Foggia
Il tifo echeggia e le poche centinaia di leccesi presenti su un lato della curva nord si fanno sentire e vedere con bandiere e striscioni

Siamo in finale. Il Foggia doma il Lecce con 2 reti a 1

Domenica prossima a Pisa si disputerà la finale di andata play off di Lega Pro

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Foggia, domenica 29 maggio 2016. I pronostici erano favorevoli per il Foggia, e non sono stati smentiti. Il Foggia, in casa, batte il Lecce per due reti a una. Una vittoria, come detto, preannunciata e forte del risultato della partita di andata, terminata per 3 reti a due per i rossoneri. In campo Mister De Zerbi schiera la formazione tipo, ma con un panchina forte per la ripresa dello spagnolo Angelo. Gli spalti sono in fermento e le coreografie, senza fumogeni, hanno colorato lo Zaccheria. Il tifo echeggia e le poche centinaia di leccesi presenti su un lato della curva nord si fanno sentire e vedere con bandiere e striscioni, speranzosi di un ribaltamento del risultato. Il clima è rovente per l’attesa del fischio d’inizio, ma il fair play è sovrano tra le due tifoserie. Nessun fatto di cronaca da porre all’attenzione. Tutto si è svolto secondo i canoni sportivi. Il buonsenso ha prevalso, finanche sulle paure fomentate dall’Osservatorio sportivo per possibili resse per la mancanza di biglietti in base alle richieste. La diretta tv su Rai Sport due, canale 58 del digitale terrestre, imposta dal Prefetto e Questore di Foggia per questioni di ordine pubblico, sono la ciliegina sulla torta per un appuntamento che non poteva perdere ogni foggiano. Insomma, il divieto di non far entrare i bambini under 6 è stato smentito dal buon comportamento dei tifosi e la diretta tv ha raffreddato possibili anime “calde”. Saggia decisone quest’ultima, che ha prodotto una condotta voluta e dovuta dei tifosi poiché lo Zaccheria avrebbe potuto avere sanzioni nella finale di ritorno, finanche la chiusura con un match a porte chiuse. Gara diretta dal signor Livio Marinelli di Tivoli che dall’ingresso in campo detta regole, e fa bene.

Il Primo Tempo inizia con due formazioni guardinghe. Si studiano. Il Foggia attacca, pare incontenibile, mentre il Lecce cerca il varco per andare a rete. Al diciottesimo è il Foggia a sfiorare il goal. Di Chiara innanzi al portiere giallorosso, Perucchini, tira verso la rete, ma l’estremo difensore avversario riesce a deviarla in corner. Poi è la volta dell’instancabile e mai sazio Sarno che sfiora il palo alla destra di Perucchini. Il Foggia continua incessantemente a forare la difesa avversaria e solo per qualche sbaglio o per la bravura del portiere leccese non riesce a segnare. Ma li, in area rossonera, c’è il solito “barbuto” Moscardelli che tenta di rubare palla; l’unica che riesce a rifinire verso Narciso è verso la fine del primo tempo, ma manda al tristemente al lato. Il Foggia sembra cedere spazi e il Lecce approfitta. Verso il trentacinquesimo è Doumbia a far tremare i Satanelli, che approfitta di un errore difensivo e calcia malamente alle stelle.

Il Secondo Tempo è tutta un’altra storia. Il Foggia sembra non aver ancora giocato tanta è la forza nelle gambe e la determinazione dei Satanelli. Il Lecce pare andar per mosche e i padroni di casa ne approfittano. Al quinto della ripresa Riverola avanza verso l’area di Perucchini e dopo aver dato l’impressione di voler servire un compagno fa partire un bolide che si infila all’incrocio dei pali alla destra dell’estremo difensore leccese. È goal, bellissimo. Foggia 1 Lecce 0. Lo stadio esplode. La contentezza è incontenibile ma composta. Trema la città giacché la diretta tv su Rai Sport due, canale 58 del digitale terrestre, fa esultare tutta Foggia. Il Lecce accusa il colpo e si chiude, tant’è che rischia di incassare il secondo goal con Sarno che si allunga troppo la sfera, finendo sul fondo. Moscardelli, tuttavia, è li in agguato e per poco dopo tre minuti dal vantaggio rossonero non pareggia con un colpo di testa. Goal mancato, goal subito? Forse… ma il Foggia lo merita tutto il doppio vantaggio. Infatti al diciottesimo Chiricò s’invola verso l’area di rigore, vi entra e serve Sarno che centra la rete sul secondo palo difeso da Perucchini. Foggia 2 Lecce 0. Zaccheria in deliro, tutta Foggia è in delirio, mentre De Zerbi salta di gioia incontenibile. Tuttavia è bagarre in campo tra alcuni tecnici leccesi e Braglia si fa espellere per troppa irruenza nel contestare un goal regolarissimo. Forse la caduta di Perucchini sul palo trafitto lo ha tratto in inganno. Certo è che il portiere pareva andar per farfalle, cadendo da solo. Gli ospiti sembrano accusare il colpo. Il Foggia ci prova continuamente a chiudere la partita, sfiorando la terza rete con Iemmello che vuole segnare a tutti i costi, tralasciando anche migliori conclusioni di suoi colleghi meglio piazzati, per esempio Sarno. Ma come detto il Lecce ci crede, seppur a tratti e al ventottesimo trova la rete, inutile, con Caturano, che approfitta di uno sbaglio di Gerbo. Il Foggia non ci sta e attacca. In campo i Satanelli stringono i denti per i dolori muscolari e attaccano tenendo chiusa l’area difesa da Narciso per un Lecce che a testa bassa cerca la rete. Subentrano in campo prima Angelo e poi Sainz-Maza che ridanno fiato rispettivamente a Di Chiara e Vacca. Dopo cinque minuti di recupero, il signor Livio Marinelli di Tivoli fischia la tanto attesa fine gara. Il Foggia è in finale.

Domenica prossima a Pisa si disputerà la finale di andata play off di Lega Pro. La squadra toscana non è facile da domare, ma un Foggia così può farcela. Tra la serie B e il Foggia c’è rimasto solo un ostacolo che va superato poiché ha la forza di farlo.
Forza ragazzi, forza Satanelli Rossonero, forza Foggia.

Tabellino di gara
FOGGIA (4-3-3) 1 Narciso; 7 Gerbo, 6 Loiacono, 21 Coletti, 17 Di Chiara (38’st 2 Angelo); 4 Agnelli, 5 Vacca (43’st 11 Sainz Maza), 20 Riverola; 10 Sarno, 9 Iemmello, 16 Chiricò (30’st 26 De Giosa). A disposizione: 8 Quinto, 12 Micale, 13 Arcidiacono, 18 Lodesani, 19 Lauriola, 22 De Gennaro, 23 Floriano, 25 Lanzetta, 27 Sansone. All. De Zerbi
LECCE (4-3-3) 1 Perucchini; 7 Lepore, 5 Cosenza, 21 Abruzzese, 3 Legittimo; 24 Doumbia (39’st 14 Sowe), 4 Papini, 17 Salvi (33’st 15 Carrozza), 10 Surraco (27’st 8 De Feudis); 9 Moscardelli, 18 Caturano. A disposizione: 22 Bleve, 2 Beduschi, 6 Camisa, 11 Liviero, 13 Alcibiade, 16 Vecsei, 20 Curiale, 23 Lo Sicco. All. Braglia
Arbitro: Marinelli di Tivoli
Marcatori: 5’st Riverola (F), 18’st Sarno (F), 28’st Caturano (L)
Ammoniti: Papini (L), Chiricò (F), Agnelli (F)
Note: 19’st espulso il tecnico del Lecce Braglia per proteste

Ad Maiora!

(A cura di Nico Baratta)



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