Manfredonia
A cura della signora Paola Prencipe

“I giovani sipontini hanno i piedi a terra e le mani in alto o il contrario?”

"Evviva la toxoplasmosi!!! Per ogni quartiere andrebbero posizionati più contenitori grandi, suddivisi per quantità di raccolta e ben numerati"

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Manfredonia 30 agosto 2016. “I giovani sipontini hanno i piedi a terra e le mani in alto o il contrario?”

Riconfermo quanto pubblicato l’8 agosto 2015, con qualche nuova:
a) il mercato settimanale;
b) la festa della Madonna di Siponto;
c) la spazzatura urbana.

A Manfredonia, circa 60 anni fa, il mercato settimanale nasceva nella pineta che circonda il monumento ai caduti di guerra del ’15-18′. Ricordo che questo giorno era molto atteso durante la settimana; si faceva di domenica; era una vera fiera. Spesso lo si girava in compagnia, per meglio supportarsi nelle varie scelte. Questo mercato, col passare degli anni, si è spostato in altre zone ed è cambiato anche il giorno; esso si è sempre più ingrandito, grazie all’intraprendenza dei commercianti di Andria e del nord-barese, che ci hanno permesso di provare anche il piacere di essere sempre all’ultima moda e poter così tenere alto il detto: Manfredonia “la piccola Parigi”. In parallelo ai commercianti ,è sempre più cresciuto l’artigianato della sartoria specialmente per le sfilate del carnevale delle meraviglie. La localizzazione, oggi, del nostro mercato settimanale è l’espressione di carenza di rispetto verso l’altro, che poi genera delle scelte non molto funzionali. Oggi è faticoso e complicato recarsi al mercato di Manfredonia , dove non esiste: il fresco di un solo albero, la cui chioma, grazie allo sventolio delle sue foglie, genera un po’ di refrigerio; dove non esiste il riparo ombroso di un caseggiato, che tempera, anche, le sferzate dei venti invernali. Le barriere architettoniche per i disabili, come me, presentano dei dislivelli, un pericolo per le carrozzelle che possono ribaltarsi, affaticando anche chi le guida.In questo posto la luce è accecante e le lenti da sole non sono sufficienti a far scoprire le “sciccherie” che sono in mostra.

Dove sono i bagni pubblici ci sono poche panchine; due sono a ridosso del muro e due in punta al marciapiede, un vero pericolo! Esse si trovano a nord, dove sferza la tramontana; per chi è ancora abile può trovare sollievo nel sedersi a terra per disperazione, dove si assapora un’pò di fresco. Questo è il regalo che i nostri esperti hanno riservato ai sipontini e agli ambulanti. Ancor più grave è sistemare le giostre e le accattivanti bancarelle, che giungono per la festa della Madonna. Proprio la nostra Siponto dovrebbe essere il fulcro di questa festa, invece è ignorata del tutto, dove abbandono e solitudine invadono il suo lungo ed elegante viale, da poco ristrutturato e pronto all’accoglienza. Si preferisce il fossoScaloria a Siponto, esso è, inoltre, circondato da una ferrovia fantasma, che strozza la visuale;fu progettata per l’ex-Enichem e mai inaugurata; potrebbe servire a collegare molto bene l’entroterra della Daunia col Gargano ,per un proficuo turismo.Difficoltoso èraggiungere questo fossoScaloria che in alcuni punti è sconnesso e pericoloso per i veicoli che si interpongono fra i pedoni.

Questo ingresso non ci onora; molti aspettano con trepidazione questi giorni della festa patronale, sia perchè vivono lontani dal paese d’origine, sia perchè si sentono legati alle tradizioni popolari, sperando di non snellire il desiderio di ricevere tanta positività , che li aiuta a vivere meglio per l’intero anno che li attende; essendo convinti che la vita è sacra e va fortificata, così come il contadino, sempre vigile, coltiva le piante della sua terra. Ecco che non è giusto sistemare carrozzoni, bancarelle e luna Park , imprigionandoli proprio in quel fosso; proprio loro che con enormi sacrifici, per sopravvivere, continuano puntualmente a far rivivere le tradizioni popolari, che sono la storia di questo antico popolo sipontino. Le giostre e le bancarelle, a mio parere, andrebberosuddivise in più punti del litorale sipontino: porto turistico, parcheggi, stazione campagna e così via..

In tal modo chi vuole entrare nella festa non ha il doppio problema per parcheggiare la propria auto : è costretto a trovare parcheggio 3 volte: una volta per “salutare” la Madonna e fare la passeggiata per Corso Manfredi, una seconda volta per andare alle giostre e alle bancarelle e una terza volta per i fuochi pirotecnici. La decisione dei nostri governantidi raccogliere i rifiuti urbani porta a porta, secondo me, non è fatta bene sul piano della sanità e, poi, per altri ovvi motivi, che non è il caso affrontarli perché decadono a catena. L’ufficio sanitario del nostro paese dovrebbe bloccare tale iniziativa comunale, perché questi piccoli contenitori, non è giusto che vengano esposti durante la notte e il giornodavanti alle nostre abitazioni col rischio di essere innaffiati da pipì di cani, gatti e topi e poi risistemati nelle nostre case.

Evviva la toxoplasmosi!!! Per ogni quartiere andrebbero posizionati più contenitori grandi, suddivisi per quantità di raccolta e ben numerati, da corrispondere ai numeri civici di appartenenza. In caso di cattivo uso è tutta la zona o condominio che sarà multata. In tal modo io singolo non sono più vincolato dall’ora o dai giorni, ma posso liberarmi dei rifiuti in maniera autonoma. Non tutti sono in casa a schiacciare le mosche, come molti credono o vogliono costringere a farlo, perché se io lavoro fuori casa o paese ed ho degli orari che non coincidono con tale raccolta come faccio? Me la cresco in casa o la butto alle periferie della città?

(A cura della signora Paola Prencipe in Falcone, Manfredonia 30.08.2016)



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Commenti


  • VERITA

    RISPOSTA ..4 BANCARELLE- ORA 4000 BANCARELLE..SENZA CONTARE I MQ DEI MEZZI..
    PER ANDARE IN LUNGO E IN LARGO MANFREDONIA E BEN POSIZIONATO E SI VA BENISSIMO A PIEDI..FORSE PER IL FORESTIERO..MA CHI NON CONOSCE MANFREDONIA…IL CATTIVO COMPORTAMENTO E’ DOVUTO ALLA NOSTRA IMPREPARAZIONE E AL RISPETTO DEL PAESE STESSO..VEDI ALTRI PAESI..MI UNISCO AL COMPORTAMENTO CHE TANTI FEDELI DOMANI SARANNO ALLA PROCESSIONE E QUANTI KM.FARANNO..E CON LA PREGHIERA IL DOLORE SCOMPARE..SIGNORA PRENCIPE..ABBIAMO UN PAESE .BELLO E SAPPIAMOLO RISPETTAERE….E NESSUNO DIMENTICA NIENTE …


  • Rino

    Bellissimo articolo, concordo in pieno anche con il sig.verità.


  • ilproletario

    Per la verità, è ben difficile andare a piedi dai Comparti periferici fino al Centro o al Castello per i fuochi pirotecnici, difficilissimo poi ritornare a casa, sempre a piedi, magari trascinando carrozzini o bambini stanchi al seguito, o peggio in braccio. E’ bello parlare abitando in centro. Ammenoché la festa sia solo per gli abitanti di codesto Centro!


  • VERITA

    se in un giorno voglio fare tutto …è da egoisti…ma con un po di organizzazione si va da per tutto….


  • Ninetta

    Sulla questione rifiuti e raccolta condivido pienamente.
    Aggiungo: se ho un bagno piccolo e una casa di circa 50 metri quadri dove lavo i bidoni? Nella doccia o nella vasca da bagno? Quali le conseguenze igieniche per ripulire pipì e …di incivili e/o dove li metto? E se il bidone non lo trovo più, grazie ad atti vandalici?

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