Sisma Emilia, 17 vittime; aumenta accise benzina | Cronaca

Sisma Emilia, 17 vittime; aumenta accise benzina

Terremoto in Emilia, 17 le vittime accertate, 350 feriti, 5.000 sfollati; CdM decide aumento accise benzina; discussioni su rinvio festa 2 Giugno in Italia (STATO@)

Modena – SISMA in Emilia: 17 le vittime accertate, 350 feriti, 5000 sfollati, con ricerche ancora in corso. Estratti altri due corpi dalla macerie della fabbrica della Haemotronic di Medolla, in provincia di Modena, uno dei comuni piu’ colpiti dal terremoto. Si tratta di Biagio Santucci, 25 anni, il giovane che risultava disperso ieri, e di un operaio trovato accanto a lui.

Le indagini, Procura Modena indaga per omicidio colposo. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose sui crolli dei capannoni industriali. L’indagine, che allo stato non vede indagati, dovrebbe focalizzarsi sulle cause che hanno portato al collasso dei capannoni industriali nella aree piu’ colpite dal sisma. Lo scopo e’ accertare se sono state rispettate le norme antisismiche previste dalla direttiva regionale del 2003 ma anche se ci siano state o meno negligenze nella progettazione e nella realizzazione degli stessi edifici.


Napolitano: sobrietà nelle celebrazioni del 2 giugno.
“Celebreremo a fine settimana il 2 giugno perché la Repubblica, nell’anniversario della sua nascita, deve dare il segno della sua unita’, della sua vitalita’, della sua forza, della serenità e della fiducia con cui sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a se, tra le quali ora anche la sfida della nuova emergenza insorta con il sisma che ha colpito l’Emilia e altri luoghi”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 29 maggio a conclusione della visita a Gemona.

“Dedicheremo le sobrie celebrazioni del 2 giugno – ha aggiunto il Capo dello Stato – al ricordo delle vittime del terremoto di questi giorni, al dolore delle famiglie, alla sofferenza delle popolazioni colpite. Le dedicheremo soprattutto a un rinnovato appello alla solidarietà nazionale e alla necessaria mobilitazione delle forze dello Stato e della società, nella certezza che possa valere l’esempio e rinnovarsi l’esperienza della straordinaria prova di coraggio e di volontà di rinascita di cui e’ stato teatro il Friuli nel drammatico 1976″.

SISMA EMILIA: CDM DECIDE AUMENTO ACCISE BENZINA Il Codacons, pur ritenendo necessario fornire un aiuto concreto ai cittadini colpiti dal terremoto, ritiene inopportuno il provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri, che ha deciso un aumento delle accise sulla benzina pari a 2 centesimi di euro al litro. La decisione del CdM determinerà una maggiore spesa, solo per i costi diretti di rifornimento, pari a 29 euro annui ad automobilista, facendo incassare allo Stato una cifra complessiva attorno ad 1 miliardo di euro all’anno. Il rischio poi – prosegue il Codacons – è che l’aumento delle accise possa avere ripercussioni sui prezzi al dettaglio, con un effetto domino in tutti i settori legati ai carburanti. “Lo Stato deve aiutare i cittadini colpiti dal sisma, ma in un momento di crisi come quello attuale, in cui i prezzi dei carburanti sono alle stelle, un aumento delle accise appare quanto mai inopportuno, controproducente, e dannoso per gli italiani e per l’economia nazionale” – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi.

TERREMOTO, CONFAGRICOLTURA: “MISURE CERTE E SUBITO PERCHE’ LE IMPRESE POSSANO RIPARTIRE, NELLE PROVINCE DI MODENA E FERRARA LA PRODUZIONE AGRICOLA VALE 1,2 MILIARDI DI EURO”. “Le 41 nuove scosse sismiche che si sono susseguite durante la notte non piegano lo spirito degli agricoltori emiliani che chiedono una cosa sopra tutte: poter riprendere al più presto il lavoro nelle loro imprese”questo il bollettino del day after che arriva dalle sedi di Confagricoltura delle province di Modena e Ferrara. Quasi una sfida al terremoto che ha squassato le loro case, stalle, magazzini devastandoli. I danni appaiono di ora in ora più gravi e per quantificarli in maniera corretta bisognerà effettuare una puntuale ricognizione degli edifici distrutti, delle aree coltivate inghiottite dalle gigantesche fenditure che si sono aperte improvvisamente nel terreno.

Basta qualche cifra per rendersene conto: nelle sole province di Ferrara e Modena il valore della produzione lorda vendibile agricola tocca 1,2 miliardi di euro (pari ad oltre un quarto di quella di tutta la regione) ed il settore impiega circa 30.000 addetti. Per quanto riguarda la filiera agroindustriale, sempre nel territorio delle due province più colpite dal sisma, il fatturato sfiora i 6,3 miliardi di euro (anche qui poco meno di un quarto del settore a livello regionale), mentre l’occupazione si avvicina ai 14.000 addetti.


Parmigiano e Grana: 400mila forme danneggiate
. Intanto l’aggiornamento del disastro continua: si contano oltre 400.000 forme di Parmigiano e Grana Padano danneggiate, in molti allevamenti suinicoli centinaia di animali che non possono più essere ricoverati nelle strutture inagibili vengono venduti anticipatamente (e in molte zone cresce l’urgenza di bonificare le aree terremotate dalle carcasse di altre centinaia di animali morti nei crolli). Per l’allevamento i problemi non finiscono qui, nelle aree più a rischio i mangimifici sono chiusi, come quello di Ostiglia, presso Mantova, così pure lo Stabilimento della Granarolo. Senza contare che nelle aziende manca l’elettricità e le operazioni di mungitura possono spessa essere eseguite solo grazie a gruppi elettrogeni d’emergenza”.

Terremoto – Introna commemora vittime e chiede annullamento parata 2 giugno “Sarebbe stato bene trasformare il giorno della Festa della Repubblica in una giornata di riflessione e di solidarietà, annullando la parata del 2 giugno, per impegnare tutte le risorse e il personale, all’occorrenza, nel soccorso alle comunità e alle migliaia di senza tetto nei territori devastati”. E’ il passaggio conclusivo dell’intervento svolto in aula dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, per commemorare le vittime del terremoto abbattutosi sull’Emilia.

Proseguendo nel suo discorso, il presidente Introna non ha mancato di sottolineare che alla tragedia vissuta dalle popolazioni si unisce il dramma dei lavoratori periti sotto le macerie di capannoni ed opifici industriali, “trappole senza scampo per molti”. Ricordando che la solidarietà del Consiglio regionale della Puglia era stata già espressa con una nota di sentita partecipazione inviata nei giorni scorsi al presidente dell’Assemblea consiliare emiliana, Introna ha concluso chiedendo un minuto di raccoglimento che “serva a noi per riflettere, mentre gente attiva ed operosa in questi giorni di terrore vede vanificati i sacrifici di intere generazioni e cancellate tutte le aspettative”.

Ventricelli (SEL): “Non più tollerabile la morte sul lavoro”. Nota del Consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Ventricelli. “Nella giornata di ieri, già gravemente funestata dalla catastrofe sismica che ha colpito il nostro Paese, ad Altamura è morto un operaio su un cantiere edile. Un uomo di 47 anni, il secondo in pochi giorni.
Le cause e le modalità di questo tragico evento sono ancora sconosciute e siamo sicuri che le forze dell’ordine accerteranno quanto avvenuto. Questo però non rende tollerabile il silenzio delle istituzioni e della politica che, oggi più che mai, hanno l’obbligo di rendere sicuro il lavoro laddove questo c’è. I fatti che stanno emergendo dalla cronaca di questi giorni anche nei paesi colpiti dal sisma, attestano ancora una volta che il baratto lavoro-vita non può essere più tollerato da un paese civile quale si dice essere il nostro”.

Terremoto: l’appello sul web, stop alla parata militare. Un appello rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in cui si chiede di annullare la parata del 2 giugno e di destinare le risorse alle popolazioni colpite dal sisma: lo hanno rilanciato oggi in massa dagli utenti di Facebook e Twitter. “Chiediamo al Presidente della Repubblica di annullare la parata militare a Roma – si legge in uno dei messaggi che stanno girando in queste ore -. Chiediamo al Papa di annullare il viaggio a Milano. Chiediamo di destinare tutti quei soldi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Basta buttare via i nostri soldi per cose inutili, rimetteteli davvero a disposizione del paese e dei suoi cittadini”. Oltre 4mila le firme raccolte nel giro di poche ore su Firmiamo.it con l’obiettivo di arrivare a quota 50mila. Ma la Festa sarà comunque celebrata.


SOLIDARIETA’ SINDACO E COMUNE MANFREDONIA.
Il Sindaco di Manfredonia e l’Amministrazione tutta intendono esprimere la propria, forte e sincera, vicinanza alla popolazione emiliana vittima del terremoto ed agli Amministratori dei Comuni colpiti dal sisma. Conosciamo l’Emilia come terra di risorse dove molti nostri concittadini hanno trovato lavoro e vi dimorano da tempo ed anche come terra che ospita numerosi studenti sipontini nel loro percorso di formazione universitaria. Invitiamo tutta la cittadinanza manfredoniana ad aderire con generosità, proporzionalmente alle proprie possibilità, alle richieste d’aiuto che giungono da una terra sconvolta e messa in ginocchio da un simile grave evento.

L’Amministrazione Comunale, sicura di interpretare il sentimento comune dei manfredoniani, verificherà nei prossimi giorni, in collaborazione con le associazioni di volontariato locali, la possibilità di creare aiuti mirati che siano finalizzati a venire incontro alle esigenze concrete della popolazione colpita dal sisma.


Redazione Stato@riproduzione riservata

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11 Commenti

  1. un cittadino stanco scrive:

    ancora una volta lo Stato si chiude nelle stanze del palazzo e no n si rende conto di ciò che lo circonda :L’EMILIA ROMAGNA con le sue rovine rispecchia l’ITALIa tutta!!!!!!!!
    E’ un grande dolore vedere le immagini di capannoni e monumenti distrutti , persone morte mentre lavoravano,gente che ha perso tutto .
    l’Emilia e’ la regione che oltre al proficuo lavoro che svolge ha le migliori eccellenze nel modo con cui lavora e opera in qualsiasi settore.
    E lo Stato cosa fa?
    fa comunque la parata del 2 giugno, in nome dell’unità d’Italia, aumenta le accise sulla benzina di 2 cent. ma non si permette minimamente di ridurre i costi dello Stato, non si permette minimamente di ridurre gli stipendi ai Parlamentari, non si permette minimamente di destinare una parte dei finanziamenti ai partiti alle zone terremotate per rimettere in sicurezza almeno i capannoni delle aziende che ora soffrono nella produzione, nel pagare gli stipendi ,Come faranno!!!!
    Lo Stato ha fatto la sua facciata di solidarietà togliendo l’IMU alle zone terremotate dell’Emilia, ma vorrei ben vedere , e cosa pagano l’IMU su una casa che non c’è più , perchè distrutta?
    Questo è il nostro Stato : ci succhia il sangue come sanguisughe e continua a festeggiare incurante di quel che lo circonda : tutta l’Italia è in rovina, in tutta l’Italia c’è un terremoto in senso metaforico(l ‘impotenza di ribellarsi a questo sistema , l’incertezza della nostra economia causata dalle imposizioni comunitarie, la paura di un futuro così precario che abbiamo regalato ai nostri figli) ecco come stanno veramente le cose!!!
    L’Italia è sì, veramente unita, ma lo sta dimostrando il suo popolo con la solidarietà (quella a fatti)da ogni parte , mettendo a disposizione mezzi, alberghi , dstrutture :
    Noi italiani (la gente comune)siamo davvero uniti, e lo dimostrano i fatti, lo Stato invece (la casta ) fa sempre più acqua da tutte le parti, anche in questa occasione sta dimostrando la sua iniquità e presto ne pagherà il conto (le prossime votazioni governative lo dimostreranno),la gente è stanca di soprusi, di ingiustizie ,i sacrifici vanno fatti da tutti specie da chi deve dare il buon esempio , non solo predicare bene e razzolare male

  2. Redazione scrive:

    COMUNICATO STAMPA
    ————————————-
    Roma, 30 maggio 2012

    TERREMOTO, LA GIUNTA DI CONFAGRICOLTURA COMMENTA LE MISURE D’EMERGENZA PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

    Riguardo alle misure di sostegno per le zone colpite dal terremoto, definite oggi dal Consiglio dei ministri, la Giunta di Confagricoltura apprezza la tempestività delle decisioni del Governo, richiamandone allo stesso tempo l’attenzione sulla necessità di tener presente le peculiarità del settore agricolo, pur pienamente inserito nel sistema imprenditoriale emiliano e nazionale.

    La Giunta di Confagricoltura, in attesa di poter disporre del dettaglio dei provvedimenti, sottolinea quindi l’esigenza di norme adeguate all’emergenza e soprattutto l’assoluta necessità di far rientrare le aziende agricole in tutte le misure di sostegno previste per le contigue realtà imprenditoriali.

    Questo tenendo nella massima considerazione l’identità produttiva della zona, centrale per molte altre parti dell’economia nazionale e punto di riferimento di un vasto bacino d’indotto che, senza l’apporto delle aree colpite dal sisma, rischia di fermarsi, con gravissimi danni in termini di occupazione, Pil ed export. Fondamentale sotto questo profilo è un celere ripristino delle infrastrutture.

    Di assoluta rilevanza – sottolinea ancora la nota della Giunta confederale – è un’azione di vigilanza su possibili distorsioni di mercato conseguenti alla necessità di esitare a prezzi non adeguati ai reali listini alcuni prodotti agricoli sensibili, primo fra tutti il latte.

    A livello di misure interne a Confagricoltura, la Giunta ha individuato un percorso di solidarietà con gli imprenditori agricoli colpiti dal sisma, particolarmente urgente per quanto riguarda la necessità di sopperire alle attrezzature agricole andate distrutte con altre date in uso. Su questo punto Confagricoltura rivolge un sentito appello alle Amministrazioni centrali e del territorio perché favoriscano sotto il profilo burocratico queste azioni di mutuo sostegno senza le quali produzioni agricole tra le più importanti dell’annata rischierebbero di andare perdute. Per forme di aiuto più generali è attivo il conto corrente della Cassa di Risparmio di Ferrara (intestato a “Carife aiuti terremoto”, causale del bonifico “Terremoto Emilia 2012”, Iban IT98U0615513 000000000037519) della cui apertura Confagricoltura si è fatta promotrice.

  3. Redazione scrive:

    Pastore: “Solidarietà concreta a comunità emiliana, non parate”

    Una nota del consigliere regionale del gruppo misto.Psi, Franco Pastore.
    “Perdere ogni cosa, se non la vita stessa, all’improvviso, mentre tutto fino a un istante prima era normale, deve essere terribile. Ed è difficile pure esprimere una solidarietà che sia di conforto e utile a quelle migliaia di persone che piangono la perdita di un proprio caro e dei propri beni, di una casa, di un lavoro, di tutto.
    È per questo che il prossimo 2 giugno, dovremmo festeggiare la Repubblica italiana stando con la regione Emilia, tutto il Paese, simbolicamente. Senza parate e senza sprechi. Mi auguro che ci sia un ripensamento anche sulla manifestazione nazionale e che, ciascuno si adoperi, individualmente e come comunità, per la gente emiliana”.

  4. Redazione scrive:

    Annullata la manifestazione dei Sindaci a Venezia

    Giovedì 31 maggio i Sindaci sarebbero scesi in piazza per la crescita del Paese, per chiedere la modifica dei Patti di stabilità e per rivedere l’impianto dell’Imu. Annullata l’iniziativa per solidarietà alle popolazioni terremotate.

    Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha comunicato l’annullamento della manifestazione che l’ANCI ed i Comuni italiani avevano programmato per giovedì 31 maggio prossimo a Venezia.

    ‘La decisione – ha affermato Delrio – e’ stata assunta per rispetto verso chi soffre e chi e’ impegnato a dare una mano per alleviare i problemi causati dal grave terremoto che sembra non voler abbandonare i territori dell’Emilia. Inoltre e’ opportuno a nostro avviso evitare gli spostamenti verso il nord-est che avrebbero potuto creare ulteriori pericoli e disagi per tutti’.

    Ricordiamo che l’ANCI aveva promosso una grande manifestazione nazionale dei Comuni e di tutti coloro che hanno a cuore il benessere e il progresso civile del nostro Paese per la crescita del Paese e per chiedere al Governo di modificare i vincoli del Patto di stabilità e rivedere l’attuale impianto dell’Imu.

    ‘Le nostre parole Equità, Lavoro e Sviluppo sono le stesse che riassumono le richieste di tutte le forze sociali ed economiche del Paese che ci sostengono in questa battaglia. Chiediamo al Governo – aveva scritto Delrio – di liberare le risorse che i Comuni possono mettere al servizio del Paese, di restituire e di valorizzare l’autonomia virtuosa dei comuni: quella che può radicare nei nostri territori e moltiplicare gli sforzi per la ripresa del Paese. Cambiare natura e contenuti dell’IMU; reinterpretare il Patto di stabilità; liberare i Comuni da vincoli oppressivi: queste le parole d’ordine della manifestazione di Venezia’.

    La manifestazione, precedentemente prevista per il 24 maggio, era stata posticipata al 31 maggio per i gravi fatti di Brindisi e per il terremoto in Emilia. Ora questo nuovo, ed opportuno, annullamento.

    L’ANCI, oltre al coordinamento delle squadre di tecnici già in campo, sta avviando una raccolta dei fondi presso i Comuni (come già fatto in passato) ed e’ in stretto contatto con la Protezione Civile per poter fare tutto il possibile. Ovviamente gli edifici pubblici dei Comuni non coinvolti sono a disposizione della Protezione Civile per ospitare chi e’ rimasto senza casa e per i soccorritori.

    Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

  5. Redazione scrive:

    Emilia:Stefàno propone rimodulazione PSR regionali.Sì delle Regioni

    Approvato dagli Assessori regionali all’Agricoltura l’ordine del giorno, proposto dal coordinatore Dario Stefàno, assessore della Regione Puglia, sulle iniziative in favore delle aree colpite dal terremoto del 19 maggio scorso.

    La proposta è quella di far fronte alle emergenze post terremoto nel settore agricolo potenziando la dotazione del Programma di sviluppo rurale della Emilia Romagna, applicando un prelievo – quale contributo di solidarietà terremoto – sugli altri PSR italiani (eccetto quello dell’Abruzzo, in quanto già colpito dal sisma del 2009).
    “Da precisare – sottolinea l’assessore Stefàno – che il prelievo verrebbe applicato solo a carico dell’esercizio finanziario 2013.”.
    Ipotizzando una rimodulazione del 4% la somma che si riuscirebbe a recuperare, tra quota Feasr e cofinanziamento nazionale, ammonterebbe a circa 121 milioni di euro. Di questi, 14 milioni potrebbero essere destinati all’Abruzzo, ancora in attesa di intervenire a carico di strutture aziendali danneggiate dal sisma del 2009, a causa della mancata rimodulazione del Programma FAS Abruzzo.
    “Un taglio di tale portata – spiega ancora il coordinatore Stefàno – non incide sulle potenzialità dei 19 Psr italiani che subirebbero il prelievo, tenuto conto del fatto che ogni eventuale carenza di risorse potrebbe essere compensata con i nuovi Psr, operativi dal 1 gennaio 2014.
    Nell’ordine del giorno si richiede al governo che nella definizione delle norme transitorie tra la programmazione 2007 – 2013 e quella 2014 – 2020 venga assicurata la massima flessibilità, affinché le iniziative che non potranno essere finanziate per l’applicazione del “prelievo di solidarietà terremoto”, possano essere trasferite nella programmazione 2014 – 2020.
    Considerata la grave calamità – si legge nell’odg – in analogia alle iniziative assunte in occasione del terremoto del 1997 (Umbria e Marche) e del 2009 (Abruzzo), si rende necessario consentire alla Regione Emilia Romagna di disporre di adeguate risorse finanziarie per fronteggiare le emergenze. Pertanto, si chiede al governo che l’intera quota nazionale di cofinanziamento del Programma di sviluppo rurale Emilia Romagna, per le annualità 2012 e 2013, ammontante a circa 40 milioni di euro, sia a carico del Fondo di rotazione. In questo modo, una parte delle risorse regionali liberate potrebbe essere destinata al finanziamento del Fondo speciale IVA, anche in considerazione del fatto che tra i beneficiari degli interventi post terremoto vi sono molti soggetti che non sono in grado di recuperare l’IVA non rendicontabile nel contesto dei Psr.
    La Commissione Politiche Agricole ha infine espresso l’auspicio di una pronta condivisone da parte di tutti gli altri soggetti coinvolti allo scopo di accelerare gli approfondimenti tecnici necessari, da realizzare in sede ministeriale e con i servizi della Commissione, per giungere alla definitiva modifica dei PSR con le procedure previste.

  6. Redazione scrive:

    http://violapost.it/?p=8441

    Terremoto, ecco una prima raccolta delle informazioni utili – Fate girare
    By violapost
    29/05/2012
    emergenza

    Abbiamo raccolto le prime informazioni e le indicazioni per il sostegno alle vittime del terremoto che girano in rete. Sono solo una parte e questo post è in continuo aggiornamento Innanzitutto, date le difficoltà di comunicazione telefonica, si invita la popolazione ad aprire le reti wifi e usare il telefono solo se sussiste una…

  7. Redazione scrive:

    http://violapost.it/?p=8479

    IO FIRMO: devolvere i soldi della parata militare del 2 giugno ai terremotati dell’Emilia
    By violapost
    29/05/2012
    terremoto-emilia-romagna

    Gentile Presidente Napolitano, confidiamo che in un momento così tragico per il paese tutto, si adoperi per annullare la.

  8. Redazione scrive:

    http://violapost.it/?p=8520

    Non è vero che i soldi della parata del 2 giugno sono stati già spesi – Ecco perché
    By Adele Palazzo
    30/05/2012
    2giugno

    C’è un obiezione, francamente un po’ strumentale, che qualcuno nel web e nei giornali rivolge alla rhttp://violapost.it/?p=8520

  9. Redazione scrive:

    http://violapost.it/?p=8496

    Terremoto e trivellazione, un legittimo sospetto – Foto, documenti
    By Franz Mannino
    30/05/2012
    clini-ornaghi

    Nei giorni che hanno preceduto il terremoto in Emilia si sono susseguiti alcuni eventi, di ben diversa natura ma comunque..

  10. Redazione scrive:

    http://violapost.it/?p=8424

    Ecco cosa ha scritto Groupalia a proposito del terremoto, vergogna – Guarda foto
    By violapost
    29/05/2012
    terremoto

    Per Groupalia, la nota azienda specializzata in vendita servizi on line, il terremoto è un’occasione per fare pubblicità alle proprie offerte: “Hai paura del terremoto? Vola a Santo Domingo” scrive Groupalia con tanto di offerta di viaggio nel link. E chi se ne frega se sono già diverse le vittime (se ne contano al…

  11. Redazione scrive:

    Terremoto
    I sindacati rinviano la manifestazione del 2 giugno

    Dopo il nuovo terremoto che ha colpito l’Emilia, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di rinviare la manifestazione nazionale sul fisco in programma per sabato prossimo, 2 giugno. La manifestazione slitta a sabato 16 giugno, sempre a Roma in piazza del Popolo. Lo hanno annunciato i segretari generali di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, insieme al segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, in conferenza stampa congiunta.

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