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"Non vogliamo attardarci su ciò che è stato, perché preferiamo lasciare la parola ai fatti"

“Quale futuro per le imprese agricole e zootecniche del Gargano?”

"Aperto dagli interventi di saluto di Potito Belgioioso, Commissario Straordinario Ente Fiera di Foggia, e Giuseppe De Filippo, Presidente Anbi Puglia, il convegno è stato arricchito da due interessanti relazioni"

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Foggia. Un convegno di studi proiettato sul futuro del Gargano e delle imprese agricole e zootecniche che operano nel comprensorio. Questo il significato dell’incontro promosso ed organizzato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano che ha scelto la giornata inaugurale della Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia per aprire le celebrazione del sessantennale.

Non vogliamo attardarci su ciò che è stato, perché preferiamo lasciare la parola ai fatti, rappresentati dalle significative opere realizzate in sessant’anni sul territorio e dai servizi forniti ai nostri consorziati”, ha dichiarato Eligio Giovan Battista Terrenzio, Presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano. “Sistemazioni idrauliche, ingegneria naturalistica e forestazione, restano i settori portanti del nostro lavoro quotidiano che, unitamente agli acquedotti rurali, al progetto per la valorizzazione della filiera del legno ed al vivaio forestale, caratterizzeranno l’azione dell’Ente anche nei prossimi anni, tenendo conto contestualmente delle forti connessioni di queste attività con quelle in materia di protezione civile”.

“Continueremo ad occuparci anche di acqua – ha aggiunto il Presidente Terrenzio – che ha sempre avuto un ruolo fondamentale nelle aree interne: e ciò non solo per l‘irrigazione, limitata nel Gargano ad aree circoscritte per lo più litoranee, ma anche perché l’acqua, se non correttamente regimentata, è anche possibile portatrice di danni, come i periodici eventi alluvionali purtroppo dimostrano”.

Aperto dagli interventi di saluto di Potito Belgioioso, Commissario Straordinario Ente Fiera di Foggia, e Giuseppe De Filippo, Presidente Anbi Puglia, il convegno è stato arricchito da due interessanti relazioni. Francesco Gentile, Docente di Sistemazioni Idrauliche del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari, ha parlato dell’importanza delle sistemazioni montane per la sicurezza del territorio, ricordando che la sistemazione di un bacino deve essere integrale, nel senso che occorre intervenire in modo opportuno sull’intera estensione, considerando cioè anche i processi erosivi e franosi che si svolgono sui versanti. Il relatore si è inoltre soffermato sull’importanza dei terrazzamenti, definiti di grande valore idrogeologico, agronomico ed economico, ecologico, storico e culturale.

Pasquale Pazienza, Docente di Economia e Politiche dell’UE del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Foggia, ha quindi illustrato le opportunità di mercato per il settore forestale legate all’applicazione del Codice Forestale del Carbonio, che definisce i requisiti gestionali e di vendita nel mercato volontario dei crediti di carbonio forestali, istituito per stimolare un’economia a basse emissioni di carbonio ed in accordo con la strategia di Kyoto. Un tema di grande attualità, dunque, tenuto conto che il Gargano rappresenta l’area boscata più importante della Capitanata e dell’intera Puglia.

Nel corso del convegno è stato inoltre presentato anche il nuovo logo istituzionale del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, dove il cerchio della forma principale è un esplicito richiamo al sole del Gargano e la forma iscritta è la stilizzazione di un albero, i cui rami si trasformano in una canalizzazione a rappresentazione delle attività del Consorzio.



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    In mano a questo settore c’e’ l intero motore di sviluppo della Capitanata.
    Meno incarichi politici negli enti, da sempre poltronificio di politici trombati e più pioneri audaci.
    Creare filiera con i produttori e allevatori.
    Sul food si gioca la partita dello sviluppo del terzo millennio ci sono miliardi di persone nel mondo che cercano i nostri prodotti.
    Certo non possiamo pretendere che nel mercato globale produttori ed allevatori agiscano come tanti cani sciolti.
    Le aziende in capitanata che producono prodotti di largo consumo, non ne verranno mai più. Siamo affascinanti per altro.
    Meno mediocrità quindi piu analisi, ricerca, filiera.


  • Capra

    Il saggio poeta disse: “taci se non hai da dire cose migliori del silenzio”

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