Scuola, i timori della Uil. “Chi paga i tagli?”

Castellana Grotte, insegnante perseguita alunna (ST)

Foggia – “Questo Sindacato esprime malumore per la grave situazione che si sta verificando nella scuola italiana e in particolare nella nostra Provincia per i tagli degli organici nelle scuole. Così si rischia di strangolare una scuola già di per sè in ginocchio”. Il segretario provinciale UIL scuola, Stefano Falla, parte all’attacco del ridimensionamento del personale scolastico che sta colpendo anche la provincia di Foggia. Falla mostra una certa preoccupazione per il gorgo in cui i tagli del governo ed il poco interesse alla reazione è spinta la formazione italiana. In una nota parla di “gioco al massacro al quale non possiamo più prestarci”. Un gioco che “come sempre colpisce con particolare violenza il sistema scolastico meridionale”

A terrorizzare il numero uno della Uil scolastica è il ridimensionamento degli organici, eseguito “solo con la calcolatrice” e attraverso un sistema “di determinazione che non tiene conto sull’effettivo bisogno dei territori” ed ignora “una preventiva, scrupolosa verifica degli eventuali sprechi”. Risultato: “una gestione tutta burocratica” che “scarica sulle scuole gli effetti della riduzione”, con “classi sono sempre più numerose in aule fatiscenti e non a norma che mettono in serio pericolo l’incolumità degli alunni e degli operatori scolastici (docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario)”.

Ammassi di 30-35 alunni in un contesto degradato dal punto di vista della sicurezza, dunque. Per Falla, “una follia”.

Redazione Stato

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1 Commento

  1. gianfranco meneo scrive:

    mi domando se questo grido di allarme non giunga tardivo e se il desiderio dei sindacati di silente attività non abbia contribuito a rendere la situazione irrecuperabile. del resto piangere sul latte versato non ha mai giovato. i diritti della scuola si combattono congiuntamente non con inutili mediazioni(poi con chi, con il nostro ministro che non ascolta se non la poesia che recita di volta in volta) ocon scioperi isolati e improduttivi.
    meditiamo.

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