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Ieri la riunione a Foggia

Omicidio al Ghetto di Rignano, le decisioni della Prefettura

Nel corso dell'incontro si è convenuto di proseguire nella collaborazione da tempo avviata tra la Regione e la Prefettura

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Foggia. Nel pomeriggio del 29 luglio scorso si è svolta la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica appositamente convocata dal Prefetto, Maria Tirone, su richiesta del Presidente della Regione, Michele Emiliano, con la partecipazione del Questore, Piernicola Silvis, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Antonio Basilicata e dei rappresentanti dei Comandanti provinciali della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, del Sindaco di San Severo Francesco Miglio, del Direttore Generale della ASL Vito Piazzolla, per un esame congiunto della situazione nell’insediamento spontaneo di immigrati, in agro di San Severo, denominato ” ghetto di Rignano”, in atto sottoposto a sequestro giudiziario con facoltà d’uso, scenario, da ultimo di una lite tra due cittadini stranieri, sfociata nel decesso di uno di essi.

Nel corso dell’incontro si è convenuto di proseguire nella collaborazione da tempo avviata tra la Regione e la Prefettura e di attivare, nel breve periodo, una serie di iniziative per favorire il graduale e volontario allontanamento degli immigrati, che in numero consistente e significativo si sono concentrati nell’insediamento in ragione della stagione agricola in corso, con modalità che saranno definite in una riunione tecnica da tenere nella prossima settimana.

Ciò, nelle more della predisposizione e attuazione di progetti di sistema finalizzati alla accoglienza, integrazione e inclusione dei cittadini stranieri, in relazione ai flussi legati al ciclo delle attività agricole, da finanziare con le risorse del PON Legalità, come previsto dal Protocollo sottoscritto in data 27.05.2016 dai Ministri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Agricoltura, oltre che dai Presidenti delle Regioni interessate, tra cui la Puglia, contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura e l’uscita dai ghetti.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • Manfredonia = Pyongyang

    Perchè non chiudete quel maledetto ghetto? A Manfredonia nei grandiosi palazzi dell’arcivescovado, il Comune e quelle delle grandi case dei politici oltre alle 3^ 4^ 5^ 6^ case, ne potremmo ospitare almeno 500!

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