Cronaca

Palazzo Dogana, gli esiti del Consiglio provinciale

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Foggia. Nella seduta odierna, presieduta dal Presidente della Provincia, Francesco Miglio, il Consiglio Provinciale ha approvato, all’unanimità, gli accapi relativi: alla sicurezza della rete stradale provinciale dei Monti Dauni; al contrasto alla mafia foggiana, con la richiesta dell’istituzione della sezione distaccata della Corte di Appello di Bari della DDA e DIA; alla costituzione delle Commissioni Consiliari Permanenti (art. 35 dello Statuto Provinciale); alla nomina del rappresentante nel Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale “R. Bonghi” di Lucera; all’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale – Ambito “Foggia 1 Nord” –schema di convenzione ex art. 30 del D. Lgs. N. 267/2000 ed ai lavori di collegamento Foggia – nuovo casello di Foggia Incoronata – SS. VV. Foggia Candela – 1° lotto funzionale – adeguamento della viabilità di accesso/servizio alla zona “ASI” di Incoronata (S.P. 75) e interconnessione con il nuovo casello autostradale. CIG 5647629AEO-CUP: F79J11000640001. Perizia di Variante Tecnica e Suppletiva. (Art. 29, comma 4 Statuto Provinciale).

Il Consiglio ha rinviato la discussione degli accapi inerenti: la mozione del Consigliere Pasquale Cataneo “Integrazioni reti nel nodo ferroviario di Foggia con project review rete TEN T” che verrà riportata all’attenzione del Consiglio nella seduta prevista per il 12 giugno; la rinnovazione delle Commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali della Provincia e le modifiche al vigente regolamento per l’utilizzo, in orario extrascolastico, delle palestre di pertinenza provinciale, giusta deliberazione del C.P. n.18 del 30/04/2011.

All’appello della seduta consiliare erano presenti, oltre al Presidente, Francesco Miglio, il Vice Presidente, Rosario Cusmai, i Consiglieri: Pasquale Cataneo, Leonardo Cavalieri, Gaetano Cusenza, Giuseppe Mangiacotti, Giuseppe Pitta, Michele Sementino, Tommaso Sgarro, Joseph Splendido e Raimondo Ursitti.

L’accapo relativo al contrasto alla mafia foggiana, per l’istituzione della sezione distaccata della Corte di Appello di Bari della DDA e DIA è stato approvato con l’emendamento presentato dai Consiglieri: Pitta, Sgarro e Splendido, con la richiesta che la sede distaccata della Corte di Appello di Bari, venga allocata presso l’immobile dell’ex Tribunale di Lucera e che il Commissariato di Polizia di Cerignola venga elavato come Commissariato di Pubblica Sicurezza di primo livello.

Il Consiglio Provinciale ha nominato Alessio Pittari, come rappresentante dell’Ente, nel Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale “R. Bonghi” di Lucera.

Sgarro (PD) «Anche la Provincia chiede il potenziamento del Commissariato di Cerignola». “Oggi in Consiglio provinciale abbiamo discusso e approvato l’ordine del giorno per chiedere l’istituzione della sezione staccata della Corte d’Appello di Bari della DDA e della DIA. Bisogna mantenere alta l’attenzione contro la criminalità in Capitanata come testimoniano i recenti episodi di cronaca nera a Cerignola”. Commenta così il consigliere provinciale del PD Tommaso Sgarro il voto unanime sulla richiesta l’istituzione della sezione staccata della Corte d’Appello di Bari della DDA e della DIA

«Per questo insieme ai colleghi Giuseppe PITTA (Lucera) e Joseph Splendido (Foggia) -continua Sgarro- ho proposto un emendamento, votato all’unanimità dal Consiglio, per chiedere, oltre all’apertura della sezione staccata della Corte d’Appello presso quella che fu la gloriosa sede del tribunale di Lucera, IL POTENZIAMENTO DEL COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA di Cerignola da ELEVARE A COMMISSARIATO DI PRIMO LIVELLO, E DI IMPEGNARE IL COMUNE DI CERIGNOLA A UTILIZZARE I LOCALI DELL’EX TRIBUNALE PER GARANTIRE QUESTO RISULTATO».

«Non un discorso di campanile ma un modo per guardare alla complessità della Capitanata. Garantire un maggiore e migliore controllo dell’agro più vasto della provincia vuol dire garantire maggior tutela per l’intero territorio provinciale. Per lottare contro la criminalità occorrono uomini e mezzi. Anche l’ente provincia deve farsi sentire».



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