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"Avevamo già previsto con grande anticipo che le banche avrebbero rincarato le tariffe di gestione dei conti"

M5S “Dopo il salvabanchieri arriva il #PrelievoForzoso”

"Ora vedremo cosa accadrà con Mps"

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Roma. ”Ecco un’altra amara sorpresa per i correntisti di alcune tra le maggiori banche italiane. Il decreto ‘salva-banchieri’ di novembre non lo stanno pagando soltanto i risparmiatori dei quattro istituti risoluti, ma anche i clienti degli intermediari che sono andati in soccorso del governo, scattando sull’attenti all’ordine di Bankitalia. Gli aumenti dei balzelli sui conti di Unicredit, Ubi o Banco popolare rappresentano un taglieggio inaccettabile e vergognoso: un prelievo forzoso sfacciato! Gli istituti di credito sono sempre bravi a camuffare nuovi costi e a mettere le mani nelle tasche dei loro correntisti. Il M5S, assieme a meritorie associazioni dei consumatori come Adusbef, deve tenere gli occhi aperti e sorvegliare nell’interesse dei risparmiatori. Avevamo già previsto con grande anticipo che le banche avrebbero rincarato le tariffe di gestione dei conti. Sapevamo che sarebbe potuto accadere di fronte all’insostenibilità dell’operazione “salva-banchieri” che sta generando un buco di almeno un miliardo di euro nel neonato fondo di risoluzione di Bankitalia”. E’ quanto riportato sul blog di Grillo, a cura del Movimento 5 Stelle Parlamento.

”Ora vedremo cosa accadrà con Mps. Già si prepara un’altra fregatura. Di sicuro, con il decreto di novembre, siamo di fronte all’ennesimo caso in cui una scelta del governo in favore dei banchieri, tra cui il papà del ministro Boschi, finisce per colpire, immancabilmente, i comuni cittadini”.



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Sono d’accordo: “Gli aumenti dei balzelli sui conti di Unicredit, Ubi o Banco popolare rappresentano un taglieggio inaccettabile e vergognoso. Un prelievo forzoso sfacciato!” Inutile farsi illusioni, la politica è succube ormai della finanza, ossia dei centri di potere rappresentati dai grandi gruppi bancari e finanziari che controllano i mercati finanziari di tutto il mondo. Questi gruppi sono talmente potenti che riescono a condizionare, fortemente, le scelte di politica monetaria, fiscale e di bilancio di interi Stati (molto indebitati e perciò schiavi dei mercati finanziari) che hanno ceduto la loro sovranità monetaria, come l’Italia.
    “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi” Mayer Amschel Rothschild.

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