Manfredonia

Manfredonia, ricerche 21enne, famiglia: diteci dov’è Cosimo (F-VIDEO)

Di: Giuseppe de Filippo

Da sinistra il legale della famiglia avv. Lorenzo Troiano, la mamma Anna, lo zio (st@)

Manfredonia – “CHIEDIAMO notizie su Cosimo”. Manfredonia, fine luglio 2012: interno dello studio dell’avv. Lorenzo Troiano. Anna si ferma più volte per la tensione, per l’emozione, dopo la scomparsa dal 18 luglio del figlio Cosimo Salvemini, 21enne del centro (classe ’92), del quale non si hanno più notizie dalla 21 di quella sera.


Ripartite le ricerche.
Stamane sono ripartite le ricerche del giovane attraverso l’azione di militari della Compagnia dei Carabinieri di Manfredonia, ausiliari delle unità cinofile con cani molecolari, volontari della Protezione Civile Paser di Manfredonia, Guardie Ittiche Ambientali, associazione nazionale dei carabinieri del centro e volontari U.G.R. 27 di Monte Sant’Angelo. Le zone perlustrate sono state quelle in località Conte di Troia e Pariti di Caniglia, zone relative – come risaputo – alle discariche pubbliche di Manfredonia, interessate da recenti lavori di bonifica. Area vastissima, con difficoltà di passaggio per gli uomini impegnati nelle ricerche che hanno utilizzato i cani molecolari addestrati per il ritrovamento di persone. Le ricerche, partite dall’alba di stamane, hanno interessato diverse zone dell’area per poi terminare in zona villaggio artigiani di Manfredonia.

Al momento mancano notizie di rilievo per il ritrovamento del giovane, se si escludono le numerose voci, segnalazioni infondate e dicerie del centro: tante le ipotesi ma nessuna certezza se non la scomparsa dalle 21 del 18 luglio del giovane, dopo aver accompagnato a casa con lo scooter la ragazza, con la quale da mesi condivide una “felice relazione” come detto dalla madre.

Non emerse notizie su minacce, intimidazioni, telefonate precedenti la scomparsa, diverbi, contrasti: il ragazzo continua ad essere descritto come un giovane “riservato, timido, molto conosciuto in paese” anche grazie alla sua attività lavorativa: cameriere e occupato già in bar del centro sin dalla giovane età, dopo aver frequentato – senza concludere – l’istituto alberghiero di Vieste, con sede decentrata (fino a nuova istituzione a Mnafredonia) anche a San Giovanni Rotondo.

Il ragazzo era solito uscire spesso con un dobermann, “tanta la gente conosciuta” pochi naturalmente gli amici più fidati che hanno cercato di collaborare con i famigliari per le ricerche. Nell’ultimo mese, prima della scomparsa, ottimi i rapporti con la fidanzata, con la quale ha passato gran parte della giornata del 18 luglio, “con la quale ha mangiato insieme – dice la mamma Anna – poi dopo le 12 non l’ho più visto, lui è uscito, lei sarà rimasta in casa a dormire”. In seguito l’uscita in coppia , poi il ritorno a casa. Il ragazzo era solito andare a mare con gli amici tra la spiaggia libera e in zona Acqua di Cristo. Acqua di Cristo: stessa zona dove è stato ritrovato lo scooter utilizzato il 18 luglio dal giovane, con chiavi attaccate al mezzo e casco nel supporto. Non emerse la presenza di tracce di sangue o altro, in smentita alle diverse voci circolate in questi giorni. Come smentito un diverbio sul mezzo fra giovane e ragazza, con urla o altro. Al momento solo voci. I movimenti di Cosimo successivi all’accompagnamento a casa della fidanzata sono al momento al vaglio degli organi inquirenti.

Alcuni dei volantini in giro per Manfredonia dopo la scomparsa del giovane (st@)

Non dovrebbe trattarsi oramai di allontanamento volontario: al momento della scomparsa il giovane (con piercing e piccolo tatuaggio sul polpaccio della gamba destra) portava dei pantaloncini e maglietta da mare, non aveva con sè i documenti, non aveva il cellulare avendolo smarrito sul lavoro ma qualche settimana prima. Il 19 luglio, probabilmente, il ragazza sarebbe dovuto andare ad acquistarne un altro con la fidanzata. “Quando in passato Cosimo si è allontanato da casa – dice la mamma – lo ha fatto per 24 ore, massimo 48, ma per andare a ballare fuori. In ogni modo se si doveva allontanare ce lo avrebbe detto”.

Il legale avv. Lorenzo Troiano e la famiglia lanciano nuovamente un appello per il ritrovamento del giovane: chiunque sappia o abbia visto qualcosa può contattare lo stesso studio legale e/o le forze dell’ordine. Tranne telefonate di solidarietà e qualcuna nel quale il telefono è rimasto aperto ma senza voce per alcuni secondi, la famiglia non ha ricevuto alcuna segnalazione. IL sindaco di Manfredonia è al corrente della situazione: in considerazione della bassa rilevanza mediatica, in considerazione del “muro di omertà emerso”, presto dovrebbero essere attivati ulteriori canali di ricerche e comunicazione. “Ditemi dov’è Cosimo”, dice Anna emozionata.

g.defilippo@statoquotidiano.it


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VIDEO INTERVISTA E RICERCHE 30.07.2012

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Commenti


  • daniela

    in bocca al’lupo ragazzi fate il possibile che non è giusto che la gente puo sparire cosi!!!!!!!!!!!!


  • antonio

    un semplice invito a tutti i ragazzi di manfredonia aiutate le forze dell’ordine anche in forma anonima.
    HA cosa serve la cultura se poi si ha la stessa paura del profondo sud NON DIAMO MANFREDONIA IN MANO A CHI LA VUOLE COSI ….. MA VOI NOI NON SIAMO COSI DIMOSTRIAMOLO AIUTIAMO LE FORZE DELL’ORDINE AIUTIAMO COSIMO E FAMIGLIA DAI RAGAZZI è MOLTO PIù BELLA UNA MANFREDONIA LIBERA CHE UNA MANFREDONIA…… IO SONO NATO LIBERO E VOGLIO CHE TUTTI A MANFREDONIA VIVANO LIBERI(è una mia considerazione) FORZA RAGAZZI PARLATE DIMOSTRIAMO CHE SIAMO UNA CITTA LIBERA E CHE NON VIVE DI PAURA

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