CapitanataSan Severo
"Il centro destra per due volte ha impedito la riqualificazione di quel quartiere"

Marino: “Sinergia con l’Arca per riqualificare San Bernardino”

"Stiamo ai patti e alle cose dichiarate a quegli abitanti, non utilizziamo quelle risorse in altre zone"

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San Severo. “Con la rinuncia definitiva al Pirt – piano d’intervento e di recupero territoriale – formulata qualche giorno fa dall’attuale giunta comunale, il recupero e la riqualificazione del villaggio San Bernardino potrebbero tornare in soffitta”. Lo dichiara Dino Marino, consigliere comunale Pd. “Dopo che negli anni ’90, l’amministrazione comunale bocciò una proposta di risanamento del quartiere avanzata dall’allora IACP, fu la giunta Santarelli a proporre un nuovo piano. Il Pirp proposto dalla giunta Santarelli dopo il 2005, riguardava : l’ex cantina Ente Riforma, la cantina Di Capua e l’ingrosso D’Amato come privati, e il villaggio San Bernardino per la parte pubblica. Il centro destra per due volte ha impedito la riqualificazione di quel quartiere: negli anni ’90 stoppando il piano IACP e, dopo il 2009. In questo secondo caso svuotando il Pirp, dando ai privati la possibilità di avere un indice di costruzione superiore a quello indicato e non sottoscrivendo così di fatto il Protocollo con la Regione Puglia. Proprio in questi giorni, l’ultimo privato – D’Amato- vista l’inerzia delle amministrazioni comunali, ha presentato un progetto per la costruzione di un supermercato di media struttura”.

“L’attuale amministrazione, per non perdere i circa 3 milioni di finanziamento, ha concordato in Regione di spenderli a San Severo con gli ex IACP, ARCA”, prosegue Marino che rilancia: “Sarebbe il caso, così come si é detto d’accordo, l’assessore all’urbanistica, Gigi Montorio, di utilizzare i 3 milioni per il risanamento del quartiere in questione e trovando altre risorse vendendo parte di quelle aree pubbliche per edilizia calmierata per giovani coppie o per anziani, in modo da reinventarsi quella periferia riproponendo una versione nuova di recupero urbanistico e sociale in un “quartiere-ghetto”. “Da tempo i residenti lamentano di essere stati abbandonati dalle istituzioni – ha spiegato il sindaco qualche tempo fa”, Quell’area è diventata simbolo di degrado e di disagio sociale ed economico della città, abbiamo il compito di invertire la rotta. Vogliamo partire proprio da quella zona con interventi di riqualificazione per dare un nuovo volto ad una città in cui nessuno deve sentirsi abbandonato”.

Di qui l’invito di Marino: “Stiamo ai patti e alle cose dichiarate a quegli abitanti, non utilizziamo quelle risorse in altre zone, ma assieme all’ARCA di Capitanata lanciamo una grande scommessa che la politica di San Severo non può più rimandare, iniziamo per davvero a riqualificare San Berardino”.

redazione stato quotidiano.it



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