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Donia su ricorso Cerignola: “se c’è nostra responsabilità c’è anche negligenza LND Puglia “


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Audace Cerignola, tifosi (fonte image: lanotiziaweb.it)

Manfredonia – RICORSO dell’Audace Cerignola per la recente gara tra Manfredonia e squadra ofantina, nel Torneo di Eccellenza pugliese: precisazioni della dirigenza sipontina. “In data 2 ottobre 2011, presso lo Stadio Miramare di Manfredonia, si è svolta la gara calcistica tra il Manfredonia e Cerignola, valida per il torneo di Eccellenza, e vinta dai biancoazzurri sipontini per 2 a 0. Nei giorni successivi, si apprendeva, ahi! noi, da fonti giornalistiche non meglio precisate, che la società dell’Audace Cerignola, tramite il suo legale rappresentante, sig. Dinisi, aveva inoltrato alla Lega Dilettanti Pugliese, organizzatrice del torneo di Eccellenza, formale ricorso attestante l’irregolarità della posizione in campo del calciatore Antonio Simone, il quale, non avrebbe ricevuto il nulla osta per la disputa delle gare, in quanto privo del certificato di maturità agonistica, così come previsto dall’art. 34 delle NOIF”.

“Il tutto ci è pervenuto, non da comunicati ufficiali della Lega pugliese, che ben si è riguardata di farci recapitare qualsiasi rapida comunicazione in merito, ma sempre da fonti ufficiose e non ufficiali.
Purtroppo in data odierna 26 ottobre 2011, apprendiamo da un comunicato inserito sul sito www.pugliacalcio24.it (e non da fonti ufficiali, forse i giornalisti hanno canali ben più rapidi delle società, le quali pagano fior di quattrini per l’iscrizione ai campionati), che il Manfredonia Calcio ha subito la perdita a tavolino della suddetta gara contro il Cerignola”.

“E più precisamente si legge nel comunicato del sito di Puglia Calcio 24 e non della Lega Pugliese: Letto il ricorso della società A.S.D. Audace Cerignola; rilevato che la A.S.D. Manfredonia Calcio ha schierato in campo il calciatore Simone Antonio, nato il 6 novembre 1995, senza che lo stesso avesse ricevuto la dovuta autorizzazione ex art. 34 comma 3 delle N.o.i.f.; considerato che le giustificazioni addotte dalla società A.S.D. Manfredonia calcio sono inattendibili tenuto conto di quanto certificato dal Presidente del Comitato Regionale Puglia il 20 ottobre 2011 il quale attesta di aver ricevuto da un dirigente della stessa società in data 7 ottobre 2011 la richiesta del rilascio dell’attestato di maturità agonistica per il suddetto calciatore, rilasciato poi il 10 ottobre 2011 e pubblicato sul Comunicato Ufficiale n. 22 del 13 ottobre 2011; P.Q.M., delibera, di accogliere il reclamo proposto dalla società A.S.D. Audace Cerignola e per l’effetto di comminare alla società A.S.D. Manfredonia calcio la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 in favore della società A.S.D. Audace Cerignola ai sensi dell’art. 17 comma 5 lettera C Codice di Giustizia Sportiva; di non addebitare la tassa reclamo stante l’accoglimento del ricorso”.

“Rilevato che questa società, smentisce quanto afferma il comunicato stesso circa la richiesta di rilascio del certificato di maturità agonistica, in quanto, la stessa è stata prodotta il 24 agosto 2011, con l’invio di tutta la documentazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; Che la Lega Pugliese, nella sua struttura burocratica, ed in particolar modo rappresentata dal suo presidente sig. Vito Tisci, non può affermare il falso, delegittimando in pratica il lavoro prodotto dal Manfredonia Calcio, nascondendo però le negligenze degli impiegati e degli uffici della Lega della sede di Bari”. “A tal proposito ci si chiede: perchè la pratica del calciatore Antonio Simone non è stata subito accolta, evasa e messa agli atti? perché sono dovuti passare due mesi per l’accoglimento della stessa? ci sarebbe una “gola profonda” all’interno della federazione di Bari?”.

“E se c’è responsabilità del Manfredonia, c’è anche negligenza della Lega Pugliese che Vito Tisci rappresenta. Già lo scorso hanno al Manfredonia non è stata data la possibilità di ripartire dalla Serie D, mentre quest’anno, in condizioni ancor più difficili è stata data la possibilità al Brindisi di ripartire dalla Quinta serie nazionale; non vorremmo che il sig. Vito Tisci abbia dei risentimenti nei confronti della squadra del Golfo. Non vorremmo che fosse così (visti anche il comportamenti di alcuni direttori di gara durante la corrente stagione calcistica), altrimenti saremo costretti a tutelarci intraprendendo qualsiasi forma via per garantire il corretto svolgimento del campionato, oltre che arrivare alle supreme magistrature ordinarie e sportive (alla luce delle dichiarazioni false del presidente Vito Tisci), per addivenire alla verità su questo caso a dir poco assurdo, dove con molta ipocrisia, prima si dichiara ai quattro venti di voler valorizzare i giovani, e poi invece, si fa di tutto per penalizzare chi veramente nei giovani crede. Fatto sta che nei prossimi giorni, l’A.S.D Manfredonia calcio si farà sentire nelle sedi competenti”, termina la dirigenza del Manfredonia nella nota.


Redazione Stato

Donia su ricorso Cerignola: “se c’è nostra responsabilità c’è anche negligenza LND Puglia “ ultima modifica: 2011-10-30T19:15:43+00:00 da Redazione



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