Manfredonia
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Manfredonia. “Diomedes 2017, il popolo e gli sponsor premiano l’arte”

A cura di Benedetto Monaco

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Manfredonia. Si è conclusa il 26 Agosto 2017 la valutazione e relativa premiazione delle tele piccolo formato della mostra allestita al chiostro di Palazzo San Domenico dall’associazione Diomedes. Ad esprimersi sulla stessa sono alcuni loro membri: la coordinatrice generale della Mostra, Antonella Della Patria, ha comunicato che nell’edizione 2017 sono stati premiati i piccoli formati cioè le tele di dimensioni più piccole, aventi come tema “Manfredonia e il suo territorio”.

Federico Panza , segretario dell’associazione Diomedes, ha auspicato una maggiore diffusione della cultura artistica con il sostegno di Sponsor ed enti locali, questi ultimi recentemente disponibili al semplice rilascio del patrocinio gratuito e della location espositiva. Mentre il Presidente Vittorio D’ambrosio, Presidente del circolo Diomedes, ha ricordato come l’iniziativa è stata pensata per poter dare lustro alla Mostra facendo sì che la città possa annoverare eventi di un certo rilievo: “Il periodo di Agosto è stato scelto quale momento di apertura della galleria d’arte per venire incontro ai tanti turisti che in questo periodo vivono la città di Manfredonia”. Il signor Carlo socio della Diomedes per l’occasione è stato una specie di Dj, presente durante la manifestazione per garantire un lieve e gradito sottofondo musicale ai visitatori.

Per i premi, quello di maggior rilievo è stato conferito all’artista Carmen Manco per la sua tela intitolata “Storia e natura a Manfredonia”. L’opera d’arte è stata dedicata alla città fondata da Re Manfredi, figlio di Federico II di Svevia e di Bianca Lancia, nel XIII° sec. Il dipinto sintetizza l’ affascinante storia delle origini della città e la natura suadente che la caratterizza, connubio singolare che ne fa un gioiello del Parco Nazionale del Gargano.

Al centro della tela domina la figura del re Manfredi, fondatore della città, nata alcuni decenni dopo il 1223 data che è legata ad un forte terremoto ed alla malaria che attanagliava l’antica Siponto, la cui maestosa Basilica di Santa Maria Maggiore consacrata nel 1117 è rappresentata in alto a destra come scrigno di un interessante passato. La popolazione cominciò a spostarsi nel 1256, per ordine di Re Manfredi, di modo che il nuovo abitato si trasferì due miglia più a nord, in un’area più sicura e salubre. “Qui” si formò un nuovo agglomerato al quale il Re diede il proprio nome “Manfredonia”, con l’intento di farne “una delle città più belle del mondo”. Ed in un certo senso è la stessa pittrice a far bello uno scorcio storico e significativo della sua città, infatti, sul quadro in alto a sinistra, appena accennato con colori molto chiari, è dipinto il Castello “svevo-angioino-aragonese,” un monumento storico singolare, che conserva e racconta la seduzione storica di diverse epoche. Nella parte in basso a destra, con le conchiglie, è stata rappresentata l’ identità della città di Manfredonia, che deve al mare la propria storia, la cultura, il fascino della natura. Il motivo delle conchiglie, elemento legato all’acqua, è anche il simbolo della prosperità, della rinascita e pertanto, associata al mare, indica, come ricordano i miti greci e romani, la fonte della fertilità e, in questo caso, di una città che ha tanto da offrire. Da un punto di vista propriamente tecnico il dipinto è stato realizzato con tecnica mista su tela 50 cm X 70 cm. E’ stato impaginato con campi cromatici prevalentemente caldi che si completano con la figurazione, alternando segni, ora dilatati, ora risolutivi del tracciato narrativo, sviluppando così il tema del concorso : “Manfredonia e il suo territorio. Di seguito riportiamo due citazioni d’arte sull’autrice Carmen Manco, il cui talento è dovuto anche ad un dono di natura.

“L’Arte pittorica di Carmen Manco si fa apprezzare per la ricerca di elementi classico-moderni, naturali ed architettonici, e per l’intelligente sospensione tra visione figurativa e astrazione trasfigurante …” ( by Gustavo Delgado in “Doni di natura”1997).

Il noto critico d’Arte Vittorio Sgarbi così si esprime sul senso dell’arte e di chi l’esercita: “non c’è niente di meglio che fare l’artista poiché l’artista non è mai in ferie, perché lavorare esalta, aggiunge vita; dipingere dà il senso di non perdere il tempo ma di realizzarlo. L’artista ha una vita aggiunta.”

A questo commento possiamo aggiungere che senza dubbio le opere di Carmen Manco hanno un valore aggiunto, riconosciuto dagli sponsor, che oltre ad aver permesso che la manifestazione si realizzasse, hanno condiviso di attribuirle il primo posto. In precedenza Carmen Manco a Luglio ha ricevuto il Premio Arte Milano dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e di giovani emergenti come Giorgio Maria della prov. di Bari, Cassa Michela di Manfredonia e Gagliardi Graziella di Tagliacozzo (AQ) che hanno presentato dei lavori, adottando materiali e tecniche innovative. Mentre il premio della giuria popolare è andato a Valerio Claudio di Sulmona per l’opera “Mistica Luce”.

Di seguito riportiamo la classifica dei premiati:

Premio “piccolo formato” riconosciuto ai seguenti artisti per l’opera di “riferimento”:
– Primo premio assegnato all’artista tarantina Carmen Manco per l’opera “Storia e natura di Manfredonia”;
– Secondo premio assegnato all’artista Antonelli Riccardo di San Sepolcro (AR) con l’opera “Tramonto a Manfredonia”;
– Terzo premio assegnato all’artista Cocomazzi Grazia Pia di San Giovanni Rotondo (FG) per l’opera “Manfredonia”;
mentre per le quarte posizioni aggiudicati in aequo sono state assegnate per pari merito a:
– Altieri Antonio di San Tammarro (CE) per l’opera “Stella Maris”;
– Civitarese Antonio di Canosa Sannita (CH) per l’opera “Paesaggio di Manfredonia”;
– Ingino Domenico di Serino (AV) per l’opera “Emozioni manfredoniane”;
– Lo Console Michele di Bari per l’opera “Colori di Manfredonia”;
– Mazziale Carmine di Campobasso per l’opera “Veduta di Manfredonia”;
– Pace Marco di Teramo per l’opera “Marina”;
– Silvestris Alberto di Acquaviva delle Fonti (BA) per l’opera “Veduta di Manfredonia”.

Sicuramente in questa stagione estiva le vedute di Manfredonia si sono ampliate grazie al fattore arte, che ci ha fatti entrare in una dimensione capace di suscitare emozione come lo stupore e l’ amore per il bello, cosa che solo in pochi sanno provocare. Le nuove generazioni sapranno meravigliarci ancora con l’arte? Chi di loro vuol mettersi in gioco può iscriversi all’associazione Diomedes che ha sede a Manfredonia.

Mentre coloro che volessero approfondire l’arte di Carmen Manco possono visitare il suo sito che comprende anche la seguente significativa citazione di Goethe: ” Non vi è alcun metodo più sicuro per evadere dal mondo che seguendo l’arte, e nessun metodo più sicuro di unirsi al mondo che tramite l’arte.” Maggiori info cliccare su http://carmenmanco.wixsite.com/painter-website

Pubblicazione a cura di Benedetto Monaco

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Manfredonia. “Diomedes 2017, il popolo e gli sponsor premiano l’arte” ultima modifica: 2017-08-30T11:26:30+00:00 da Benedetto Monaco



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