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"La Conferenza ha invece esteso ai Comuni della regione Sicilia, la proroga al 30 settembre già prevista per le Città Metropolitane e le Province"

Comuni, confermato termine 30 luglio per approvazione bilanci previsione 2015

"Confidiamo - ha concluso il presidente Anci Puglia - che le Prefetture non siano rigide nell’applicare subito le procedure di diffida nei confronti dei Comuni"


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Roma – La Conferenza Stato-Città-Autonomie locali riunitasi oggi a Roma, non ha concesso il rinvio del termine per l’approvazione dei bilanci preventivi 2015 ai Comuni. La Conferenza ha invece esteso ai Comuni della regione Sicilia, la proroga al 30 settembre già prevista per le Città Metropolitane e le Province.

“Decisione incomprensibile – ha dichiarato il presidente sen. Luigi Perrone – “ancora una volta non sono state ascoltate le istanze dei Comuni, ​ costretti a navigare a vista, gravati da scadenze contabili impellenti nella più totale incertezza normativa e impossibilitati a formulare bilanci ​secondo parametri di legge. Confidiamo – ha concluso il presidente Anci Puglia – che le Prefetture non siano rigide nell’applicare subito le procedure di diffida nei confronti dei Comuni, concedendo un margine temporale utile a consentire l’approvazione bilanci.”

Redazione Stato

Comuni, confermato termine 30 luglio per approvazione bilanci previsione 2015 ultima modifica: 2015-07-30T15:47:09+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Ai sensi dell’art. 163, comma 1, del Testo unico degli enti locali (D.Lgs 267/2000), nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione, l’organo consiliare dell’ente delibera “l’esercizio provvisorio”, per un periodo non superiore a due mesi, sulla base del bilancio già deliberato (dell’anno precedente). Durante l’esercizio provvisorio gli enti locali possono effettuare, per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio già deliberato, con esclusione delle spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi.
    Per il comma 3 del medesimo art. 163, ove la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all’inizio dell’esercizio finanziario di riferimento, l’esercizio provvisorio si intende automaticamente autorizzato sino a tale termine e, in tal caso, si applicano le modalità di gestione di cui al comma 1, prendendosi a riferimento l’ultimo bilancio definitivamente approvato (sempre dell’anno precedente).
    In definitiva, l’esercizio provvisorio comporta gravi limitazioni alla regolare gestione dei servizi pubblici, che occorrerebbe evitare con ogni sforzo.
    Raffaele Vairo


  • Giuseppe Petrillo

    Siamo alla follia allo stato puro.

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