A cura di Giovanni Dello Iacovo

Così l’ENI di Enrico Mattei espugnò Pugnochiuso

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L’epica mal sopporta le date e la “nascita” di Pugnochiuso non fa eccezione. Se ne conosciamo e siamo stati costretti a mandare a memoria i cinquantuno giorni finali, la datazione della mitica guerra di Troia oscilla incerta nell’arco di ben mezzo secolo. E così fa anche l’Almanacco Dauno, riproposto ogni giorno da Il Mattino di Foggia, a proposito del famoso sbarco di Enrico Mattei sul Gargano: «Si racconta che in un mattino di sole del 1959, il presidente, sorvolando con l’aereo personale la costa viestana, rimase affascinato dalla sua bellezza. Chiese al pilota di effettuare più di un passaggio. Giunto nei pressi di Pugnochiuso, Mattei esclamò “Ma questo è il paradiso!“».

Gli ingegneri sono più precisi. Giannino Anselmi, dal 1962 al 1969, è stato responsabile della costruzione del centro estivo di Pugnochiuso a Vieste. Aveva cominciato a lavorare per la Snam nel 1951, assunto al Servizio tecnico 1° ufficio costruzioni edili in qualità di disegnatore. Nel 1952-62 ha seguito i cantieri e la manutenzione delle case e dei centri Snam periferici. Dal 1962 al 1969 è stato responsabile della costruzione del centro estivo di Pugnochiuso a Vieste (Fg). Dal 1972 al 1989: responsabile della sezione Immobiliare Snam. è stato uno dei fondatori della società Immobiliare Metanopoli di cui ha seguito la parte tecnica fino al pensionamento nel 1989.

Sono dettagli riportati nel terzo volume dei “Documenti dall’Archivio storico” dell’ENI, intitolato: “La memoria raccontata. Storie e ricordi di uomini e donne di eni”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Pionieri e Veterani eni (APVE) e pubblicato nel 2012. (…)

articolo completo, fonte >>>> giovannidelloiacovo.blogspot.it

Così l’ENI di Enrico Mattei espugnò Pugnochiuso ultima modifica: 2017-08-30T10:06:00+00:00 da Redazione



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