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Gestione sistemi informatici, Damone: ”Vendola si ripete”

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Damone (Ppdt)

Il consigliere F.Damone (immagine d'archivio - IlGrecale)

Bari – “LA perversa logica di cattiva gestione dell’Assessore Minervini, già mostrata nella passata legislatura nella conduzione dell’Assessorato al Personale e agli Affari Generali, sembra essere diventata una regola nel governo Vendola”, ha detto in una nota il Presidente del Gruppo consiliare de La Puglia prima di tutto, Francesco Damone.

“Anche dalla sua nuova posizione di Assessore ai Trasporti, Minervini continua a far danni alla Puglia utilizzando i suoi uomini e le sue logiche, come ha fatto con la straordinaria invenzione del progetto GAIA che di fatto ha definitivamente mortificato l’intera dirigenza regionale, estromettendo la politica dalle decisioni importanti”.

“E’ oggi il caso dei delicatissimi Sistemi informatici della Regione che, senza uno straccio di valida ragione (non è stato dato a nessuno di conoscerne), il 31 dicembre di quest’anno saranno strappati, per decisione del Dirigente uscente Prof. Chieco, dalla gestione di un colosso tecnicamente e dichiaratamente capace (la Telecom Italia – Insiel Spa) per essere passati a Innovapuglia Spa (certamente meno esperta della prima) di cui lo stesso Prof. Chieco è, e resterà ancora, Presidente”.

“Si direbbe, se non vengono fornite ragioni plausibili e tecnicamente rilevanti, che si tratti della solita manovra del governo Vendola; un modo di gestire che abbiamo già visto in passato, quando dagli Uffici della Programmazione regionale dei fondi comunitari, affidati al dott. Celi, si rimpinzava di competenze ben retribuite, per progetti di interesse dello stesso Settore regionale diretto da Celi, la Finpuglia di cui quest’ultimo era amministratore. Ora si ripete, con interprete un differente dirigente regionale, per una ghiotta commessa (5 milioni di euro) per servizi informatici, che di botto vengono affidati, pur se il costo informatico ha subito una flessione in media del 20%, allo stesso costo dello scorso quinquennio, a Innovapuglia del Presidente Chieco e dell’Amministratore Saponaro che non sappiamo come potranno garantire una migliore esecuzione rispetto alla precedente Società”.

“Attendiamo fiduciosi di conoscere l’intreccio di valide ragioni che hanno consigliato il passaggio e cosa accadrà il 31 dicembre ai dipendenti sinora utilizzati per i servizi, dal momento che certamente sappiamo la natura del nuovo conflitto d’interessi creato in Puglia attraverso la logica che muove la rivoluzionaria giunta di Nichi Vendola quando si tratta di garantire i potenti e ben retribuiti suoi manager “, conclude Damone.



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