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La replica della Lega delle cooperative pugliesi al segretario provinciale Campodipietro: “Dimostriamo che abbiamo da sempre chiesto incontri per risolvere questione delle mancate retribuzioni”

Trafilcoop Lucera, Legacoop replica alla FIM CISL

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Bari, 30 giugno 2016 – Alla luce degli articoli apparsi su diversi organi di stampa locale nella giornata di ieri (29 giugno 2016) e di oggi (in particolare, sulla Gazzetta del Mezzogiorno), Legacoop Puglia, in proprio e per conto della Cooperativa Trafilcoop di Lucera, ritiene opportuno replicare alle capziose affermazioni del Segretario Provinciale della FIM CISL di Foggia. Preliminarmente si esprime – e lo si è già fatto al cospetto di tutti i diretti interessati – solidarietà alle famiglie dei soci-lavoratori di Trafilcoop, reiterando, altresì, il senso di fiducia per il futuro. Si ritiene diveroso, altresì, far presente come del tutto fantasiose si evincono le affermazioni della sig.ra Campodipietro in merito alla mancata risposta di Legacoop Puglia alla richiesta di incontro che, congiuntamente, le Organizzazioni Sindacali FIM CISL Foggia, FIOM CIGL Foggia e UILM UIL Foggia hanno avanzato a Trafilcoop e a Legacoop Puglia stessa.

Difatti, alla richiesta di incontro del 14 marzo 2016, la Cooperativa, in data 10 maggio 2016, provvedeva a invitare le ridette OO.SS. all’Assemblea dei Soci del 18 maggio 2016 al fine di affrontare in trasparenza le tematiche oggetto della richiesta. Invito declinato a mezzo di comunicazione dell’11 maggio 2016. Sta di fatto che, con nota inviata alle Organizzazioni Sindacali il 12 maggio successivo, in riscontro alla ridetta comunicazione del giorno precedente, Legacoop Puglia ribadiva l’invito, convenendo con esse sull’opportunità del confronto ed evidenziando la necessità che lo stesso si tenesse – posta l’importanza delle tematiche trattate – alla presenza dei proprietari della Società: i lavoratori che, in Trafilcoop, rivestono tutti, altresì, la funzione di socio.

Tuttavia, con comunicazione di pari data, le OO.SS., del tutto sorprendentemente, declinavano ancora l’invito, ritenendo “sicuramente” non idoneo il luogo (si ripete, l’Assemblea dei Soci della Cooperativa) “per affrontare tematiche così importanti come il futuro dei lavoratori”. A questa nota, Legacoop Puglia replicava con foglio del 20 maggio 2016 comunicando, tra le altre cose, che l’Assemblea del 18 maggio aveva deliberato all’unanimità di voler avocare a sé il ruolo di datore di lavoro nei successivi tavoli sindacali, alla luce proprio dell’estrema rilevanza delle tematiche in ballo. In secondo luogo, si coglie l’occasione per qui ribadire alcuni concetti – già chiaramente espressi alle OO.SS. e, in particolare, alla sig.ra Campodipietro – in relazione all’annosa vicenda in oggetto. Tutte le decisioni della Cooperativa, anche e soprattutto, quelle che hanno tristemente impattato sulla continuità reddituale dei soci, sono state deliberate dall’Assemblea dei Soci, “l’organo sovrano delle società cooperative, il massimo consesso dei proprietari dell’azienda e la sede in cui si stabiliscono le linee di governance dell’impresa cooperativa” e sono state assunte per fronteggiare il momento di crisi finanziaria che attraversava e attraversa la cooperativa, senza incidere sul livello occupazionale e salvare, così, il posto di lavoro di tutti i soci (di tutti i lavoratori). Ed è proprio all’interno dell’Assemblea dei Soci, intesa come proprietaria dell’azienda e, quindi, come datore di lavoro, che si reputa opportuno ricondurre il tavolo sindacale (pure ritenuto necessario) che ha per oggetto il futuro di tutti i soci-lavoratori e delle loro famiglie. D’altra parte, in una logica di trasparenza, che da sempre caratterizza l’attività sindacale di Legacoop Puglia, ci si chiede il motivo per cui le OO.SS. ritengano non idonea l’Assemblea dei Soci per discutere del futuro…dei soci.

Quello che emerge, alla luce di quanto sopra e del carteggio che si mette a disposizione allegato al presente comunicato, è che la volontà di affrontare responsabilmente la questione delle mancate retribuzioni sia venuta meno proprio alle Organizzazioni Sindacali. Pertanto, ferma restando la valutazione che Legacoop Puglia sta facendo con i propri legali in merito alle dichiarazioni della sig.ra Campodipietro, si invitano tutte le persone coinvolte in questa vicenda a maggiore responsabilità, anche nelle dichiarazioni pubbliche, che potrebbero avere l’effetto, soprattutto in una fase delicata come quella che i soci di Trafilcoop vivono, di provocare, come peraltro già successo, spiacevoli episodi.

Redazione Stato Quotidiano.it



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