Foggia
"Apprendiamo della mobilitazione indetta da CGIL CISL e UIL sui temi della mobilità in Capitanata. Seppur in ritardo, meglio che mai"

Finalmente anche la “triplice sindacale” prende il treno!

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Foggia. “Apprendiamo della mobilitazione indetta da CGIL CISL e UIL sui temi della mobilità in Capitanata. Seppur in ritardo, meglio che mai”. Così la segreteria provinciale della FAST Confsal in merito al sit-in indetto dalle segreterie territoriali di CGIL CISL e UIL mentre nulla si sa di quelle regionali di categoria che tanto si sono opposte al presunto nuovo treno Foggia-Roma “per contrastare, si legge nel comunicato, le politiche regionali dei trasporti messe in atto da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia, considerate penalizzanti per gli utenti foggiani”.

“Ma, per quanto importante possa essere una mobilitazione – scrive la FAST Confasl – riteniamo che sulla vicenda della mobilità, ed in particolare sul progetto di esclusione della stazione di Foggia dal transito dei treni veloci da Bari per la capitale, abbia pesato il silenzio anche delle tre organizzazioni sindacali. Non è con un sit in che si risolve una vertenza così delicata che impone, invece, un alto livello di dialogo, ascolto e ruolo contrattuale sindacale e politico. Oggi, CGIL, CISL e UIL di Foggia, ma non le regionali di categoria, chiamano a raccolta forze politiche, economiche e sociali, ma dovrebbero nel contempo, rispondere della mancata azione (partecipazione?) finora ai tavoli tecnici ed istituzionali.

Questo territorio – rimarca la Fast Confasl – ha, finalmente, a disposizione un progetto di mobilità moderno e sostenibile, ovvero l’hub intermodale (che con le due stazioni in ambito urbano connesse con i treni da e per il Gargano/Monti Dauni /Manfredonia, il terminal intermodale, il progetto del treno-tram e l’aeroporto Gino Lisa collega tutto il territorio provinciale alla rete TEN-T), che ha bisogno di essere sostenuto presso la Regione e il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture. E’ l’unico progetto (ad alta redditività socio-economica possibile, l’unico presentato, l’unico che potrà permettere alla Capitanata, e a tutto il resto della Puglia e di gran parte della Basilicata, di essere in rete garantendo così ai propri cittadini e alle imprese un’accessibilità territoriale ed un sistema integrato di mobilità veloce, sostenibile ed al passo coi tempi”.



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