ManfredoniaRicordi di storia
A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

“Causa tra l’ Università Sipontina e l’Arcivescovo Francone sul punto della nomina de’ predicatori”

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“Causa tra l’ Università Sipontina e l’Arcivescovo Francone sul punto della nomina de’ predicatori” – Parte I

Manfredonia. Nella lunga storia dell’Università sipontina si riscontra in molte conclusioni che la stessa provvedeva a nominare direttamente i predicatori per la Quaresima o per l’Avvento, anche se qualche volta su indicazione di eminenti personalità presenti nella città (Regio giudice). E lo Spinelli, nelle sue “Memorie” fa riferimento ad immemorabile diritto nommai interrotto, esercitato dal Magistrato. Con l’arcivescovo Francone si vuol togliere questa prerogastiva agli amministratori comunali, adducendo la motivazione che le prediche avvengono in cattedrale ed è un “apostolico ministero” e, pertanto, spetta allo stesso arcivescovo indicare il relativo oratore.

Vi è un antefatto, che si verifica con la conclusione del 22 agosto 1784, promosso, forse artatamente, dallo stesso arcivescovo, al quale, in buona fede, gli amministratori comunali sipontini aderiscono. Nell’atto del 22 agosto 1784 si riscontra: …si fa sentire alle SS.VV. qualmente dal nostro Rev.mo Monsignor Arcivescovo d. Tomaso Maria Francone si è scritto da Napoli, dove risiede in oggi, che avrebbe giusto impegno di voler far predicare nella ventura Quaresima dell’entrante anno 1785 in questa nostra Catedrale un eccellente Predicatore, qual’è il Padre d. Michele Vespoli Teatino, potendosi per questa volta sospendere, senza preggiudicare il giro a Padri Conventuali, à quali spetterebbe il Pulpito in detto venturo anno, con farsi da nuovi Governanti la richiesta del Soggetto al Padre Generale, e quello poi proporsi al detto nostro Arcivescovo per darne la patente secondo l’ antico solito sempre praticato soggiungendo anche detto Monsignor nostro Arcivescovo nella lettera scritta al nostro attuale sig. Sindaco dr. d. Vincenzo Guerra, ch’egli l’aurà per un segnalato favore, e che conoscendo che si dovesse anche pratticare qualche convenienza col paco di detta Religione Francescana di Conventuali, esso Monsignore Arcivescovo la farà. E conoscendo essi Proponenti che da molto proprio aderire all’ impegno di detto nostro Rev.do Prealto, e maggiormente perchè ne assicura che il detto Padre Teatino sia uno degli Eccellenti Predicatori, perciò ne fanno il tutto presente alle SS. VV. affinchè col loro voto, e parere si possa il tutto risolvere. Et lecta unanimiter, si è concluso, che si aderisca al proposto impegno di detto nostro Ill.mo Rev.do Monsignor Arcivescovo, e perciò si nomina da questa magnifica Università (congregare) per Predicatore nella Quaresima di detto venturo anno 178 cinque il sudetto Padre d. Michele Vespoli Teatino, al quale esso Mons. Arcivescovo possa spedire la Patente, sospendesi con (ecò) per questa volta in detto anno anzichè fatti in esmpio, e senza preggiudicare al giro, che spetta alli Padri Conventuali, a’ quali resta da un dato per l’ anno seguente 178 sei; potendo perciò esso Monsignor Arcivescovo passare una convenienza con sua lettera al Padre Generale di detta Religione, affinchè non resti offeso. E così si è concluso.

Anzi si soggiugne, che il presente Parlamento debba avere una sua esecuzione allorchè Monsignor Arcivescovo manderà la risposta affermativa di detto Padre Generale de’ Conventuali fra il termine di un mese, e mezzo, da oggi. Gennaro Pacelli. Vincenzo Cibelli Cancelliere.

A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)



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