

Manfredonia – Lo scorso 28 aprile sul sito della Regione Puglia, nella sezione dedicata al Commissario Delegato per la Bonifica delle discariche pubbliche di Manfredonia, è stato pubblicato un bando di gara per la realizzazione del “Piano di caratterizzazione finale ed interventi di ripristino ambientale della ex discarica Pariti liquami, ubicata nel comune di Manfredonia (FG)”(BURP n. 64). Dopo oltre trent’anni di permanenza i lavori per la rimozione di rifiuti tossici, provenienti da una passata industrializzazione che ha segnato profondamente tutto il territorio della Capitanata, giungono finalmente al termine e se ne registrano i risultati. Una bonifica della quale molti si sono vantati ma che nasceva più dalla minacciosa scure di potenti sanzioni europee (300.000 euro al giorno di multa) che da una genuina volontà di recupero del territorio.

L’appalto – come riportato nel Bollettino Ufficiale della Regione – ha per oggetto, sinteticamente, il completamento del ripristino ambientale dell’area dell’ex discarica Pariti Liquami, mediante attività di “rimozione dei materiali e di caratterizzazione finale secondo fasi diverse costituite da valutazione delle aree esterne alla ex cava mediante indagini volte a determinare le caratteristiche chimiche dei rilevati e dei materiali di risulta da asportare e dei terreni sul posto, rimozione dei rilevati e dei materiali di rifiuto presenti all’esterno della cava, pulitura delle pareti della ex cava, analisi di rischio relativa al fondo scavo e secondo gli esiti analitici della caratterizzazione dei terreni in posto, ripristino ambientale con apporto terreno vegetale, arasemina e relazione tecnica finale”.

L’entità totale dell’appalto è valutato complessivamente 955.605,84 euro, di cui16.092,2 per la sicurezza per oneri di sicurezza. Alla gara di appalto sono escluse, come riportato sul bando, le società che hanno riportato una sentenza di condanna passata in giudicato, o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale o per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio.

”Siamo di fronte a un risultato straordinario” e a un ”caso di scuola europeo”. Cosi’ il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentò, in una conferenza stampa ( Focus), l’archiviazione da parte della Commissione europea della procedura d’infrazione comunitaria per l’inquinamento causato dalle discariche pubbliche di Manfredonia. Le discariche trattate sono tre e nel loro complesso coprivano una superficie di circa 70.000 mq, contenendo oltre 300.000 tonnellate di rifiuti. L’investimento economico fatto è stato di 42 milioni di euro, 32 dei quali risorse regionali mentre i restanti 10 milioni sono stati messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente.

Di fronte agli altissimi costi necessari per la bonifica delle aree inquinate, oltre ai pesanti effetti sulla salute pubblica (vedi mappa dei tumori), una politica lungimirante si sarebbe indirizzata, per sua stessa natura, a bloccare la costruzione di qualsiasi altro impianto pesantemente inquinante per l’ambiente (come, ad esempio, l‘inceneritore Marcegaglia) ( Recente l’esposto), in una regione a vocazione economica prettamente agricola e turistica (vedi le recenti proteste contro le ricerche petrolifere a largo delle Isole Tremiti). Col senno di poi ci si accorge, forse troppo tardi, che gli interessi economici di pochi imprenditori, che non vivono neppure nel territorio che stanno inquinando, non giustificano in nessun modo gli effetti nefasti sulla popolazione, costretta beffardamente anche a pagare per bonificarla.

a.delvecchio@statoquotidiano.it

Pulire la Capitanata dai veleni ultima modifica: 2011-04-30T00:41:20+00:00 da Agostino del Vecchio



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