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"Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto del 13% la metà della Grecia che ha segnato +24%"

Sud, Svimez: rischio sottosviluppo permanente

"Oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell'Europa a 28"


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(ANSA) “Il Sud è ormai a forte rischio di desertificazione industriale, con la conseguenza che l’assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire all’area meridionale di agganciare la possibile ripresa e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente”. Lo si legge nel Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2015. “Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto del 13% la metà della Grecia che ha segnato +24%: oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell’Europa a 28 (+53,6%)”. Lo Svimez sottolinea anche che, nel periodo, l’Italia nel suo complesso è stato il Paese con meno crescita dell’area euro a 18 con il +20,6% a fronte di una media del 37,3%. (ANSA)

(ANSA) ROMA, 30 LUG – “Spero che questa nuova presidenza si impegni nel riequilibrare Nord e Sud perchè i dati che lo Svilez oggi ha reso pubblici sull’economia del Sud sono gravissimi per l’Italia, non solo per il Mezzogiorno. Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano, al termine della Conferenza delle Regioni che ha rieletto Chiamparino alla guida della Conferenza stessa. “Il Mezzogiorno è fuori dall’agenda politica italiana dal penultimo governo Prodi”, ha aggiunto il governatore.

SVIMEZ: STEFÀNO (SEL), “ENNESIMO IMMERITATO SCHIAFFO IN FACCIA, ORA BASTA PROMESSE: IL SUD ENTRI SUL SERIO NELL’AGENDA DI GOVERNO”. “La drammatica fotografia del Mezzogiorno che il rapporto Svimez ci offre oggi è uno schiaffo in faccia, l’ennesimo, che il Sud subisce, nonostante gli sforzi e l’impegno di aver dovuto remare il doppio e il triplo contro la crisi e le difficoltà, non avendo mai potuto contare sull’appoggio concreto dei governi nazionali. E nessuno ci venga a fare lezioncine di economia: aspettiamo il governo alla prova dei fatti”. È il commento amaro del senatore Dario Stefàno, presidente della Giunta delle Elezioni di Palazzo Madama, ai dati Svimez diffusi oggi. “Già, perché sono decenni – prosegue Stefàno – che sentiamo affermare che l’Italia può ripartire solo se riparte il Sud, ma sinora non c’è stata e purtroppo continua a non esserci la disponibilità dei governi nazionali a rimettere al centro dell’agenda politica il Mezzogiorno, con le sue criticità ma anche le sue straordinarie potenzialità. D’altronde non è difficile ricordare le parole degli ultimi Presidenti del Consiglio, nei discorsi di insediamento o a Bari in Fiera del Levante e le tante promesse d’impegno per il Sud puntualmente disattese nell’azione di governo, con la scelta di destinare sempre più fondi e risorse per infrastrutturare il nord”.

“Non ci consola leggere che l’Italia nel suo complesso, in tredici anni, dal 2000 al 2013, è stato il Paese che è cresciuto meno dell’area Euro a 18, addirittura meno della Grecia. Semmai è una conferma ulteriore di quanto sia ormai improcrastinabile puntare su politiche di rilancio del Paese focalizzate (anche) sul Mezzogiorno. E su misure anticicliche ed espansive per uscire da una situazione generata anche e soprattutto dal rigore di spesa e da un’Europa che ci ha messo il cappio al collo”. “Il Mezzogiorno – conclude Stefàno – anche se virtuoso e capace, come hanno dimostrato di essere Regioni come la Puglia in questi duri anni di lavoro controcorrente, fra crisi e Patto di stabilità, in tema di welfare, di sanità, di lavoro, di innovazione, è destinato a non farcela. Il governo nazionale rimetta realmente il Sud tra le priorità della sua agenda. Siamo ormai a tempo scaduto”.

Sud, Svimez: rischio sottosviluppo permanente ultima modifica: 2015-07-30T13:14:33+00:00 da Redazione



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