Manfredonia
A cura del professore Paolo Cascavilla

Manfredonia, “Costruire sulla costa e i sillogismi di Pasquale”

Strutture amovibili sono quelle che si montano in pochi giorni

Di:

Manfredonia. Un tempo c’era l’acqua di Cristo. Un luogo amato dai Sipontini. Si credeva che avesse qualità terapeutiche. Ne parlavano bene già nel Seicento e Settecento; per Matteo Spinelli sanava rogna, ulcera, gotta. Settimanalmente barili di acqua, scrive Michele Magno, erano portati a Napoli per importanti personaggi. Analizzata a metà Ottocento si riscontrò che aveva proprietà simili a quella di Castellammare, ma in modo ridotto. Era fonte battesimale per immersione degli evangelici. Fino agli anni sessanta fu usata dai sipontini come purgante e acqua benefica, in seguito si scoprì che la falda era inquinata. Poi si è costruito sopra e ora nemmeno si può passare oltre, per una semplice passeggiata.

A breve distanza si sta costruendo un’altra struttura (Solarium beach). Molto vasta e non certo amovibile. Strutture amovibili sono quelle che si montano in pochi giorni. In spiaggia castello da oltre un secolo le strutture si montano e si smontano. Sul Lungomare del sole ci sono tre strutture “immobili”, che impediscono lo sguardo sul golfo. Una è stata posta sotto sequestro e poi riaperta nel giro di alcuni giorni. Un’altra ha subito la stessa sorte. Poi ci sono tutti gli stabilimenti fino alla foce del Candelaro, che pare siano sotto osservazione della Sovrintendenza.

Vi è stata una dichiarazione pubblica sul giornale l’Attacco del 9 marzo di quest’anno dell’assessore Pasquale Rinaldi. A proposito della nuova struttura “Solarium beach” dice: “da parte nostra c’è stato solo il rilascio del permesso di costruire, ma la competenza vera spetta all’autorità portuale, che ha rilasciato la concessione. Se l’ha fatto avrà avuto i suoi buoni motivi…”. Poi aggiunge “l’obbligo della rimozione a fine stagione non è sempre valido, talvolta rimuovere è più impattante…”. Ed ha ragione.

Tutti gli studenti delle scuole superiori ricordano la prima lezione di filosofia e il sillogismo di Aristotele: “Tutti gli uomini sono mortali. Socrate è uomo. Quindi Socrate è mortale”. L’affermazione dell’assessore sembrerebbe, a suo modo, un sillogismo implicito. A renderlo esplicito potrebbe suonare così: “Se la struttura è impattante, toglierla è più impattante che lasciarla, quindi è bene non rimuoverla”.

C’è però una differenza: la condizione di mortalità non è una scelta, ma è un dato naturale. Le strutture invece, se vogliono essere amovibili, devono essere costruite come tali.

La spiaggia nei pressi del castello: agli inizi del Novecento strutture complesse erano poste in mezzo al mare. E l’ingresso di accoglienza dei bagnanti era fino a qualche decennio fa”monumentale”. Nessuna operazione nostalgia, ma solo ammirazione per la “sapienza” con cui i vari pezzi, come in un grande puzzle, erano (e sono) numerati, catalogati, conservati e poi celermente utilizzati. Quel luogo significava l’inizio e la fine dell’estate. Quel luogo esprimeva l’odore dell’estate. Un odore intenso di mare, di legno impregnato di salsedine.

La amovibilità significa spostare tutto. Non solo alcune parti e lasciare lo scheletro o un cubo chiuso e brutto (almeno sul Lungomare del Sole aprissero durante l’inverno!). Nessuno vuole costringere gli imprenditori a lavori forzati o a fare lavori in perdita, ma credo che tutti i cittadini devono sapere quali sono le regole, e la eventuale elasticità deve essere comprensibile. Se pure ci sono competenze diverse, il Comune può farsi carico di trovare intese, accordi, linee guida… E non dire: “Io rilascio il permesso, poi altri si devono pronunciare…”.

Le regole, un maggiore rispetto per gli spazi pubblici, le spiagge libere, i passaggi pedonali verso la battigia… A Siponto gli spazi per accedere sulla spiaggia anche solo per una passeggiata sono ridotti, stretti, faticosi. Bisogna chiedere il permesso. E non è giusto.

(A cura del prof. Paolo Cascavilla – Fonte: Futuri paralleli)



Vota questo articolo:
27

Commenti


  • free

    autorità portuale e questa politica attuale sono la rovina di questo paese, poi i manfredoniani e un polopo di pecore!!! i valori e le tradidioni non solo il carnevale!bisogna ribellarsi a tutti sti magna magna ma purtroppo senza soldati (i manfredoniani) non si va in guerra !


  • Franco


  • zak

    Bell’articolo, concordo e complimenti


  • Antonello Scarlatella

    Io non capisco. A Manfredonia si e’ costruito uno dei piu’ grandi porti turistici d’Italia, modificando totalmente la morfologia del territorio. Nessuno a gridato allo scandalo. Per giunta una struttura fatta con soldi pubblici che ad oggi piu’ che funzionalita’ portuale e’ una zona di passeggio e di strutture ricettive.
    Ora si grida allo scandalo per una struttura che non sapiamo se sia o non sia ecocompatibile con il territorio.
    Facciamo processi all’intenzione se la struttura sara’ smontata oppure no dopo la stagione estiva.
    Sembra che tutto cio’ che in questa citta’ sia frutto di iniziativa privata sia da condannare, da criticare, da abbattere.
    Probabilmente ci siamo troppo abituati a vivere di assistenzialismo, di cassa integrazione, di assistenza sociale.
    Sarebbe molto grave se la struttura non fosse compatibile con il territorio. Ma se lo valorizza non vedo negativita’.
    Non mi sembra stiano usando cemento armato.
    Tutto sembra sia in legno, quindi il ripristino dei luoghi e’ possibile in qualsiasi momento senza lasciare traccia.
    Cio’ significa che se la struttura sposa bene con l’area territoriale, anche se opera nei paesi invernali, non e’ una tragedia ma una cosa altamente positiva.
    Ma veramente in questa citta’ non riusciamo a ragionare in termini di futuro?
    Stessa cosa per i lidi del lungomare del sole.
    Vi voglio ricordare che in quell’area prima della costruzione dei lidi, vi era uno schifo atroce, un abbandono totale, d’Inverno e d’estate.
    I lidi hanno valorizzato, riconsegnato dignita’ della costa.
    Anche li in occasione del sequestro di un lido ho letto messaggi di gioia. Cosa dell’altro mondo.
    Continuiamo a ragionare in modo errato.
    Facciamo molta attenzione pero’. A Manfredonia in questi ultimi mesi sta cambiando qualcosa. Le cose stanno cambiando molto positivamente e velocemente. Se ci facciamo trovare impreparati a livello organizzativo, di idee, e di ragionamenti, faremo la stessa fine della Calabria negli anni 90. Quando una delle piu’ belle regioni d’Italia ebbe dei flussi turistici importanti da tutte le parti d’europa, ma poi, a causa di atteggiamenti, modus ragionandi e operandi arcaici del territorio tutto fini in qualche anno e la regione Calabria fini di nuovo in una regressione e isolamento senza precedenti e senza possibilita’ di riscatto.
    Per quanto mi riguarda, da cittadino di questa citta’ tutte le strutture che valorizzano il territorio e sono ecocompatibili sono positive.
    La negativita’ risiede solo ed esclusivamente nei nostri cervelli troppo abituati ad assistenzialismo.


  • Manfredolandia

    Questi sono miseri antipasti, tra poco potrebbe arrivare sotto i ns. piedi la più grande quantità di Gpl mai depositata sul territorio italiano!.


  • Lucia

    Ma hanno fatto il trattamento insetticida? Non vedo grillini in giro.


  • illuso

    Abbiamo il precedente ora si va avanti senza rispetto per il povero cittadino. Deturpano l’ ambiente con costruzioni orrende e poi ci preoccupiamo della differenziata! Propongo la differenziata anche sui cittadini: poveri i giorni disparati,ricchi i giorni pari.


  • rino colletta

    Andare “a fare il bagno “, per i manfredoniani , sta diventando sempre
    di più problematico per gli spazi di costa che. di anno in anno , sono
    ceduti (in affitto ) ai privati . Cosa dice la LEX in proposito ?
    Chi risponderà a questa domanda che il Popolo pone ?
    Aspetto e spero !


  • Mauro

    Ma Paolo casca villa è lo stesso che ha fatto parte della amministrazione che ha voluto il contratto d’area? Quella amministrazione che ha concesso 250 miliardi alla manfredonia vetro in una area (piana degli ulivi di macchia) a ridosso di una costa splendida ormai devastata da scelte industriali folli.
    La stessa amministrazione che ha voluto il porto turistico nel solo punto dove era rimasta un po’ dii scogliera non certo amovibile. Hai fatto parte di una amministrazione che come le altre ha devastato il lungomare, e adesso tutto sto sdegno per un solarium di legno. Certo ogni cosa è impattante sul lungomare, solo che un solarium rende accessibile e fruibile turisticamente un tratto lasciato da sempre in degrado da chi ha amministrato come te fino ad oggi. Un solarium su lungomare non crea consenso a qualcuno, non crea posti di lavoro spendibili alle elezioni, non è manovrabile e forse non è riconducibile a nessun politico, diciamo la verità il problema ma è soltanto questo per chi è abituato a far politica azzuffandosi sui nomi degli scrutatori. Hai citato un genio come Aristotele ma non pensare che i Manfredoniani sono tutti coglioni.


  • Pasquino

    Lo scempio della nostra costa sta gridando vendetta al cielo. E’ facile fare il Ponzio Pilato, ma le elezioni sono state fatte da non molto tempo ed esistono i cosiddetti cavalli di ritorno


  • Nora

    Parla chi ha -per 15 anni …e ora sputa nel piatto -?Perché non parlava prima quando faceva l’assessore ?? Queste strutture già c’erano o sbaglio?


  • Svolta

    Questo è il bello sottaciuto…
    Qualcuno insieme ad alcuni se potessero ci taglierebbero anche l’aria che respiriamo…..
    per un prorio tornaconto !.


  • IL TURISTA

    caro giornale e giornalisti ma invece di parlare sempre del solarium ,e farvi spingere e pilotare da i soliti vostri collaboratori politici perche non parlate dei lidi di siponto come mai sono stati sequestrati e dissequuestrati,e tutti gli abusi nei lidi a seguire anche quelli frequentati da voi giornalisti ,e dal vostro caro politico che spinge queste notizie , fatti anche i ca–zi degli altri, giusto per sembrare non di parte .non fate altro che fomentare cattiverie ,scoragiare eventuali imprenditori,e fate parlare gente di pecore terapi TUTTI ARGOMENTI MEDIEVALI DI PAPPAGONE……SVEGLIA SIAMO NEL FUTURO 2016.


  • cittadino in difesa di Manfredonia

    Eccellente disamina da parte del prof.Cascavilla sottolineo solo che la parola NOSTALGIA dovrebbe farla un po’ da padrona visto che purtroppo si sta STRAVOLGENDO la bellissima natura di Manfredonia. Quando un tempo si attraversavano le vie principali di Manfredonia ( corso Manfredi, corso Roma, via San Lorenzo , via Tribuna , via Delle Antiche Mura ) dai cosiddetti “PIZZ CANTUN ” ovvero dagli angoli determinati dalle vie traverse ( perpendicolari alle principali ) si godeva della splendida vista del mare ; oggi invece , per esempio scendendo da via Barletta lungo via Spinelli l’occhio non può più scorgere come una volta l’orizzonte ma una bruttura . Si vada infatti a vedere la fine che sta facendo la orrenda copertura ad arco posta sullo stadio Miramare !! È terribile tutto ciò ed io definisco questo soltanto ” SENSO DI IRRESPONSABILITÀ'” ad ogni livello . A Manfredonia sta prevalendo il gusto del carnascialesco. Quanto ci sta piacendo !! Costruzioni cementificate magari ed anche possibilmente tanto tanto colorate , con magari tante tante lucine !!!! Bisogna suscitare l’attenzione colpendo il senso della vista ! Sensazioni per attrarre . Dov’è finita invece la dolce sensazione di posare lo sguardo , mai interrotto , sull’orizzonte guardando il nostro stupendo mare?!


  • Sipontina

    Il mare è di tutti non solo di alcuni e di pochi pensiamo al futuro dei nostri figli cosa più importante. Pensiamo a loro !!!


  • Moralizzatore

    Il solito squallore della macchina comunale. Si permettono scempi sulla poca costa rimasta, si lascia costruire una struttura che di rimovibile non ha una cippa, per poi “scoprire” che è meglio, per i loro protetti chiaramente, che non si prendano la briga di rimuovere la struttura rimovibile alla fine dell’estate. Siete l’ipocrisia fatta persona.


  • Dino

    Mi chiedo tutti i soldi che prende l’autorità portuale,dove vanno a finire?


  • luca

    In Italia l’unico regolamento applicato è quello ricordato da Alberto Sordi nel marchese del Grillo, io sono io e voi non siete un C….
    A gente comune che esprime un progetto o idea non l’ho stanno nemmeno a sentire e gli dicono a priori senza verificare che non si può fare.


  • Raffaele Vairo

    Le “riflessioni” del prof. Paolo Cascavilla sono ragionevoli e condivisibili. Tuttavia, sorge spontanea una domanda: perché le fa solo ora e non le ha fatte “pubblicamente” quando era Assessore comunale?


  • MICHELE

    bravo professore cascavilla, rispondo su alcuni punti;
    – l’autorità portuale ha solo dato il nulla osta per la realizzazione della struttura, come credo lo abbia dato anche l’autorità marittima ” capo del compartimento marittimo di bari” in relazione all’art. 55 del cod. della navigazione.
    – l’smministsazione comunale ha la potestà decisionale per la realizzazione di qualsiasi opera ricadente sul suo tenimento e considerato l’area su cui si sta realizzando il solarium che è un’area DEMANIALE doveva prestare più attenzione a rilasciare un permesso a costruire perche la stà sottraendo alla fruibilità dei manfredoniani.
    -l’ex demanio marittimo, ora demanio regionale ha concesso l’area in cambio di un’onere TOSAP E CANONE RICOGNITORIO comportandosi come un proprietario che affitta un suo bene e non considerando che non è il proprietario ma solo un gestore.
    – il comune di manfredonia non era obbligato a rilasciare il permesso ma doveva preoccuparsi di rendere quell’area fruibile ai cittadini nel migliore dei modi apportando lavori di pulizia.
    – l’autorità che rilasci il nulla osta per l’mpatto ampientale dov’era?
    – la struttura non è amovibile ma di facile rimozione secondo il dettato dell’articolo del codice della navigazione.
    QUELL’AREA E’ DEI CITTADINI DI MANFREDONIA E DOVREBBE ESSERE UTILIZZATO DA I MANFREDONIANI.
    IL COMUNE NON DOVEVA RILASCIARE NESSUN PERMESSO A COSTRUIRE.


  • carlo

    la risposta è semplice!fin ora ha fatto …in giunta.ora torna a fare il poeta nostalgico!..non sei credibile……sei tra quelli che hanno concesso tutto e parli pure? e daii


  • Nino Di Giovanni

    Professore ha pienamente ragione ma la “questione” Siponto é nettamente diversa dal tratto di scogliera che interessa Manfredonia.
    Complimenti ad Antonello Scarlatella per aver centrato il problema.


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Per fortuna ho una misera auto che mi aiuta l’estate ad allontanarmi da questa città senza mare e senza costa.


  • Moralizzatore

    Sto leggendo ogni possibile assurda giustificazione a questo ennesimo schifo. Tirando fuori persino il Salento. Al massimo potete prendere in giro qualcuno che non è uscito da Siponto. In Salento ci sono km di spiagge pulite e libere non cemento, spiagge a pagamento e piccoli buchi pieni di immondizia chiamata spiagge libere.


  • Moralizzatore

    Piccolo appunto: a differenza di quanto scritto da qualcuno la struttura non è tutta di legno ma ha piloni di cemento fissati agli scogli. Sono proprio curioso di sapere come hanno convinto qualcuno che fosse totalmente rimovibile. Mistero della fede.


  • Pasquino

    In Italia non c’è cosa più stabile di quello che è provvisorio.L’inno di Mameli insegna.Perciò tutto il resto sono semplici elucubrazioni. La cosa più grave è che parla chi fino a poco tempo fa sguazzava in un certo pantano.


  • Silenzio assoluto

    e ridicolo parlare di occupazione per un opera del genere. Già abbiamo poco affaccio sul mare, ora ne cediamo ancora altro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi questo articolo!