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"Al termine delle istruttorie che dovranno concludersi entro 120 giorni dalla data di comunicazione, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato deciderà sull’eventuale irrogazione"

Antitrust, procedimenti su Vodafone, Wind, Tim e H3G per servizi ‘Premium’

Nei precedenti provvedimenti del 13 gennaio scorso, le quattro società sono state sanzionate


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Roma – L’Antitrust ha aperto quattro procedimenti di inottemperanza nei confronti di Vodafone, Wind, Tim e H3G per la fornitura agli utenti della telefonia mobile di servizi a pagamento (cosiddetti premium) non richiesti o richiesti inconsapevolmente, con l’addebito dei relativi importi sul credito dei consumatori. Nei precedenti provvedimenti del 13 gennaio scorso, le quattro società sono state sanzionate per aver adottato la pratica commerciale attraverso “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”.

In seguito diversi consumatori, come si legge nelle delibere pubblicate nel Bollettino settimanale dell’Agcm, “hanno segnalato la reiterazione della pratica commerciale” oggetto dei provvedimenti. Al termine delle istruttorie che dovranno concludersi entro 120 giorni dalla data di comunicazione, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato deciderà sull’eventuale irrogazione di sanzioni pecuniarie, a norma dell’articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo.

Redazione Stato

Antitrust, procedimenti su Vodafone, Wind, Tim e H3G per servizi ‘Premium’ ultima modifica: 2015-06-30T18:42:04+00:00 da Redazione



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Commenti


  • semprevigile

    Cose che succedono quando la normativa lascia spiragli. Ne approfittano facendo cartello e non facendosi concorrenza….. a tutto discapito dei cittadini consumatori. Ora sanzioni. Encomiabili…. tanto per non dimemticare…. alla prossima, dopo aver succhiato il sangue ai propri clienti.


  • zoovee

    Sono farse all’italiana!
    1) gli operatori mettono nei capitoli di spesa le multe, per cui se hanno guadagnato per esempio 3mln di € con queste pratiche scorrette e pagano 300.000 € di multa hanno guadagno comunque 2,7 mln di €!
    2) non c’è mai traccia di un rimborso ai consumatori.


  • altolà

    tutti la stessa pratica scorretta?…si deve ancora dimostrare il cartello?? se c’era concorrenza lo avrebbero mai fatto??
    ma come detto nel commento qui sopra le multe sono già in conto , così ci guadagna lo stato con le multe e le società con queste pratiche scorrette e chi se lo prende in quel posto siamo sempre noi…

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