Foggia
"Io dovevo fare il parlamentare? Oggi sono capogruppo pd in Regione"

“Riccardi all’ASI orgoglio per la città. Bordo? Ricandidabile”

"Se ci sono altre proposte per le elezioni politiche, eventualmente, il partito le potrà scegliere con primarie"


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Foggia, 30 settembre 2017. Paolo Campo, sindaco di Manfredonia per due mandati prima di Angelo Riccardi, ex segretario del Pd, oggi capogruppo del partito in consiglio regionale, smentisce decisamente la voce secondo la quale l’attuale presidente Asi fosse in realtà destinato al Parlamento: “Ma insomma, è possibile che quando si trova una convergenza su un nome si deve dire, per forza, che si fa il gioco delle tre carte? Sono 25 anni che va avanti questa storiella”. Cioè che non è vero il cambio di incarico, né in realtà né in prospettiva, il punto è la sinergia. “Poteva diventare presidente anche qualcuno di Foggia o San Severo, in Parlamento c’è Michele Bordo che sta facendo un ottimo lavoro, ed è naturalmente ricandidabile. Se ci sono altre proposte per le elezioni politiche, eventualmente, il partito le potrà scegliere con primarie”.

Lei non pensa al Parlamento?
Io dovevo fare il parlamentare? Oggi sono capogruppo pd in Regione, un’attività che mi impegna molto tra quattro commissioni.

Ma si può essere sindaco e presidente Asi come Riccardi?
Certo, Angelo sarà molto impegnato, sottrarrà tempo alla vita provata ma è abituato a lavorare. La sua nomina è una cosa utile per la città, aggancia un processo definito nel patto per il sud. Il sindaco ha capacità di relazione, consapevolezza dei processi, ricopre un ruolo di garanzia per tutti, non è certo l’ultimo arrivato. Saprà lavorare, si è creata questa possibilità, è un motivo di orgoglio per Manfredonia. Mi fido di lui.

Tra i commenti sul sito di Stato Quotidiano, quelli più frequenti dopo la nomina di Riccardi, c’è una critica che ritorna puntualmente: “Il Comune ha problemi di cassa come rilevato dalla Corte dei Conti…”. Lei cosa ne pensa?
Questa dei conti è una “drammatizzazione” dell’opposizione. Sono poche le risorse e molti i servizi cui far fronte. Non è che il sindaco debba occuparsi sempre dei conti, per questo abbiamo un assessore al bilancio, Rinaldi, che è molto attento. Cosa non va? Nelle inchieste giornalistiche dovreste domandarvi quante risorse in meno sono stare trasferite ai Comuni in questi quindici anni di fronte a servizi già intrapresi.

Per esempio?
Non avevamo un convenzione per il verde, il servizio mensa nelle scuole, il servizio domiciliare integrato, gli asili nido li abbiamo recuperati. Per l’autobus che va ad Ippocampo, servizio per cui ci siamo attrezzati, in comune siamo stati assediati dai cittadini.

Parla da sindaco…
Lo sono stato per dieci anni, fare il sindaco a Manfredonia è cosa per cui ricevere una medaglia con questa crisi economica.

Il presidente di Confindustria Rotice è stato nominato da Riccardi nel consiglio dell’autorità portuale. Come valuta questa scelta?
Rotice deve ancora arrivare, in ogni caso spettava al sindaco la nomina e Angelo ha fatto benissimo, servivano requisiti specifici, dalla laurea alle specializzazioni.

Siete ancora “orlandiani” dopo le primarie a Manfredonia?
Questo è un equivoco fastidioso. Qui si tratta di far rivivere una comunità, i circoli da rianimare, il protagonismo della segreteria provinciale va preso con estrema serietà, ne rivendico il ruolo e l’autorevolezza. Bisognava presentare una candidatura entro lunedì e noi con larga condivisione abbiamo scelto una persona che non è una delega a Tizio o Caio, non è il guardaspalle di nessuno. Vengo dal Pci, penso che Lia Azzarone abbia capacità, attaccamento, visione di fronte alle sfide. Altrove si ammazzano in tutti modi, invece noi abbiamo raggiunto una larga condivisione.

Non sarà unitario il congresso, a quanto pare.
Non lo so, esistono le strutture democratiche per andare a votare, saranno gli iscritti a deciderlo, persone in carne e non ologrammi.

Quindi non siete più orlandiani ma più vicini a Emiliano
Il congresso provinciale non c’entra con le primarie. Noi non possiamo legarci alle contingenze correntizie quando scegliamo il segretario, il tema non è Orlando o Emiliano, il capo del partito si preoccupa delle questioni provinciali. Rivendico l’originalità e l’autonomia della segreteria di Foggia.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 30.09.2017)

“Riccardi all’ASI orgoglio per la città. Bordo? Ricandidabile” ultima modifica: 2017-09-30T14:34:04+00:00 da Paola Lucino



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