Capitanata

Scuola: 27mila tagli in Italia. A Foggia ‘Comitato di protesta’


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Precari scuola

Precari scuola: a Foggia nasce comitato spontaneo protesta (knol.google.com)

Foggia – MENO di trentamila posti tagliati in tutto lo Stivale. Di cui la metà nel Meridione. Ben 20mila i precari in attesa della nomina annuale, “13 mila docenti, e 7 mila Ata”. La richiesta dei precari della scuola al governo Berlusconi: il rilancio del piano Prodi, al fine di “poter stabilizzare 150 mila docenti”.

LA PROTESTA NELLA CAPITALE – A Roma c’è stata una giornata di protesta, per i precari della scuola, contro i tagli del ministro Gelmini. In piazza Montecitorio si sono riuniti i precari siciliani (tra cui il palermitano Giacomo Russo, in sciopero della fame da dieci giorni insieme ad altri due colleghi), i loro colleghi e i rappresentanti dei sindacati Flc-Cgil (Federazione lavoratori della conoscenza), Cps Roma (Comitato precari scuola), Unicobas, della Rdb-Usb Scuola. Non pervenute Cisl e Uil. Il sit in si è poi spostato a Trastevere, davanti al ministero dell’Istruzione.

INTANTO a Foggia si è costituito un comitato spontaneo di insegnanti di sostegno precari che ha organizzato una manifestazione di protesta contro i tagli indiscriminati al personale docente operato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia. La manifestazione si terrà il prossimo 2 settembre 2010 alle ore 9 presso il Provveditorato agli Studi di Foggia. La costituzione del comitato ha ricevuto in mattinata, 30 agosto, l’autorizzazione da parte della Prefettura di Foggia.

Fra i componenti del comitato spontaneo di insegnanti di sostegno precari: il professore Bisceglia Pasquale, il Prof. Rizzo Roberto, il professore Mangano Matteo, la professoressa Calabrese Stefania e i professori Ciuffreda Paolo e Tranasi Lino.

I MEMBRI DEL COMITATO: A RISCHIO SOSTEGNO NELLE SCUOLE SECONDARIE – I docenti, tutti inclusi nelle graduatorie dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia, denunciano “una grave situazione che minaccia di compromettere le proprie prospettive occupazionali e, di conseguenza, la fonte di sostentamento di centinaia di famiglie, ma, prima ancora i diritti degli alunni diversamente abili, costituzionalmente garantiti”.

IN PROVINCIA DI FOGGIA 50% RIDUZIONE PER SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA – Considerato che l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia con proprio decreto n. 7388 del 02 agosto 2010 ha elaborato per l’anno scolastico 2010/11 un nuovo piano di ripartizione dei posti di sostegno, affidando ai Dirigenti degli Uffici Provinciali il compito di “distribuire i posti nel proprio ambito territoriale nonché di istituire i posti in deroga laddove non fosse possibile assicurare diversamente l’integrazione dei disabili in condizioni di gravità” (con 111 alunni in eccedenza rispetto all’a.s. 2009/10, con meno 34 posti, con 1.341 per il consolidato a.s.2010/11 e 343 per l’aggiuntivo), considerato inoltre che lo stesso decreto n. 7388 del 02 agosto 2010 dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia ha recepito la sentenza della Corte Costituzionale n.80 del 22.2.2010 dando la possibilità di “istituire ore aggiuntive o ulteriori posti in deroga ai sensi dell’art.40, comma 1, della legge 27.12.1997 n. 449, secondo le effettive esigenze rilevate ai sensi dell’art.1, comma 605, lett. B) della legge 27.12.2006, n.296″, per “prestare un’adeguata tutela ai disabili che si trovino in situazione di gravità, una volta esperite tutte le possibilità e modalità di assistenza che la normativa vigente fa rientrare nell’ambito di competenza del sistema sanitario nazionale e degli enti locali”; per l’anno scolastico 2010/2011 le disponibilità per il sostegno nella scuola secondaria di II grado della Provincia di Foggia, in prima convocazione, secondo quanto comunicato dall’USP il 24/08/2010, saranno di circa 160 cattedre e 54 spezzoni a fronte delle 291 cattedre e 69 spezzoni dell’anno scolastico 2009/2010 (quasi il 50% di riduzione).

LE RICHIESTE – Il Comitato insegnanti di sostegno precari della Provincia di Foggia chiede pertanto di “garantire il diritto dell’alunno disabile all’istruzione e all’integrazione”; “la trasparenza nella determinazione delle disponibilità dei posti e delle ore di sostegno”; “il ripristino immediato dei posti e delle ore di sostegno secondo quanto emerge dalle Diagnosi Funzionali e i Profili Dinamici Funzionali”, e infine “la messa a disposizione di tutti i posti e le ore di sostegno in prima convocazione per evitare pesanti penalizzazioni”. Conferma per la manifestazione del prossimo 2 settembre, alle ore 9, presso il provveditorato agli studi in via Rosati.

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LA PROTESTA DI ROMA – La protesta, spiega alla Dire Anna Fedeli della Flc Roma-Lazio “è partita dalla Sicilia, ma oggi siamo qui a Roma, davanti alle sedi del Parlamento e del governo, perché sono il luogo simbolo della decisione dei tagli. Non si tratta solo di un fatto occupazionale, è in gioco la qualità della scuola pubblica”.

“Il Governo e il ministro Gelmini stanno adottando rispetto al sistema della scuola pubblica il metodo dell’ad di Fiat, Sergio Marchionne: quello dei licenziamenti”. Lo ha detto alle agenzie di stampa (fonte: Rassegna.it) il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, nel corso del sit-in dei precari della scuola davanti a Montecitorio. “La ministra Gelmini – sostiene Pantaleo – ha trovato il tempo di lodare il metodo Marchionne attraverso un’intervista in cui dà ragione alla Fiat per non aver reintegrato tre lavoratori. Ma rispetto ai precari della scuola non abbiamo sentito una parola”. La Cgil scuola teme che “il metodo Marchionne, che è quello dei licenziamenti, sia la stella polare con cui Gelmini e il governo intendono affrontare i problemi della scuola pubblica”.

La Flc ricorda che i tagli del ministro Gelmini riguardano 25.600 persone “e sono dati ufficiali – dice Pantaleo -, oltre il 50% dei quali concentrati nel sud d’Italia”. Questo anno i precari in attesa della nomina annuale sono circa 20 mila “13 mila docenti, e 7 mila Ata, ma le cifre definitive le sapremo solo al termine delle assegnazioni su cui si è in ritardo perché sono slittate di una decina di giorni”. La Cgil ricorda anche come i docenti precari nelle liste a esaurimento siano oltre 277 mila e che il governo Prodi aveva disposto per legge un piano di 150 mila stabilizzazioni in tre anni che è stato accantonato da questo governo.

Scuola: 27mila tagli in Italia. A Foggia ‘Comitato di protesta’ ultima modifica: 2010-08-30T11:14:03+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Osservatore

    In riferimento al comitato insegnanti di sostegno precari, finalmente cominciano a muoversi per far valere i diritti degli alunni disabili e degli stessi insegnanti, diritti calpestati dall’U.S.P. di foggia in nome di tagli che colpiscono come sempre le fasce più deboli.

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