Foggia
A cura dei Carabinieri

“Sei bellissima…” perseguita e minaccia donna, arrestato 65enne a Foggia

I Carabinieri effettuavano, quindi, altri servizi di osservazione che consentivano di accertare le ulteriori condotte persecutorie dell’uomo

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Foggia. I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di A.R., 65enne foggiano, responsabile del reato di stalking nei confronti di una 41enne. Nello specifico l’uomo, dal mese di aprile scorso, aveva cominciato a corteggiare con insistenza la donna, facendole trovare sul parabrezza dell’auto vari bigliettini di carta contenenti frasi del tipo: Sei bellissima.. Mi piaci.. Vorrei conoscerti.

L’attività di indagine.

All’inizio i messaggi sembravano innocui pertanto la donna non vi dava molta importanza ma, dopo poco tempo, le frasi cominciavano ad assumere un contenuto più inquietante e minaccioso tanto che la vittima, nel tentativo di allontanare l’uomo, gli lasciava a sua volta un biglietto precisando di essere impegnata sentimentalmente. Tale azione non portava però all’effetto sperato, anzi i messaggi diventavano più insistenti e dal contenuto progressivamente più minaccioso tanto da diventare una vera e propria persecuzione; la vittima, infatti, era costretta a cambiare orari e abitudini di vita, facendosi sempre accompagnare da parenti ed amici poiché aveva molto timore di rimanere sola.

La donna è riuscita a individuare l’uomo.

La condotta dell’uomo diventava in alcune circostanze anche violenta tanto da sfociare nel danneggiamento dell’autovettura della vittima e di quella della sorella. Nonostante gli atti persecutori nei suoi confronti, la donna riusciva ad individuare lo stalker in quanto abitualmente si appostava davanti al locale dove la stessa lavorava; a quel punto la malcapitata decideva di raccontare i fatti ai Carabinieri che avviavano immediatamente una complessa ed articolata attività d’indagine. I militari, nello specifico, mediante l’acquisizione di filmati e foto ed effettuando appositi servizi di osservazione documentavano inconfutabilmente la condotta illecita dell’uomo che veniva sottoposto alla misura del divieto d’avvicinamento.

L’uomo, tuttavia, nei giorni seguenti non mutava la sua condotta molesta e continuava imperterrito ad appostarsi nei pressi del luogo di lavoro della donna. I Carabinieri effettuavano, quindi, altri servizi di osservazione che consentivano di accertare le ulteriori condotte persecutorie dell’uomo; in ragione di ciò, lo stesso è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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