Cronaca

Biccari, Mignogna: approvato bilancio di previsione

Di:

G.Mignogna, sindaco di Biccari (ST)

Biccari – IL Consiglio comunale di Biccari giovedì pomeriggio ha approvato il bilancio di previsione 2012. “Un atto – sottolinea il sindaco Gianfilippo Mignogna – in uno dei momenti peggiori della recente storia d’Italia e della nostra terra, garantendo comunque i servizi e senza aumentare la pressione fiscale”.

Si tratta di un provvedimento su cui grava l’incertezza ancora in parte irrisolta sugli introiti Imu, sui trasferimenti erariali (ridotti di 25mila euro) e sulla rigidità della spesa corrente.
“Ammontano a circa 976mila euro le somme stanziate per l’anno 2012, in attesa del compimento del federalismo fiscale nel 2014”, fa sapere l’assessore comunale al Bilancio, Costantina Checchia. “Altri trasferimenti statali – prosegue – sono previsti per il finanziamento della stabilizzazione dei 3 Lsu (27 mila euro annui) e per rimborsi Iva servizi esternalizzati (1000 euro)”. Confermati come nel 2011 i 22mila euro di fondo nazionale ordinario per gli investimenti, “somma – spiega Checchia – allocata che concorre alla determinazione del pareggio finanziario, in quanto è utilizzata per il finanziamento della quota capitale mutui”.

Indubbio che sia un bilancio che risente della crisi dell’Euro. “Le proroghe, di cui pur noi non abbiamo usufruito – fa presente il sindaco in Aula – , consentono ai Comuni di approvare il bilancio di previsione dell’anno in corso, ad agosto. Non a gennaio. E fino a qualche giorno fa non conoscevamo l’entità dei trasferimenti statali a nostro favore. Questo clima di incertezza deve fare in modo che sul territorio si faccia quadrato, nell’interesse dell’Ente e della cittadinanza, senza ostracismi e battibecchi politici che dividano”.
Alle difficoltà nazionali, si aggiungono i problemi del territorio, così come certificato dalle relazioni annuali dei revisori dei conti, che delineano un margine di contribuzione assai contenuto.

“Al netto delle spese fisse – prosegue Mignogna – , si può gestire pochissimo. Occorre limitare i capitoli di spesa. Sfido chiunque a trovare somme per settori che possono essere rimandati o ridotti. Noi abbiamo scelto di non aumentare le tasse, per garantire i servizi essenziali ed i pagamenti, pensando a reperire nuove risorse, per migliorare la situazione disastrosa che abbiamo ereditato nel 2009. Chiudiamo il bilancio perché abbiamo posto mano allo sblocco dei vincoli sugli usi civici, alla regolamentazione della raccolta dei tartufi, alla legna per uso civico, alla gestione forestale sostenibile che garantisce servizi di manutenzione del verde. E ancora, abbiamo provveduto ad un contratto sulla pubblica illuminazione, che consente un risparmio annuo di 10mila euro. Stiamo recuperando i residui dei mutui. E nel farlo abbiamo garantito la stabilizzazione di tutti i Lavoratori socialmente utili e creato i presupposti per una certa ricaduta occupazionale”.
Inevitabile qualche rinuncia. Ma solo momentanea: “È il caso del co-finanziamento del Piano sociale di Zona e della pratica del gemellaggio – conclude Mignogna – ma stiamo solo rinviando l’appuntamento”.

Il Consiglio, trasmesso in diretta streaming sul sito dell’Ente, ha anche approvato il Programma triennale delle opere pubbliche, la modifica regolamento tartufi e legna ad uso civico, il Piano delle alienazioni, il Regolamento Fida Pascolo e le Linee guida usi civici Pip.


Redazione Stato



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