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"Avevamo presentato il 28 aprile scorso un’interrogazione urgente"

“Stop abbonamenti ferroviari con estensione regionale, incubo per pendolari pugliesi”

"Sollecitiamo nuovamente – conclude - un intervento deciso per uscire da questo stallo"

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Bari. “Avevamo presentato il 28 aprile scorso un’interrogazione urgente all’assessore ai trasporti dopo aver appreso la notizia dell’interruzione degli abbonamenti ‘con estensione regionale’ sulle linee ferroviarie per migliaia di pendolari pugliesi”. È la premessa del presidente del Gruppo Area Popolare Giannicola De Leonardis. “Abbonamenti che, grazie a una convenzione tra Regione Puglia e Trenitalia prosegue De Leonardis – permettono all’utenza – versando un supplemento aggiuntivo – di utilizzare per viaggi e spostamenti, all’andata e al ritorno, sia treni regionali che Frecciargento, Frecciabianca o Intercity, in base a orari e necessità, con un ventaglio di possibilità maggiore ed evitando così lunghe soste in stazione per chi è già provato da lavoro e studio. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta, ma il ritorno alla normalità dopo qualche giorno aveva fatto pensare che questa sconsiderata ipotesi fosse stata definitivamente archiviata. Invece coloro che si sono recati nelle biglietterie nei giorni scorsi per rinnovare l’abbonamento per il prossimo mese di giugno sono stati nuovamente informati dell’impossibilità di usufruire dell’opzione ‘con estensione regionale’, e dovranno quindi scegliere quale opzione adottare oppure sottoscrivere due abbonamenti distinti (obbligati da corse con orari scriteriati), in pratica quasi raddoppiando il costo da sostenere. In un’intervista rilasciata a un quotidiano l’assessore Giannini ha spiegato che il contratto di servizio sarebbe scaduto e Trenitalia avrebbe manifestato la volontà di non rinnovarlo, ma è una spiegazione che non può soddisfare un’utenza già fin troppo penalizzata da continui disagi, guasti, ritardi, e da una mobilità su rotaia largamente insufficiente e lontana anni luce da quella in altre regioni del centro e nord Italia. Per questo sollecitiamo nuovamente – conclude – un intervento deciso per uscire da questo stallo e dare una risposta alla nostra comunità prima ancora che alla nostra interrogazione, ricordando sia all’esecutivo regionale che ai vertici di Trenitalia le proprie responsabilità e i propri imprescindibili doveri”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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