Cultura
Convegno Ecclesiale Diocesano a Cerignola

“La famiglia, il matrimonio nel tempo della società liquida”

"La Famiglia oggi è in crisi" ha esordito "ma la parola crisi rimanda a due concetti, quello di pericolo, ma anche quello di opportunità"


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Cerignola. Si è tenuto nei giorni dal 26 al 28 settembre il Convegno Ecclesiale Diocesano “Una bellezza da riscoprire e da vivere: il sogno di Dio sulla famiglia” nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo e presieduto dal vescovo Luigi Renna.

Temi trattati: la famiglia, il matrimonio oggi.

Quasi negli stessi giorni si è tenuto la Terza Conferenza Nazionale sulla Famiglia organizzata a Roma dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Permettere ai giovani di realizzare il proprio desiderio di famiglia; permettere loro di conciliare famiglia e lavoro; politiche fiscali di sostegno; politiche territoriali di Welfare; ruolo educativo della famiglia; crisi demografica (solo 474 mila nascite nell’ultimo anno – dato negativo rispetto al passato); assegno a favore del REI, cioè assegno anti povertà introdotto da poco dalla legislazione italiana.

Questi gli aspetti e le riflessioni emerse a proposito del tema Famiglia nella Conferenza di Roma alla quale hanno preso parte il premier Gentiloni, la presidente della Camera dei deputati, Boldrini, e varie associazioni di categoria.

Quali gli aspetti considerati nel corso del Convegno nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano?

Le risposte o spunti di riflessione sono venute dal professor don Angelo Panzetta, preside e docente di Teologia Morale nella Facoltà Teologica Pugliese (Bari) e dal professor Michele Illiceto, docente di Filosofia nella medesima istituzione accademica pugliese.

Panzetta ha trattato il tema “Annunciare il Vangelo del Matrimonio e della famiglia: missione della Chiesa nel nostro tempo”.

L’annuncio cristiano che riguarda la Famiglia è davvero una “buona notizia” ha ricordato Panzetta come dice il Papa nell’enciclica “Amoris Laetitiae” ed è questo che “vorrei portassimo come convinzione con noi alla fine di queste giornate” ha poi affermato il sacerdote e docente.

Nella buona notizia racchiusa nel Vangelo della Famiglia sono ravvisabili secondo Panzetta “la bellezza della differenza; la bellezza della sessualità che non è una cosa sporca nella quale l’uomo così come la donna portano l’accoglienza del dono dell’altro; la bellezza della paternità e della maternità nella procreazione attraverso la quale la storia della salvezza va avanti perché la Storia della Famiglia è una Storia di Salvezza”.

Nell’enciclica di Papa Francesco, Amoris Laetitiae, la Famiglia ed il matrimonio sono definiti come un’unione che porta gli sposi a diventare una sola carne “e non c’è amicizia più grande di questo diventare uno nella diversità” continua Panzetta “Il peccato opacizza tutte le cose che Dio ci ha donato, quindi ha opacizzato anche la bellezza del matrimonio e della sessualità: pensate alle donne per le nostre strade che vediamo mercificare la sessualità. Inviando il Figlio, Dio ha aiutato gli uomini a non opacizzare la bellezza del suo progetto”

In Amoris Laetitiae sono presenti anche indicazioni su come vivere tale bellezza.

Tenere conto del contesto culturale senza sguardi nostalgici rivolti al passato; superare la cultura dell’individualismo ricordando le parole bibliche “è bene che l’uomo non sia solo”; superare la cultura dell’oggi attraverso una cultura che guarda al futuro; superare la cultura della secolarizzazione; superare la cultura che sopprime le differenze.

“Non bisogna cadere in una mentalità rinunciataria” il messaggio di Panzetta che riprende ancora le parole di Papa Francesco “perché questa spegne la creatività”.

Bello poi il riferimento di Panzetta al matrimonio come cura costante “Il matrimonio è una cosa seria, una scelta di vita, non un ideale astratto, ma qualcosa che richiede una cura artigianale, costante, fatta di attenzioni, dialogo, fatica”.

“La coppia e la famiglia nel tempo della società liquida” è stato invece il tema trattato dal professor Illiceto con una verve che ha catalizzato l’attenzione degli astanti tutti.

“La Famiglia oggi è in crisi” ha esordito “ma la parola crisi rimanda a due concetti, quello di pericolo, ma anche quello di opportunità”.

L’opportunità a cui si riferisce Illiceto è quella ravvisabile ancora una volta nell’enciclica Amoris Laetitiae.

“L’opportunità di un ripensamento sulla famiglia alla luce della Parola per rivedere non il modo di fare, bensì il nostro modo di pensare alla famiglia”.

Quattro le direttrici proposte dal docente di Filosofia per perseguire un giusto modo di vedere la Famiglia: l’Accogliere, come atteggiamento di ricerca e avvicinamento all’Altro; l’Accompagnare, come uno stare in ascolto dell’Altro; il Discernere, come modalità per leggere i cambiamenti e per conoscere il tessuto familiare; infine, l’Integrare.

“La crisi della Famiglia è il riflesso della crisi del mondo adulto: anziché diventare modelli e testimoni dando leggi che si è capaci di osservare innanzitutto, gli adulti oggi sono sradicati, vittime di una manipolazione delle coscienze che è la più grande nella Storia” afferma quindi Illiceto.

È inoltre necessario a parere del docente “tornare a porre al centro della Famiglia questi elementi: la coppia non i bambini perché è da quando i bambini sono al centro della Famiglia che questi vengono viziati; la genitorialità, aiutando i genitori a fare i genitori, soprattutto se molto giovani; la filiazione, ossia insegnare ai ragazzi ad essere figli, a sentirsi in debito verso la comunità-Famiglia di cui fanno parte; la fraternità, alla quale tutti dobbiamo essere educati”.

Le sfide che presentano il nostro tempo e la nostra società liquida, cioè senza punti fermi, sono tante. Anche per la Famiglia. E vanno affrontate, secondo Illiceto.

“I legami sono diventati liquidi, precari. Viene meno la durata del tempo e noi non siamo capaci di fare scelte permanenti. Si è persa l’idea dell’Amore come mistero, dell’Altro come dono”.

E poi, quasi in sinergia con Panzetta, “Bisogna opporsi all’Individualismo il che non significa spogliarsi del proprio io, ma vedere il proprio io nell’ottica del noi”.

Tutto oggi è oggetto di negoziazione, anche i rapporti, anche la sessualità perché impera il “Relativismo etico, la presunzione cioè dell’uomo di porsi al di sopra della legge morale che porta dentro di sé”.

Viviamo nell’era del nichilismo, amiamo senza un perché, senza un progetto e siamo nell’era delle passioni tristi, siamo malati di tristezza e di noia. Che fare allora?

“Lavorare sugli adulti, tornare a vedere l’Amore come Gioia che non è semplicemente godimento, ma è nello stesso tempo dolore, fatica e letizia” la conclusione dell’intervento di Illiceto.

Daniela Iannuzzi

“La famiglia, il matrimonio nel tempo della società liquida” ultima modifica: 2017-09-30T17:43:13+00:00 da Redazione



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