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In precedenza le indagini della Procura foggiana

RSA ‘Stella Maris’ di Siponto: Comune concede autorizzazione

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Manfredonia – IL Comune di Manfredonia ha concesso l’autorizzazione al funzionamento della struttura Residenza sociale assistenziale per anziani ‘Stella Maris’ di Siponto, con ente titolare e gestore la ‘Gestioni socio assistenziali’ srl di Gioia del Colle (Ba), del legale rappresentante Giovanna Fanelli. E’ quanto emerge da una recente determina dirigenziale del V Settore, a firma del dr. Matteo Ognissanti.

ATTO INTEGRALE – AUTORIZZAZIONE STRUTTURA

Pari a 77 posti la capacità ricettiva, come previsto dalle normative vigenti, “ed in relazione alla capacità dei moduli abitativi e della superficie di ogni stanza“.

Il Comune ha attestato la permanenza dei requisiti per l’esercizio delle attività autorizzate al funzionamento, ai sensi di legge, “a mezzo di autocertificazione da presentare con cadenza annuale ai Servizi Sociali del Comune di Manfredonia”.

Dopo richieta in merito del legale Rappresentante della citata srl (con inoltro telematico lo scorso 28/01/2014), il Comune di Manfredonia – in data 29/01/2014 – aveva avviato il procedimento amministrativo finalizzato alla verifica della documentazione allegata, ivi compreso l’accertamento dei requisiti minimi previsti. A suo tempo, era stata rilevata “l’incompletezza della documentazione prodotta”, con relativa richiesta di integrazione.

In seguito, il legale rappresentante della Gestioni Socio Assistenziali Srl ha inoltrato, sempre a mezzo pec, parte della documentazione richiesta con la succitata nota del 31.01.2014. Dalla documentazione relativa alla dotazione organica il Comune aveva rilevato la mancanza della “<strong>figura dell’educatore professionale con compiti di coordinamento di attività socializzanti, educative, nonchè dell’attività socio-sanitaria”.

Durante il sopralluogo effettuato dai referenti dell’Ente comunale – il 03/02/2014 – era risultata “una ricettività di massimo 77 posti, in considerazione delle dimensioni delle camere di ogni modulo abitativo, anzichè 78 come richiesto nell’istanza”; “la non installazione in molte camere del condizionatore d’aria, nè di alcun sistema di ventilazione a soffitto; la presenza, dal registro delle presenze, di due ospiti di età inferiore a 64 anni”.

Da qui, l’ottemperanza alle carenze evidenziate da parte del gestore della struttura, compreso l’aver dimostrato di “essere in regola con i pagamenti contributivi ed in attesa del DURC richiesto già da qualche mese all’INPS e non ancora emesso”. Il Comune, da sopralluogo del 30/04/2014, presso la struttura di Siponto, ha riscontrato l’adeguamento alle prescrizioni impartite dal Servizio Sociale

INDAGINI NAS. Si ricorda che in precedenza, dopo l’avviso di conclusioni di indagini preliminari – ricevuto dall’attuale sindaco di Manfredonia in data 17.12.2013 – l’Ente comunale aveva stabilito l’affidamento dell’incarico legale, derivato dall’istanza del sindaco rivolta al Comune di “assumere l’onere della difesa nel procedimento penale, ‘atteso che lo stesso è conseguente a fatti o atti avvenuti nell’espletamento dei propri compiti di ufficio, e che non sussiste conflitto di interessi con il Comune’.

ATTO INTEGRALE

Il reato già contestato (come dall’allegata delibera di Giunta) era stato quello del all’art. 328 c.p. – Omissione di atti d’ufficio’ (al legale della società gestrice della già Casa di riposo contestato il reato di cui all’articolo 650 del codice penale –‘Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità’).

In particolare, la Procura aveva contestato l’omissione di atti d’ufficio al sindaco di Manfredonia per non aver emesso – in seguito ai controlli dei militari del Comando carabinieri per la Tutela della Salute – Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Foggia – una sospensione definitiva dell’attività in essere svolta presso la Struttura per anziani “Stella Maris”, di Siponto; dopo i sopralluoghi dei CC del Nas di Foggia nell’agosto 2010, il sindaco di Manfredonia aveva infatti sottoscritto l’ordinanza di chiusura (ai sensi dell’articolo 63 della L.R. n.19/2006 – L.R. n.19/2006 ) per le attività in essere, con gestione provvisoria alla ‘Gestioni socio-assistenziali srl’ – come riportato nell’ordinanza del Comune nel 2011 – “esclusivamente per le finalità indicate non oltre il 27 gennaio 2011, salvo preventivo adeguamento ai vincoli di legge”. Un preventivo adeguamento ai vincoli di legge che, dunque, non sarebbe avvenuto. In seguito i solleciti dei carabinieri del Nas – e il mancato recepimento di quanto previsto – con la Procura foggiana che aveva dunque condiviso le tesi degli inquirenti con emissione delle relative contestazioni.

Nell’ordinanza del 2011 il sindaco del Comune di Manfredonia aveva diffidato “la società di Gioia del Colle a presentare immediatamente l’istanza di autorizzazione al funzionamento della struttura in parola, corredata dalla documentazione prescritta dal regolamento regionale n.4/2007 (…) previo adeguamento agli standard previsti per la tipologia della struttura residenziale per anziani prescelta, ai fini del tempestivo adeguamento alle disposizioni di legge, con ricovero di un numero di utenti non superiore al limite fissato, per la struttura prescelta, dalla normativa regionale e “comunque, in questa fase di attività provvisoria, il numero della struttura non può superare quello di 72”, come riscontrato dai Nas nel sopralluogo del 6 agosto 2010 (comunicato al Comune il 12.11.2010 con nota n.126/1-4 “P”).

g.defilippo@statoquotidiano.it

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Cera e ci sara

    ma su questo ospizio non c’era l’indagine della magistratura in cui erano coinvolti politici locali al governo della città? com’è finita?

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